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lavoro pubblicato mercoledì 10 aprile 2013
ultima lettura sabato 16 dicembre 2017

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Francesca ....mia suocera

di vindisel1999. Letto 72849 volte. Dallo scaffale Eros

Nell'estate del duemilasei venne ad abitare da noi mia suocera. Una bella signora sulla cinquantina,ancora molto affascinante. Ecco da chi aveva pre...

Nell'estate del duemilasei venne ad abitare da noi mia suocera. Una bella signora sulla cinquantina,ancora molto affascinante. Ecco da chi aveva preso la bellezza mia moglie dalla mamma.

Comunque tornai una sera dal lavoro e all'ingresso mi aprì la porta Francesca,appunto la madre di mia moglie. Mi tirò a se mi abbracciò ed esordì:

"Ciao Carlo,grazie " e da li capì che ora mai la sua separazione con il marito era arrivata al punto che lei in torto per averlo tradito se ne dovette andare dalla casa coniugale e cercare una sistemazione. Nel frattempo venne ad abitare da me e mia moglie.

Claudia - mia moglie- era tutta intenta a prepararle la stanza. Francesca mi tirò per la mano mi fece accomodare in cucina e mi disse che mi avrebbe preparato un caffè.

A casa erano tutti contenti tranne io forse, che l'invedenza a casa non mi è mai piaciuta anche fosse un parente stretto.

Comunque la serata andò avanti piacevolmente e Francesca era proprio una donna dalla compagnia piacevole, si atteggiava molto e faceva molte smorfie come a voler attirare la mia attenzione,la quale venne sicuramente attirata dalla sua scollatura vertiginosa,scoprendo un bel del cotè niente male per una donna della sua età.

Andammo tutti a dormire,visto che poi la mattina dopo ognuno di noi si doveva svegliarsi presto.

A letto però non riuscì a prendere sonno e iniziai a stuzzicare mia moglie ,prima accarezzandola con le mani e dopo andai con la lingua. Lei divaricò le gambe e mi fece capire subito quanto bagnata era.

Lei gemeva parecchio,ad un certo punto mi fermai e le dissi di far piano che ci avrebbe sentito sua madre,ma lei di risposta mi disse di fregarmene che eravamo in casa nostra e potevamo fare come volevamo,anzi mi esclamò pure:

"meglio che sente cosi sa che stallone ho sposato" e a quelle parole decidemmo a posta di far sentire alla madre Francesca, la quale sentì bene e la mattina quando mi alzai e la incontrai in cucina mi esclamo dandomi una botta sul mio membro:

"E' bravo Carlo,ci dai dentro con mia figlia,falle sentire sempre chi comanda e chi ha il manico" e strizzò l'occhietto. Rimasi davvero sbigottito dall'atteggiamento della madre di Claudia. Ora era risaputo da tutti che Francesca era una gran puttana ma mai mi sarei aspettato che fosse cosi diretta.

Tutti si preparano per uscire da casa,Claudia bellissima come sempre ma Francesca era radiosa.

Francesca si doveva recare dalla stessa parte di dove lavoravo io, Claudia mi chiese di darle un passaggio alla madre e io risposi che non c'era nessun problema.

Ci salutammo con un dolce bacio,entrammo in macchina io e Francesca e partimmo insieme per destinazioni diverse. Mentre guidavo Francesca si sistemava la gonna ma più che metterla apposta la tirava su,scoprendo il fatto che indossava le autoreggenti.

La camicetta scollata scoprivano un bel reggiseno a balconcino di color nero.

Lei si accorse che i miei occhi la fissavano nelle sue intimità e mi disse:

"Carlo,non ti distrarre,guarda avanti" sorrise e mi fece una carezza sul viso. Arrivammo a destinazione,Francesca mi diede un bacio sulla guancia e mi chiese che avrei fatto a pranzo, le dissi che probabilmente sarei tornato sicuramente a casa a pranzo,visto che a pomeriggio non avrei dovuto lavorare e lei di risposta mi disse che anche lei sarebbe tornata a casa.

