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lavoro pubblicato mercoledì 8 maggio 2013
ultima lettura martedì 4 febbraio 2020

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Elegia Di Maggio

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 423 volte. Dallo scaffale Poesia

 Elegia Di Maggio Magia  di maggio  regala il turgido  sorriso  ed il  timido  sogno   germoglia  come  un’ immagine  smarrita  in un meditabondo  pomeriggio.Naufraghi  so...

Elegia Di Maggio
Magia di maggio regala il turgido sorriso ed il timido sogno germoglia
come un’ immagine smarrita in un meditabondo pomeriggio.
Naufraghi sogni , perduti eroi d’un tempo andato
approdano sulle memore coste d’una isola remota .
Scivolando leggeri sul dorso delle onde , le sirene
s’affacciano ridenti in superficie per rituffarsi
nell’immensità del mare, insieme ai faticosi giorni .
Nuotano elle contro orizzonti infiniti
contro l’orrore d’ un mare di rifiuti
contro ingiustizie e disgrazie d’ogni genere
contro i palazzi di cemento taciti sulle spiagge
in attesa di barbare orde di bagnanti.
I giovani rincorrono gli amori di sempre
sicuri di se stessi , ingranaggi d’un mondo che avanza
rifiutando per comodità regole e compromessi.
Frasi fragili come rami fioriti d’arbusti maldestri .
Svanisce ogni tristezza ,solingo lungo i grandi
tisici viali lassù in collina andando incontro alla morte
il viaggio si colora di varie luci e folle l’andare
in auto solcando il traffico cittadino percorrendo
entusiasta i lunghi rami dell’ albero della vita.
Correre senza fermarsi , verso il sole del mattino
fino al tramonto in cerca d’una ideale bellezza
d’un bene senza peccato e senza francobollo.
Ogni bellezza risorge nella melodia di un canto antico
eco di un mondo perduto , rinchiusa dietro un decrepito muro
che s’apre lentamente al passaggio del re di maggio.
Signore venuto oltralpe con tutta la baldanza
seguito dalla sua magnifica figliolanza
infingardo musico malandrino , leggendaria storia
d’una sirena sedotta in mezzo al mare .
Ora che caduti sono dallo stendardo una falce ed un martello,
un corno ed un cappello , un filosofo senza favella .
Maggio risveglia la favola bella che un giorno illuse
che ancor oggi illude all’ombra della fiaccola sotto il moggio
omaggio all’ immaginifico per il suo lungo immemorabile viaggio.
Maggio risveglia segrete antiche memorie parole ora dolce,
ora amare parole che sono sempre.. parole d’amore.



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