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lavoro pubblicato mercoledì 20 marzo 2013
ultima lettura mercoledì 15 maggio 2019

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Viaggio Sotto La Pioggia

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 593 volte. Dallo scaffale Viaggi

VIAGGIO SOTTO LA PIOGGIA Viaggio verso un nuovo modo d’intendere la realtà , verso chi sa quale ideale ,concetto di salvezza   all'ombra di un dio incurante dei mali altrui che ti procura mille difficoltà ti rende simile a.......


VIAGGIO SOTTO LA PIOGGIA

Viaggio verso un nuovo modo d’intendere la realtà , verso chi sa quale ideale ,concetto di salvezza all'ombra di un dio incurante dei mali altrui che ti procura mille difficoltà ti rende simile a lui ,un dio che non ha mai commesso peccato , puro e forte grande come una montagna che ti segue nei tuoi passi verso un mondo sublime , fatto di lusso ,scopate e feste , fatto di cose deliziose ,intrise di segreti e bugie. Un viaggio interminabile da clandestino insieme a tanti altri alla conquista di una patria che piange si dispera che si toglie le mutande e li getta in aria ,passa ore ad ammirarsi allo specchio. Una patria tradita un po madre e nemica che t' invita a casa sua a prendere un caffè. Questa storia socratica , socialista figlia della lupa , di un bidone ,d'una corsa fatta dentro una macchina scassata che non vuol sapere d' andare avanti , di una canzone pelle e ossa di una nave dipinta da un vecchio marinaio. Quante occasioni mancate , intrisa d'attività legittime per conquistare un saggio filosofico filo cinese, senza voltagabbana , cavalcare ricordi e delusioni, tutto viene a galla insieme al morto , trucidato barbaramente con due coltellate dietro la schiena mentre aspettava d' essere servito al tavolo d' una pizza e una birra . Ucciso senza alcun motivo per essere derubato della propria dignità, dei propri vestiti , delle proprie idee , vittima d' una società guerrafondaia e schiavista che ti frusta ti prende a calci che non ti regala nulla. Piove sui nostri pensieri, piove sul viaggio sulla ragione che ti morde il calcagno e mentre continui a combattere credi che tutto finirà presto in una bolle di sapone. Intrappolato in essa si continuerà a viaggiare a vagare da una terra e l' altra tra un mondo normale e un altro virtuale ,ipotetico desiderato in segreto. Ma non ti scaldare guarda come questa società ti frega la dignità d’esistere , come il tuo vicino di casa ti cambi la personalità , tutti ti chiedono , non è giusto , si potrebbe fare di meglio, il capitano stamani stava in vena di scherzare ,lo compreso subito aveva una faccia di quelle che non potrai mai dimenticare , mi ha pescato mentre uscivo dalla latrina con ancora Il membro , penzolate fuori , un grido disumano mi ha rivolto contro ,sono caduto all’ indietro ho cercato di fargli capire le mie ragione, inutile la situazione e precipitata vertiginosamente così sono finito a pulire tutte le latrine ,tante odiate e frequentate da tutti per un mese ho lavato sciacquato ordinate, profumato .Ho atteso che tutto finisse presto, ho atteso un perdono , una buona parola dal mio capitano , superiore di grado ,ignobile , uomo metà lupo ,metà figlio di una mignotta . Ora scende la sera ,silenziosa ,obsoleta ,grassa ,sciancata che si trascina dietro tutta la rabbia di una esistenza , insulsa a capo chino come un maledetto scarabocchio , un Pinocchio clandestino scappato da un fumetto insieme a giànburrasca che fiasco , che figa gigantesca , enorme vulva tricolore che t' invita ad entrare in un mondo fantastico, orrido , entrare ,timido guardare ,relegando le mille domande interior , inscindibili e truccate , chiaroveggenti ,domande su un futuro incerto . Entrare e cercare di farne parte, figlio di un dio minore , nero volgare poi vaglielo a dire al popolo incavolato e tartassato , assurdo sedere in seno alla follia ,farne parte . Come ieri , forse anche oggi certo non vorrei essere diverso da cio che sono ma poi chi te la detto che tutto finirà bene , ti avevo pregato in silenzio d' essere comprensivo , di capire in quali occhi si specchiava quell mite sentimento . Tutto inutile ,ricominciare da capo riprendere quel filo segreto attraversare la strada e vedere quella ragazza suonare la sua chitarra una ragazza robusta con gli occhi celesti con una barba caprina nera ed ispida. Una gran bella commedia recitata da attori senza soggetto una farsa ridicola un articolo che pende da un comodino da un rigo di un quaderno ove appuntare , ogni sciocchezza ,ma va là fammi sedere .Perché dovrei ? chiedimi per favore con gentilezza , non usare violenza ,fermo , che sventola e mi ritrovo in breve tempo in autoambulanza diretto verso uno sconosciuto pronto soccorso rigido su una barella cercando di capire cosa mi è successo?



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