"Ci vediamo a casa a pranzo allora ,ti preparo qualcosa" mi disse Francesca.

Ci salutammo e ci demmo appuntamento.

La mattinata passò velocemente ma il mio pensiero non andò sulla scopata della notte prima bensì su mia Suocera. Aveva riscosso parecchio interesse in me. Arrivai a casa ed entrai sentì un bel profumo di cucinato. Mia moglie non sarebbe tornata perché oggi aveva un sacco di appuntamenti in tribunale,visto che faceva l'avvocato. Entrai salutai e poggiai la valigetta sul divano ,

"ehi Francesca ciao ci sei?" la sua voce dal bagno mi invitò a raggiungerla perché aveva un problema.

Arrivai alla porta del bagno bussai e lei mi disse :

"Entra entra ..." entrai e trovai Francesca in abbigliamento intimo da capogiro,guepiere,reggicalze,calze e scarpe con un tacco vertiginoso. Rimasi a bocca aperta,deglutii e esordì:

"Francesca complimenti davvero,sei proprio una bellissima donna e questo completo ti sta proprio bene " ,lei mi sorrise :

"mi aiuti a stringere i laccetti del bustino ?" girandosi mi guardò con un aria da troia che stimolò in me una voglia infrenabile di prendere la madre di mia moglie e scoparla fino allo sfinimento.

Pensai tra me e me che doveva essere una gran bella cavalla da montare.

"Certo Francesca che con questo completino al tuo lui lo farai uscire di testa" le dissi mentre le strinsi i laccetti. La sua voce mi gelò in un secondo:

"Dici ? Allora vuol dire che ti ho fatto uscire di testa" .Mi fermai, feci un attimo mente locale e poi come una furia la girai verso di me e le infilai la lingua in bocca sentendo la sua che avidamente mi prendeva.

Le toccai il seno,il culo bello sodo e poi senza mai staccarmi da lei la portai in camera da letto dove la notte prima mi ero scopato la figlia.

La feci sdraiare tutta,lei portò le gambe a se,sentì cadere le scarpe tacco dodici per terra,le sfilai quel misero perizoma e la sua intimità liscia come seta mi si presentò a me. Sentì le sue mani voler la mia lingua dentro di se, e io l'accontentai subito. Era caldissima e bagnatissima. Un lago,il suo umore entrava in me riempendo tutta la mia bocca. Le sue mani a schiacciare forte la mia testa sul suo sesso,ora mai completamente aperta a me.

Gemeva e gridava Francesca .

"Fottimi Carlo, fammi tua ,scopami tanto e sempre........me lo devi in fondo" a quelle parole mi fermai e le dissi:

"perché te lo devo?" e lei di risposta :

"ma come perché ? ti sei presa mia figlia mi devi dare qualcosa in cambio" e sentendo quelle parole mi rigettai a capofitto sulle sue labbra enormi e vogliose. Leccai fino a quando la bocca mi fece male, e rispetto alla figlia Francesca non veniva mai e questa era una cosa mi faceva impazzire,perché Claudia bastava poco e veniva subito e poi basta. Ora avevo trovato pane per i miei denti e figa per il mio cazzo.

Poi Francesca mi prese mi fece sdraiare,mi sbottonò i pantaloni e mi levò le mutande mi spompinò per bene. Si vede che aveva esperienza chi sa quanti cazzi aveva preso la sua bocca. La sua lingua sulla cappella era uno spettacolo della natura,sapeva leccare e muoversi molto bene.

Poi venne a cavalcioni su di me,prese il cazzo e se lo sistemo per bene dentro di lei facendolo sparire in quella tana calda. Il suo movimento non era mai uguale,a volte forte e a volte piano. A Francesca piaceva il fatto che non venivo e questa cosa la rendeva ancora più troia. Le piacevano le parolacce a Francesca.

