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Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 20 marzo 2013
ultima lettura giovedì 28 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

E….riposo, ma eterno

di nervosismo. Letto 695 volte. Dallo scaffale Fantasia

“Da quassù c’è sempre una bellissima vista. Che ne dici? Seduti qui insieme è sempre piacevole   chiacchierare! Poi oggi c’è un bellissimo sole, mi piace farmi scaldare!” “Loro l&a...

Da quassù c’è sempre una bellissima vista. Che ne dici? Seduti qui insieme è sempre piacevole chiacchierare! Poi oggi c’è un bellissimo sole, mi piace farmi scaldare!”

“Loro là sotto lo vedranno?”

Ma pensi che gli interessi?”

“Non so, mi ricordo che non guardavo spesso il cielo, e non capivo ciò che mi perdevo.”

Ora hai tanto tempo per apprezzare ciò di cui prima non ti curavi.

“Hai ragione, e ho da fare tante cose.”

Vi osservo da moltissimo e devo dire che siete molto curiosi.

“Hai ragione. Però mi puoi spiegare perché siamo seduti qui, così in alto?”

Ma….. sono tante le ragioni: una voglio compagnia, poi mi piace infastidire i nuovi come te.

“Sono nuovo? Veramente mi sto chiedendo cosa faccio qui. Non mi sembra di essermi addormentato con te a fianco mi ricordo che ieri sera ero in un letto e non su di un cornicione con le gambe penzoloni nel vuoto. E perchè dietro le tue spalle si vedono due grandi ali?”

Non ci far caso, guarda il sole e il cielo, senti il vento sulle guance. Pensa solo a farmi compagnia, per il resto ci sarà il tempo.

“Perchè mi sembra di conoscerti da sempre.”

Be mi hai avuto accanto per più di novanta anni. Mi dovresti conoscere bene, se così non ti piaccio posso anche cambiare.

“No te ne prego torna come prima , come uno scheletro non mi piaci!”

Allora senti il sole sulla pelle!

“Si lo sento, ma per favore puoi spiegarmi cosa succede. E perchè sono qui con te?”

Lo sai che sei una vera noia, che ti interessa. Goditi il momento. Ora manca solamente una sola cosa, una bella Coca Cola fredda e un hot dog, o una bella birra fredda e una vera salsiccia tedesca, una pizza, un involtino primavera…..!

“Ma………..chi sei?”

Va bene, ti spiego, ho sempre avuto un debole per voi. Sono andato contro corrente, intestardendomi con voi. Speravo che cambiaste nel tempo. Da quando camminavate a quattro zampe. Vuoi sapere chi sono? Ma tu puoi capirlo. Mi guardi e cosa vedi, due ali, uno scheletro solo la superficie. Mi annoi in tanti anni di evoluzione, solo questo riuscite a vedere. Tu sei morto. E così tutti i tuoi simili. Solamente, tu sei stato l’ultimo. E ora senti…..il silenzio. L’uomo è finito. Senti il sole il vento il resto non conta!

“Be per essere, forse è soltanto un sogno. Ora fra poco mi sveglierò. E tu non ci sarai più.”

Si è giusto credici. Ti sveglierai tra le lenzuola, al suono di una sveglia e andrai al lavoro. Ma lo ricordi il tuo lavoro.

“Be si, facevo………cosa facevo?”

E il tuo viso lo ricordi, eri uomo o donna?

“No! Aspetta sono solo confuso, dammi un attimo per riordinare le idee………”

Ma fai come vuoi prenditi tutto il tempo che vuoi ora hai l’eternità.”

E con quello, quell’essere tacque. Non riuscivo a capire il senso di quel che stava accadendo, mi stava crescendo dentro un senso d’angoscia. Ero ancora lì seduto accanto a lui e lo guardavo, sembrava che non notasse più la mia presenza. Era immobile con gli occhi chiusi. Forse tutto poteva essere spiegato, in fondo a lui mancava una coca cola, cosa c’è di più semplice di una coca cola.

Pensi!.

Trasalii non pensavo che continuasse a curarsi di me e poi stranamente aveva sentito sicuramente i miei pensieri perché io non avevo parlato.

Sei comico, vuoi ancora aggrapparti a quello che avevi prima di umano, parlare ascoltare usare gli occhi, cosa c’è di più umano.

Solo allora notai che non proferiva alcuna parola, eppure io lo sentivo e sembrava un dialogo.

