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lavoro pubblicato giovedì 28 febbraio 2013
ultima lettura venerdì 2 agosto 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

LUPI AFFAMATI

di DomHook. Letto 411 volte. Dallo scaffale Pulp

Noi siamo i bufali. Loro sono dentro. Noi siamo i lupi. Loro le nostre prede. Noi siamo la notte, il loro buio. Siamo treni in corsa. Non faremo prigionieri questa notte.

Sono morto ieri, alle dieci di sera.

Faceva freddo. Lo ricordo bene. Mi gelavano le orecchie.

Li abbiamo beccati sull'autostrada, quei piccoli bastardi.

Filavano via da almeno cento chilometri.

Troviamo l'auto ferma in un autogrill. Devono essersi fermati a pisciare.

Scendiamo anche noi e ci sentiamo dei bufali.

Loro sono dentro. Al caldo. Ne sentiamo l'odore nell'aria gelata.

Noi siamo i lupi. Loro le nostre prede.

Noi siamo la notte, il loro buio. Siamo treni in corsa.

Entriamo dentro come una mandria di cavalli. Loro sono al tavolo. Stanno mangiando. Si
ingolfano di cibo per cena. La loro ultima cena.

Noi tiriamo fuori le pistole. Ci guardano. Sgranano gli occhi.

Sono solo dei ragazzini, dei piscialletto indifesi.

Ma a noi non ce ne frega un cazzo e iniziamo a gridare.

Gridiamo e spariamo. Gridiamo mani in alto, e appena le alzano apriamo il fuoco.

Anche loro gridano e più gridiamo più ci sentiamo cattivi. Scappare non serve a nulla.

Siamo i giustizieri. Siamo incazzati. Siamo noi i buoni. Non servono parole.

La nostra unica bocca è quella della pistola. Sfasciamo tutto. Non si fanno prigionieri stasera.

Sono morto ieri, alle dieci di sera.

Ucciso da una pallottola vagante. Da un rimbalzo casuale.

Ucciso da fuoco amico scriverà il giudice sulla chiusura del caso.

Morto sul campo, dirà, un poliziotto che faceva il suo dovere contro dei criminali rapinatori di banche.

Sono morto ieri, alle dieci e mezza.

Strana è la vita. Lo ricordo bene.

Ricordo tutto.

L'odore di pizza nelle narici e una rosa rossa sul petto.



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