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lavoro pubblicato domenica 3 febbraio 2013
ultima lettura mercoledì 22 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL CIGNO

di 03071991. Letto 994 volte. Dallo scaffale Fiabe

                              “Quello che conta nella vita, non sono i pregiudizi della              ...

“Quello che conta nella vita, non sono i pregiudizi della

gente ma quello che ognuno di noi pensa

di se stessi. . .”

“E come diceva Pascoli ognuno di noi ha un fanciullino

nascosto dentro di se, che nemmeno con

il passare degli anni svanisce. . .”

“ Le favole sono quei racconti che ci permettono

di sognare ancora con gli occhi

dei bambini. . .”

Il sole quel giorno batteva forte sulla valle del Nilo e i suoi raggi caldi e accoglienti attraversavano le radici della terra riscaldandola. Non molto lontana da essa un cigno dalle bianche e soffici ali

stava dando alla luce un nuovo piccolo essere della sua specie. Egli non era un cigno come gli altri era diverso. Le sue ali erano di un colore nero corvino e il corpicino quasi grigiastro, tutto sembrava tranne che un cigno. Tutti gli animali della foresta si chiedevano come mai egli fosse

nato cosi. Il piccolo cigno chiedeva spesso a sua madre perché era diverso da gli altri e lei ogni volta gli rispondeva:

-Tu piccolo mio sei speciale cosi come sei. Se Dio ti ha fatto nascere cosi ci sarà un motivo.

Più il cigno cresceva più si sentiva solo e abbandonato perché nessuno voleva stare con lui a causa della sua diversità. Cosi un giorno decide di andarsene e di emigrare in posti remoti per trovare quelle domande che nessuno sapeva rispondergli. Era una notte buia e fredda quando Timmy intraprese il suo viaggio. Il mattino seguente quando i suoi genitori non lo trovarono più preoccupati e ansiosi affidarono le loro preghiere al creatore dei cieli.

Ad un tratto mentre proseguiva il suo cammino senti una voce dolce e soave provenire da un luogo adiacente ad esso. . .

“Timmy ascoltami hai voluto fare questo viaggio da solo è questo dimostra che hai un gran coraggio. Ma stai attento perché ad ogni passo che avanzerai non potrai più indietreggiare”.

-Chi sei? E cosa significa questa parola strana che hai appena pronunciato?

-Sono la voce che è dentro di te e che ti aiuterà a rispondere ad ogni domanda che tu cerchi. Quella parola che tu reputi tanto strana fa parte di ognuno di noi, c'è chi ogni volta che c'è ne è bisogno la utilizza per affrontare la vita e chi avendo paura la tiene nascosta. Ora vai Timmy prosegui il tuo cammino non fermarti mai perché ogni fermata equivale a un sospiro di vita in meno. Io sarò sempre con te, ti seguirò in ogni piccolo passo, in ogni affanno di stanchezza sarò come un puntino di luce tra miliardi di stelle.

Cammina e cammina Timmy vede davanti a se un grande albero dai frutti d'oro si dirige verso di essa e ne rimane meravigliato. Non aveva mai visto un villaggio cosi armonioso e bello. Sembrava che la natura abitasse li con i suoi fiori profumati e con i canti degli uccellini che rendevano l'aria

più dolce e melodica. . .

Timmy senti di nuovo quella voce che fin la l'aveva condotto. . .

-Bene ora che sei arrivato nella valle del Eden significa che puoi proseguire da solo il tuo viaggio. Hai imparato a seguire di più la voce del tuo cuore e questo è già un grande passo mio piccolo cigno. . .

Non mi lasciare solo come farò senza di te, e se non troverò più la strada di casa chi mi salverà?

Ti salverai da solo, perché tu sei un essere speciale e forte. Devi avere speranza nelle tue capacità, nel tuo modo di essere solo cosi potrai trovare risposta alla domanda che ti assilla

da quando sei nato. Ora non posso dirti di più lo capirai strada facendo. . . Ricorda nessuno ha il diritto di giudicare ciò che sei e se tu gli permetti di farlo vuol dire che avete la stessa opinione. . . A presto mio amico. . .

Le parole incantate di quella voce risvegliò nell'animo del cigno la forza di proseguire. Aveva sentito che oltre l'Eden c'era un altro mondo chiamato “il mondo degli umani” un mondo descritto dagli altri animali davvero strano. Mentre camminava nel meraviglioso

posto paradisiaco incontrò un uccellino ferito e decise di aiutarlo.

