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lavoro pubblicato mercoledì 8 maggio 2013
ultima lettura sabato 22 giugno 2019

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Nezumi. (Cap. 6 Lo Yurei.)

di Norberto. Letto 497 volte. Dallo scaffale Fantasia

Cap. 6 Lo Yurei.Dopo tali parole provai tanta paura e tanto livore. Uscii fuori di casa stringendo con me un fazzoletto di carta che avevo riempito con le mie lacrime e mi misi a correre senza pensare dove arrivare, corsi fino a quando di colpo non sen...

Cap. 6 Lo Yurei.

Dopo tali parole provai tanta paura e tanto livore. Uscii fuori di casa stringendo con me un fazzoletto di carta che avevo riempito con le mie lacrime e mi misi a correre senza pensare dove arrivare, corsi fino a quando di colpo non sentii uno strano sibilo echeggiare tra i ceppi e i frutteti silenziosi, sentii quei brividi che non sentivo da tempo oramai. Mi girai singhiozzando e dietro di me, mi fissava, intrepido, un uomo, racchiuso da una luce eterea bluastra, ma che mi permetteva di scorgere l'antico abbigliamento da guerriero. Indossava una lunga casacca brunastra sormontata da una armatura Taiheiki, come quella che usavano i valorosi samurai tempo addietro, questa era di color porpora, aveva poi calzoni larghi di seta pesante, un elmo decoroso, d'argento su cui emergevano otto draghi d'oro. Anche i gambali erano placcati in argento e le due sciabole erano guarnite d'oro. Era senza dubbio uno Yurei.
"Sai cosa ci distingue?" mi chiese. "Sai perché io sono un'anima irrequieta che vaga per i campi senza ritrovare mai la strada?" lo fissai, con disappunto. "Allora? Sai perché?" "No, non saprei" gli risposi", "mi sono piegato al potere, ho combattuto una guerra che non volevo. Sono finito per mettermi contro i miei stessi ideali solo per obbedire ai dettami del mio rango, ma non mi sono messo soltanto contro me stesso, ma anche contro gli dei del fiume che mi punirono. Ed io lo sapevo bene. Adesso ti suggerisco: non girare le spalle ai prodigi che la terra ti dà, ogni dono è un chicco di riso prezioso che si ha tra le mani. Non venderlo a chi ostacola i tuoi passi o non vedrai mai crescerlo e non ti sazierai mai dei suoi frutti. Ascolta le parole di chi l'ha vissuto sulla propria pelle. Non vagare come me per l'eternità alla ricerca di una risposta che mai potrà alleviarti. Corri, corri verso il tempio e non fermarti ai primi ostacoli."
Non feci nemmeno in tempo a sgranare gli occhi o a chiedere grazie per il coraggio che mi aveva dato, che con una folata gelida di vento, svanì via.


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