Forse ora cominci a percepire qualcosa. Senti il sole il vento il resto non conta.

“Scusa se mi permetto, ma la tua è una fissazione, vuoi finalmente spiegarmi che succede!”

Ha ha ha ha, sei comico fai ridere. Goditi il momento.

“Dio ma …….”

No aspetta, Dio, pensi e parli al solito, Dio, Allah, Budda, e non so più quanti ne avete inventati. Vi pentivate e loro dovevano perdonarvi. Be, è comodo mi pento, perciò che volete ho sbagliato scusate. Così dicevate, poi odio crudeltà e tanto altro. Eravate molto comici.

Sorrideva, era placido e calmo ma ora cominciava a mettermi paura. A guardarlo era bellissimo, ma sentivo in lui una crudeltà infinita.

Hai paura?

“Non dovrei!”

Ora nella tua situazione di cosa hai paura.

“Non so e sono confuso, una cosa la so, ci sono ancora, e mi percepisco, mi vedo le mani”

Pensi o le vedi

“Ma cosa vuoi, cerci di distruggere le mie sicurezze, cosa pensi di ottenerne”

Che tu ti goda tutto questo, il silenzio il sole

“Perché dovrei apprezzare queste cose, e non volere altro”

Va bene, ti voglio dedicare del tempo e forse divertirmi un poco

“Mi dai attenzione e allora fammi capire perché insisti nel volermi far apprezzare il silenzio e il sole.”

Perché sono le cose che esistevano esistono e esisteranno. Anche se tu non ……..

“Io voglio solo capire cosa ci faccio qui, e perché hai detto che sono l’ultimo!”

Sei l’ultimo da giudicare, anche se non sei stato l’ultimo a morire. Sei morto, molti millenni prima dell’ultimo uomo morto, ma nell’elenco di giudizi il tuo era l’ultimo posto. Non hai fatto cose rilevanti, anzi forse sei il più candido, da quel che so. Anche se continui a considerarti il centro di tutto, anzi per voi era convinzione generale di essere al vertice di tutto.

“E allora, sei sempre così nebuloso.”

Non puoi volermene se mi diverto e se ti derido un po’, mi avete sempre interessato, eravate degli esseri con doti estreme, o tanto bene o tanto male. E peccato in fine vi siete autodistrutti.

“Possibile che quel che dici sia vero…….ho almeno quello che percepisco da te. E perchè proprio con me stai parlando……o almeno credo. Sono veramente l’ultimo……va bene lo prendo per vero, ma non mi spiega ancora nulla. Chi tubo sei tu!?”

Cosa ti serve saperlo?

“Perché stai qui a parlare qui con me……….parlare e basta!!!!!!! Il resto non mi interessa, voglio che sia così, non essere presuntuoso, accetta questo mio limite.”

Nuovamente il sorriso sulle sue labbra, e il silenzio intorno a noi. Lo continuavo a guardare, aveva nuovamente chiuso gli occhi e sinceramente mi dava sui nervi. Oltre lui potevo vedere in alto un sole arancio stranamente poco luminoso, e delle nubi basse arancio anche loro…..o era fumo ciò mi sfiorava i piedi che avevo ciondoloni, cercai di guardare in basso ma mi si celava tutto ciò che era sotto di esso, vedevo solo il sole, il cielo, le nubi e quel essere che mi era accanto.

E ora, ho chiuso un momento gli occhi, ma quando li ho aperti non c’è più il vuoto davanti a me. Non sono più seduto, ora sono in piedi e ho asfalto sotto i piedi. Mi guardo angosciato i piedi, non ho il coraggio di alzare lo sguardo. Non voglio vedere ancora quelle nubi aranci, non vedermi accanto quello strano essere. “Hai cos’è, chi mi ha tirato a dosso dell’acqua?” anzi – penso – mi sento completamente bagnato. E solo ora mi accorgo che sta piovendo e c’è tanto rumore intorno a me. Alzo gli occhi da terra, sono sul bordo di un marciapiede, davanti a me c’e un mare di auto, che corrono sotto un mare d’acqua. Sono ad un attraversamento pedonale e ai lati c’è tanta gente, c’è un semaforo rosso. Forse devo attraversare questa strada. Mi concentro sulla luce rossa, al verde avanzerò. Ma quanto tempo è che sono lì ? Prima ero in un altro posto….. ecco la luce è cambiata ora è verde, tento di muovere un passo, ma non ci riesco, sto impazzendo non mi posso muovere, ma la gente si muove, chi mi era dietro si è mosso come se io non ci fossi, mi ha attraversato.

