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lavoro pubblicato mercoledì 27 febbraio 2013
ultima lettura venerdì 16 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ode alla notte

di michele87. Letto 515 volte. Dallo scaffale Poesia

Piccola riflessione sulla potenza della notte quando il pensiero, il delirio prende il sopravvento e sovrasta la vita nelle ore di saggia oscurità..

Ciao notte. Amica notte.
Nella tua oscurità sento un leggero,
profumato sospiro di vita
e la luce fioca della luna
mi accende un debole sorriso.
La lontana, irraggiungibile luminescenza delle stelle
mi spegne gli occhi
che osservano la malinconia d'intorno.

Ciao notte,
così piena di esistenziali contraddizioni:
notte,
che mi fai odiare il mondo
quando qualche raggio del nuovo, fottuto sole
squarcia il tuo velo scuro;
notte,
che mi riappacifichi col mondo
quando la tua oscurità luminosa domina
e illumina
e culla il cammino del pensiero notturno,
liberandoti,
nella solitudine,
dal peso del giorno stracolmo di stupida umanità,
stracolmo di nulla.

Ciao notte. Amica notte.
Notte incantata,
colma di miraggi, fantasia, illusioni.
Notte dura.
Notte dolce.
Notte vestita di astrazioni contrastanti:
con te costruisco sogni,
con te sgretolo sogni,
disegno speranze,
mi illudo di utopie,
prendo coscienza di me, dell'infame realtà pestilenziale...
e tutto crolla;
e poi sulle macerie ricostruisco altri ed altri sogni
e li sgretolo ancora,
in un circolo vizioso di dolore e felicità
che ha un piacevole e amaro retrogusto di vita
che mi accompagna nel sonno.
Ciao notte,
commilitone di queste guerre in testa.

Notte immortale,
sapore di ambrosia.

Ciao notte.
Notte dove trovo forse un po' di Dio,
dove volo e supero l'Aldilà,
osservo scorrere l'Eterno,
urlo,
ma Cristo non sente il mio grido,
vacilla e cade la fede cieca,
e ritorno con un tonfo a navigare nel fetore dell'inferno,
addolcito dalle tenebre.

Ciao notte,
che ti insinui sotto pelle
e ti fermi in mezzo al cuore,
e mi disseti dall'arsura da pensiero.
E poi scorri nelle vene come sangue,
fin dentro, nelle viscere dell'anima.
Ciao notte,
che ti infili in ogni cavità e mi consoli.
Ciao notte,
che mi lasci inerme,
avvolto nel tuo vivido vestito cupo
e privi di difese la mia mente arresa.

Ciao notte. Amica notte.
Notte che racconti le mie storie passate e i miei ricordi
e l'atmosfera intorno si colora di un piacevole grigio malinconico
che sa di passato:
notte che mi sussurri piano il mio ieri.
Ciao notte,
che mi aiuti a immaginare.
Notte che bruci sui vecchi dolori,
ferite di vita mai chiuse.
Notte che mi asciughi gli occhi.
Notte che sorridi sulle mie gioie del mio tempo ormai andato
e mi proietti al domani incerto.
Notte... Boccata pura di vita.

Di notte, si danza sull'orlo dell'assurdo,
sospesi tra il suicidarsi l'anima e il risorgere.

Ciao notte. Amica notte.
Forte, rinfrescante e improvvisa come un temporale d'estate
che concede respiro e nuova linfa.
Notte,
talvolta ammalata di avvolgente solitudine soffocante,
talvolta colma di rigurgiti di amori perduti,
talvolta colma di distanti tenerezze.
Notte confusa.
Notte vissuta.

Amica notte,
da vivere fino in fondo.
Ciao notte,
che mi fai randagio vagabondo.


Notte,
commovente stupro interiore.

Notte,
dove anche il gracchiare del corvo,
simbolo d'estinzione,
diventa melodia e aria
e l'estinzione pulsa, arde e rinvigorisce.
Notte che sa un po' di viva morte e un po' di vita:
notte spirituale,
notte esistenziale.

Fragile notte,
notte di seta,
notte incensata e decantata dai poeti;
equilibristi sul labile filo del delirio.

Ciao notte. Amica notte.
Piena di fiumi di passione, amore e profilattici:
fiumi spermatici che scorrono per raggiungere il mare,
fino a ritrovare l'essenza goduriosa dell'esistere,
cosicché, amica notte,
ci disperdi come vento in afflati di orgasmi e compassione
fino ad infrangerci come onde sul muro dell'infame mattino.
Notte,
coito nell'illusoria irrealtà che sembra vera.

Ciao notte. Amica notte.
Notte femmina.
Inebriante donna misteriosa che mi fa innamorare dell'amore.
Sfioro, lambisco, bacio la tua bocca e le tue morbide labbra
e lentamente scendo,
e accarezzo e bacio i tuoi seni,
nell'illusione di una passione lontana,
disperata.
Di tanto in tanto,
insolente notte, mi fai odiare l'amore,
con conati di rimorsi di desideri consumati,
mai esauditi,
mai provati.
spesso distrutti.

Ciao notte. Amica notte.
Così giovane da sembrare senza tempo;
notte rivestita di ingannevole eternità.
Con i minuti falsamente infiniti che invecchiano col sole,
ti trascini,
mi trascini,
verso il candore dell'esistere.

Ciao notte. Amica notte.
Benvenuta.

Ciao notte:
madre ancestrale dell'uomo,
albore di ogni pensiero,
primigenio nettare di ogni delirio,
primordiale istinto di follia.
Notte folle ornata di stelle.

Ciao notte. Amica notte.
Errabonda oscurità incerta: in te trovo pace.

Ciao notte. Amica notte.
Così ti scrivo,
così ti parlo,
così ti canto,
così ti imploro.

Notte,
così, forse, mi addormento.


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