"Sei proprio una puttana ,Francesca ,se farai così tutti i giorni per me puoi venire a vivere proprio qui...che ne dici" e Francesca che si stava toccando i capezzoli mentre la sbattevo mi rispose a singhizzi:

" Carlo magari, se mi scopi così tutte le volte si, non vado via più" e a quelle parole mi fece eccitare ancora di più. Scoparsi la madre e la figlia, una cosa da veri maiali.

Pensavo che la notte mi sarei scopata la figlia e durante il giorno o nei momenti che mia moglie non c'era mi sarei fottuto la madre.

Continuai a pompare Francesca per parecchio tempo. La feci mettere a pecora sul letto e la cosa la eccitò ancora di più. Le sputai addosso e sull'ano mentre la pompavo giù nella figa ora mai slargata,le infilai un dito dentro nel suo buco più stretto e la troia lo gradì moltissimo,poi due dita e poi arrivar a tutta la mano. La zoccola di mia suocera gli piaceva fare entrare le cose grosse in culo.

Levai la mano e appoggiai la mia cappella bagnata dai suoi umori. Il mi o cazzo venne risucchiato dal suo culo. La penetrai tutta fino in fondo tenendola dai fianchi. La cosa che mi eccitava di più si era il fatto di scoparmi mia suocera la madre di mia moglie,mi sapeva d'incesto. Di una cosa talmente proibita e lussuriosa che mi faceva impazzire. Quante volte avevo letto storie di incesti ma ora una specie anche se indiretto lo stavo vivendo io e la cosa credetemi mi provocava sensazioni mai provate.

Francesca allungo la sua mano sul suo sesso e iniziò a sfregarselo tutto fino a quando una scossa improvvisa la paralizzò facendole bagnare tutto il letto. Ebbe un orgasmo impressionante. A quelò grido di liberazione le volli venire subito anche io ma ero indeciso se riempirle il culo o la bocca,optai per la seconda. La presi la feci mettere in ginocchio,le piantai il mio cazzo in bocca fino in gola provocandole dei conati di vomito le tenni ferma la testa e mi scopai la bocca di mia suocera fino a quando non ce la feci più e la riempì tutta gridando forte la mia voglia,lei rimase immobile e si fece riempire. Mentre venivo la guardai negli occhi ,mi strinsi l'uccello svuotandomelo tutto dentro di lei. Francesca aspettò che ebbi finito,poi guardandomi mando giù tutto aprì la bocca per farmi vedere che il mio liquido era stato ben gradito e me lo ricominciò a spampinare ancora provocandomi un altro forte orgasmo. Ci sdraiammo uno sull'altro. Io appoggiai la mia testa sul suo seno e lei come una madre mi accarezzo la testa sussurrandomi :

"Carlo questo sarà il nostro segreto,potremo averci ogni volta che vorremo ,che ne dici Tesoro mio?" io a quelle parole mossi la mia mano e l'accarezzai li sotto,lei aprì le gambe ancora entrai con le dita dentro di lei,tirai fuori la mano me la leccai e le dissi:

"Si Francesca non temere,ora avremo un sacco di tempo da recuperare insieme e il nostro segreto sarà il nostro segreto." Mi rimisi sopra di lei e la penetrai ancora per molto tempo. Venimmo un sacco di volte e ci addormentammo in un sonno profondo,fino a quando la telefonata di Claudia (mia moglie) ci svegliò chiedendomi se questa sera mi andava di andare a cena fuori, ovviamente Claudia mi disse che sarebbe venuta anche sua madre e mi chiese se mi dispiaceva.

"Ma no Claudia, come dispiacermi in fondo è tua madre. Ci vediamo più tardi, ti aspetto". Mi girai guardai Francesca e le dissi:

"Francesca stasera si cena assieme fuori,vatti a mettere in ghingheri che porto le mie due donne fuori" e insieme ci facemmo una bella risata .



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