E allora ti stupisci!

Nuovamente la sua voce, ora però non lo vedo.

Non vuoi staccarti dai tuoi sensi umani, sei impossibile, come io ti dono una cosa così… ma perdo tempo

“Io sto impazzendo, cosa succede…..”

Continuo a dirtelo devi vedere oltre

Non ho nessuna difesa sente i miei pensieri e sono completamente in sua balia.

No! Sei completamente libero! Ma non lo vuoi capire

Forse devo credergli, ma in cosa devo credere.

Allora ti decidi è più semplice di quel che credi, devi solo riconoscerlo, io non posso aiutarti devi fare tutto da solo, ti lascio

“Ci sei ?”…”Mi rispondi”… Forse non c’è più. E io ora che devo fare. Mi guardo intorno, il tempo è decisamente brutto continua ancora a piovere e mi sento scorrere la pioggia a dosso, però stranamente non sento freddo. Il semaforo è nuovamente rosso. Ma quella donna perché non si ferma. “Ei tu attenta!” Ma non mi sente…. Dio attenta a quella macchina. L’ha presa in pieno. La vedo riversa per terra in un lago di sangue. Poveretta non so se si è resa conto. Ma è impossibile, si sta alzando, no è ancora distesa, ma è anche in piedi. Quella in piedi sta guardando quella distesa. È da impazzire sto guardano l’anima della donna che osserva il corpo. E Ora perché sta guardando in alto. Si sta librando in volo!! Penso che fra poco mi sveglierò, perchè sicuramente sto dormendo. “Ancora qui

“Sei tornato ?”

No ti vedo per la prima volta. Ma tu non dovresti essere qui, lo sai che sei morto

“No io so solo che prima ero con un essere con le ali seduto sul bordo di un cornicione e che stavo impazzendo anzi penso che ormai sia pazzo del tutto!”

Si è divertito ancora, ha questo vizio, per lui è come una droga si diverte con voi

“Ma allora io che…”

Tu che cosa, sei uno dei tanti e a te non interessa, noi decidiamo, voi nulla!!!

“No… non sono io il matto siete voi, mi vuoi spiegare….”

“Aiuto, un appiglio, sto cadendo, il vuoto in torno a me. C’è tanta luce, ma non si vede nulla. Ero in piedi in strada, ora sospeso nel nulla.”

Vuoi tornare a parlare con me?

Lascialo andare!

Ci sei anche tu

“Datemi un luogo solido, dove possa posare i miei piedi, anzi andatevene e riportatemi in dietro!”

Lo vuoi capire che lo devi lasciare andare. Vuoi essere punito definitivamente? Rischi troppo, non vuoi capire che non ci è permesso!”

Be, lo dici tu, rilassati e goditi la vita!

Si divertirmi a far cosa ti sembra facile con tutto il lavoro che ho da fare!

Allora possiamo scioperare. Anzi questa è l’idea, ci riposiamo tutti e blocchiamo il tempo

Fermare il tempo, ma per noi continua a scorrere

Ma se esistiamo da sempre. Se scorre il tempo noi lavoriamo. Se si blocca noi non dobbiamo fare nulla, cioè riposo

Si può fare, ma tu devi darmi un bacio

Cominci a capire, un bacio si può fare

Ma perché siete immobili

Dobbiamo darci un bacio

Te lo voglio dare….in fronte o sulle labbra

Labbra cosa sono

Le labbra come quelle di loro

No non quelle, le nostre

Vento che scuote gli alberi

Hai capito perfettamente. Solo l’immagine. Conta l’idea il pensiero

Ma ho capito fermiamo il tempo. E riposo, ma eterno


Commenti

pubblicato il 21/03/2013 21.25.16
amensa, ha scritto: non male , come ipotesi di "essere" o meglio "entità qualificante". quanto non ci rendiamo conto di essere e quanto invece "crediamo" di essere. direi ch eè un buon inizio per capire cosa significhi per noi umani, il verbo "conoscere".
pubblicato il 21/03/2013 21.26.10
amensa, ha scritto: non male , come ipotesi di "essere" o meglio "entità qualificante". quanto non ci rendiamo conto di essere e quanto invece "crediamo" di essere. direi ch eè un buon inizio per capire cosa significhi per noi umani, il verbo "conoscere".

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