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lavoro pubblicato venerdì 1 marzo 2013
ultima lettura lunedì 25 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Mi sento come un gladiatore in mezzo a questa folla di arresi.

di SassyRioter. Letto 495 volte. Dallo scaffale Sogni

Mi trovo nell'arena più caotica e possiedo l'unica arma capace di sconfiggere tutti. Li ho uccisi tutti, tutti quanti. La terra battuta è sporca di sangue, i cadaveri giacciono a terra mentre tutt'attorno si alzano delle piccole nubi di polvere.

Mi sento come un gladiatore in mezzo a questa folla di arresi.

Mi trovo nell'arena più caotica e possiedo l'unica arma capace di sconfiggere tutti.

Li ho uccisi tutti, tutti quanti. La terra battuta è sporca di sangue, i cadaveri giacciono a terra mentre tutt'attorno si alzano delle piccole nubi di polvere. Son stanca, sfinita. Quando a un certo punto l'arena crolla dinnanzi ai miei occhi e mi ritrovo accerchiata da un immenso esercito. Cerco la mia spada, non la trovo. Son disarmata. Guardo tra le genti, in mezzo ai guerrieri che son pronti a sguainare le loro spade contro di me, cerco qualcuno che getti la spada a terra e passi dalla mia parte, che combatta per me contro tutti quei nemici. Qualcuno che mi guardi con lo sguardo pieno di pietà e amore, compassione. Invece nessuno si fà avanti. Nessuno combatte per me. E mi ritrovo lì, col flashback della mia vita che scorre talmente veloce che non riesco a capirci più nulla, se mai tutto questo sia davvero accaduto. Mi trovo lì, in mezzo al campo di battaglia, disarmata. Pronta ad accettare la mia morte ormai prossima. Perchè io ho sempre combattuto per le persone che amo, per dare un senso a quest'esistenza, ho lasciato che il mio corpo si riducesse ad un cumulo di ferite sanguinanti e che la mia armatura si sfasciasse come se venisse fusa nuovamente dal fabbro. Ho lasciato la paura alle spalle e ho affrontato sempre tutto e tutti, a volte combattendo anche per dei Re che non valevano la loro corona. Ed ora, son stanca di combattere. Ho solo bisogno di qualcuno che combatta per me, qualcuno che voglia davvero salvarmi la vita. E che non rimanga un urlo di battaglia, ma un duello vero e proprio. Io e questo qualcun'altro contro tutti. Nel frattempo, aspetto che la cerchia si faccia più corta e vicina e se verrò raggiunta, lascerò che ogni lama mi trafigga il corpo e che il sole sorga e tramonti mille volte prima di sentirmi davvero soccombere.

S (c)



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