Cosa ti è successo?

Sono caduto come un codardo perché devo imparare ancora a volare e la cosa che mi rattrista di più e che gli altri mi prendono in giro perché non ne sono capace. . .

Il cigno in quel momento si rattristò e ripensò a quando anche lui veniva preso in giro e pianse. . .

Perché piangi adesso?

Perché anche io venivo preso in giro per il colore delle mie piume. . .

Perché cosa hanno le tue piume di cosi terribile? Per me sei un bellissimo cigno solo con un colore diverso. . .

Il cigno rimase meravigliato dalle parole del uccellino. Per la prima volta qualcuno l'aveva apprezzato per come era: un semplice essere come gli altri.

Grazie amico mio. Un consiglio se vuoi volare devi osare, insistere sempre di più ogni volta che cadrai, perché se molli è la fine e darai ragione a tutti quelli che non credevano in te.

Il cigno forse stava capendo dove quella voce voleva condurlo . . .

Salutò l'uccellino e proseguì il viaggio. A questo punto trovò un bivio e in mezzo a questo bivio delle immagini.

Riapparve di nuovo quella voce misteriosa. . .

Ascoltami bene adesso perché da queste parole che io pronuncerò troverai risposta alla tua domanda.

Va bene ma perchè dirmela adesso se sapevi già da prima la risposta che cercavo?

Perché dovrai capirla da solo. Ora vieni con me ti mostrerò alcune immagini. Come vedi queste immagini rappresentano quel mondo tanto strano che ti hanno descritto. Vedi quel uomo per strada vestito in modo malconcio che chiede l'elemosina, e un uomo che ha perso tutto anche lui come te si sente diverso perché vorrebbe rimediare agli sbagli commessi nel passato ma non può perché la sua famiglia gli ha voltato le spalle e adesso non ha nessuno ma nonostante ciò ha la speranza, la certezza che un giorno riavrà ciò che gli spetta.

E quella ragazza perché piange?

Quella ragazza piange perché si sente grassa e come te diversa dagli altri. Ogni giorno viene prese in giro pesantemente e ogni parola che gli viene pronunciata e come un graffio che le lacera il cuore. Si sente sola e senza nessuno che la capisca. Vede il mondo come il male che la vuole distruggere e ogni giorno che passa decide di lasciarsi andare.

E quelle case perché cadono?

Cadono perché il terremoto le ha distrutte e con essa anche la vita delle persone che vi abitavano.

E quel' uomo perché piange non sapevo che anch'egli piangesse.

Piange perché ha perso la speranza che qualcosa di buono possa accadere anche a lui e l'unica ancora a cui aggrapparsi e la mano di Dio. . .Potrei farti vedere altri immagini come la povertà, le guerre, il sangue che macchia la terra ma preferisco fermarmi qui.

Non pensavo che il mondo umano fosse cosi difficile da viverci. Ora ho capito tante cose a me prima ignote. Ho capito che quello che rende speciale ognuno di noi sta proprio nell' essere diverso l'uno dall'altro.

Bene è ciò che io volevo che tu capissi. Ora devo farti una domanda: Tu adesso hai la possibilità di cambiare il tuo aspetto soltanto se sceglierai di andare sul mondo terrestre,se deciderai di ritornare nel tuo villaggio rimarrai quello che sei.

Grazie per avermi condotto fin qui e mostrato quella parte del mondo che a volte si evita di considerare. Io tornerò nel mio villaggio perché sento che il mio posto e li, e non mi importa se sarò diverso agli occhi degli altri quello che è veramente importante e ciò che si decide di essere per se stessi. Ora posso sapere chi si nasconde dietro questa voce?

Certo sono il tuo angelo colui che voleva farti capire che nella vita non si può avere sempre ciò che si desidera per questo siamo tutti diversi, ognuno fatto a suo modo. Ora puoi tornare al tuo villaggio i tuoi genitori ti aspettano. . .

Timmy era contento di quel viaggio non lo sapeva nemmeno lui ma qualcosa era cambiato dentro di sé. Sentiva che quelle insicurezze che aveva prima erano scomparse.

Tutti al suo ritorno l'accolsero con grande entusiasmo e il cigno sorridente e felice raccontò

ciò che quel viaggio meraviglioso l'aveva insegnato.



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