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lavoro pubblicato mercoledì 27 febbraio 2013
ultima lettura martedì 10 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

il binario del destino :CAP.4

di freefly. Letto 1265 volte. Dallo scaffale Eros

Per quella notte Albert prese una piccola stanza in una pensione due stelle..certo sperava di trascorrerla con Filly quella magica notte, la notte in cui l'aveva spogliata di nuovo, dopo un lunghissimo, interminabile anno di merda..invece le sue speran...

Per quella notte Albert prese una piccola stanza in una pensione due stelle..certo sperava di trascorrerla con Filly quella magica notte, la notte in cui l'aveva spogliata di nuovo, dopo un lunghissimo, interminabile anno di merda..invece le sue speranze erano state disilluse.. Filly non solo l'aveva lasciato come un grandissimo coglione davanti al suo portone ma ce l'aveva con lui, per giunta..o forse era solo il suo modo di reagire al suo rigido senso di responsabilità..In ogni caso almeno quella sera sarebbe rimasto lì, spiritualmente vicino al suo destino, non ce la faceva a ripartire quella notte..Dio come era bella,ancora più bella di come la ricordasse..steso su di un materasso che sembrava di legno fissò il soffitto con aria trasognata..gli sembrava di vedervi proiettati i grandi occhi nocciola di lei..i suoi fari, le diceva sempre..e quello sguardo ..ne era sicuro lei lo voleva ancora ardentemente , come se non gli avesse mai detto addio davvero..La mattina dopo fece una rapida colazione (si era svegliato tardino e per poco non avrebbe perso il treno, come al solito) e sistemò malamente la sua valigia..mettendoci dentro le speranze e i pensieri del giorno precedente..salì su quell'odioso treno; le voci , i suoni, tutto gli era insopportabile.Guardava allontanarsi a poco a poco le case,gli alberi, le persone che affollavano quella stazione, quella città che era una città come tante ma per lui era la sua seconda casa..amata e al contempo odiata..tra le mani Albert teneva il suo telefono..ultimo modello..lo rigirava nervosamente sperando di leggere sul display quel nome..ma niente anzi quel giorno era più muto del solito, neanche una telefonata dei suoi genitori o di lavoro..era solo,con i suoi fantasmi..non mi cerca pensò , bene la lascerò stare per un pò..risoluto spinse l'interruttore di accensione..e il dispositivo si spense..quattro ore più tardi era nel suo confortevole bilocale..aveva solo voglia di rilassarsi con un bel bagno caldo prima di indossare la maschera del superficiale che reagisce ad ogni delusione..si spogliò, aprì l'armadietto sotto il lavabo del bagno e ne estrasse un bagnoschiuma al patchouli, il suo preferito. Ne versò un pò nell'acqua agitandola per creare la schiuma e vi si immerse ..chiuse gli occhi..ripensò a Filly..a loro insieme, alla violenza e alla foga con cui si erano mischiati ..la sua mano destra attraversò il suo corpo muscoloso e si diresse senza esitazione verso il suo pene che già si ergeva duro come il granito ed iniziò a sgrillettare in giù e su piano prima poi sempre più forte..stoppandosi e riprendendo più e più volte finchè dal suo vigore pulsante non uscì prepotentemente il suo succo..ricordò ancora Filly che dopo ogni sborrata amava continuare a leccarlo e toccarlo estasiata.."presto tornerò da te, cuore mio " disse tra sè e sè con un filo di voce ancora eccitata dal piacere appena provato "questa è una promessa"..uscì dalla vasca,si asciugò e indossò il pigiama nero di seta..amava trattarsi bene e vestire al top anche durante la notte, anzi soprattutto di notte..Chiuse ben presto i suoi grandi occhi cerulei così,, senza pensieri e con una piacevole e inattesa sensazione di benessere.

(...continua)



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