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lavoro pubblicato domenica 28 aprile 2013
ultima lettura martedì 12 marzo 2019

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Slot

di vennyrouge. Letto 786 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Il potente Suv nuovo di pacca procedeva lungo la Third Avenue di New York. La luce delle insegne sulla strada si rifletteva sui vetri oscurati dell’auto, senza lasciare scorgere gli occupanti. All’interno del veicolo, due uomini avvolti...

Il potente Suv nuovo di pacca procedeva lungo la Third Avenue di New York.

La luce delle insegne sulla strada si rifletteva sui vetri oscurati dell’auto, senza lasciare scorgere gli occupanti.

All’interno del veicolo, due uomini avvolti in comode sedute di pelle marrone, colloquiavano con interesse su un argomento, apparentemente sconclusionato.

Forse, era per via dell’alcol bevuto nei numerosi locali ai quali avevano fatto visita durante la notte.

Dovevano essere all’incirca le quattro del mattino:

Allora, John: la fessura dov’è?”

E’ là, dove il cane abbaia nel vuoto, … oppure dove osserva perplesso!”

Dimmi John, dove altro potrebbe essere?”

Là, dove trovi il gatto, dopo che l’hai cercato per ore senza scovarlo.”

Solo in questi posti?”

No, Mark! Certo che no! Negli angoli tra il muro e il pavimento. Per esempio, può essere in quel piccolo spazio, Mark.

E basta, John? È veramente solo in questi posti?”

No, Mark. Trovarla è molto più facile di quanto non credi. Può esistere in un mercato, in un garage, e pure dietro un albero, ma sopratutto, la troverai dove sono accaduti fatti strani ed inspiegabili.”

E’ stabile? Rimane sul luogo?”

Dipende! Se è forte, sì, se viene e va, è ciclica. In questo caso può essere molto energica, come debole. Per certo è attiva per pochi istanti, sai, fluttua qua e là, e poi va’ via. Sparisce!”

Ho capito John. Grazie!”

Sicuro?”

Sì, sì. Ho capito. Sono sicurissimo!”

Allora dimmi, che cos’è esattamente?”

“E’ un posto magico. Lo so! L’ho capito!”

La vettura svoltò, cambiando strada, ed imboccando la 59 esima in direzione del ponte sull’isola Roosevelt. I grossi pneumatici stridettero un poco sull’asfalto.

No, Mark. La fessura non è questo!”

Allora, cos’è, John. Cos’è?”

La fessura, è lo spazio tra quello che c’è, e quello che non c’è. Non è un posto magico. E' il suo confine!”

Allora, adesso, posso vederla?”

No, Mark, non puoi.”

Allora, come faccio? E’ una cosa da pazzi...!”

L’auto svoltò prendendo la seconda Ave.

Pensaci Mar! Ricordi il gatto?”

Sì, John. Si!”

Lo vedi uscire all’improvviso...”

Sì, John. Sì!”

Non vedi, mai, da dove...”

E’ vero, John. Non so mai, dove si è rifugiato. All’improvviso lo trovo davanti, e basta!”

E’ quello il trucco. Sforzati, un poco. Puoi farcela.”

Sì, John, finalmente ho capito!”

Bravo!”

Erano dalle parti del Manhattan Art & Antique Center. Tra pochi istanti, avrebbero raggiunto la 55esima strada.”

E’ là! E’ là, John. E’ dietro a quel lampione: ne sono certo!”

Si.”

E’ forte, John? E’ forte?”

Sì Mark. E’ forte! È forte!”

L’istante successivo, John fu dall’altra parte.

I bambini, quando nascono, non vedono per diversi giorni, eppure scrutano il vuoto attorno a loro. Paiono riflettere mentre le pupille roteano qua e là.

Cosa vedrà?”

Domandano i genitori, intanto che lo carezzano e sognano per lui, un futuro migliore e più felice del loro.

Un bel giorno, appendono alla culla, oppure al soffitto, una selva d’uccelletti tenuti ad un filo: “Per attirare la sua attenzione!” Dicono entusiasti nell’immaginare quello che farà.

Il bimbo guarda i volatili. Sorride un’ultima volta al nulla, allunga la mano, fa uno strepito, e la madre afferma: “Ti sei accorto amore come li guarda? Vuole prenderli con la mano!”

Si, guarda, ma ha smesso di vedere!


La polizia, intervenne sul luogo dell’incidente chiamata da un autista del servizio di nettezza urbana che aveva notato uno strano ammasso di ferraglia all’angolo tra la 55esima e la seconda Ave.

Nei pressi di un negozio d’ottica, e della pizzeria “Angelo’s”, una potente macchina era andata a sbattere contro un lampione.

Il corpo di Mark, giaceva ora, con le ossa fratturate, dal lato passeggero. Sembrava stupito, almeno, a detta dell’agente che con un gesto di pietà, si preoccupò di chiudergli le palpebre.

Nei giorni che seguirono, gli investigatori indagarono senza capirci un bel nulla, e né riuscirono a trovare una spiegazione a quanto accaduto.

In seguito, l’indagine fu, chiusa, e classificata irrisolta.

All’ultimo istante, quando, John, aveva ormai lanciato la vettura contro il lampione, a Mark venne il dubbio, che in realtà quel punto non esistesse.

Ora John, si trovava dall’altra parte della porta.

Che cosa poteva fare con quella mezza macchina?”

Pensò al padre, ed alla madre, che cechi dalla nascita, l’avevano lasciato crescere al buio, fino all’età della scuola.

Agli assistenti sociali, che vennero a liberarlo, i genitori, spiegarono che non erano riusciti a capire quando alzare le tapparelle in casa. Ad ogni modo quella brutta storia era passata e John, crescendo, li aveva perdonati. Adesso era un uomo, e si spostava per mondi tra loro invisibili. Presto sarebbe tornato da quelle parti a prendere una nuova vettura e magari questa volta l’avrebbe scelta rossa.



Commenti

pubblicato il 28/04/2013 21.48.57
vennyrouge, ha scritto: dalla raccolta: "The Japanese monkey"

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