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lavoro pubblicato mercoledì 30 gennaio 2013
ultima lettura sabato 11 maggio 2019

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Recensione libro "I segreti del debito pubblico" di Gabriele Sannino su AGERECONTRA 2013

di GabrieleSannino. Letto 870 volte. Dallo scaffale Attualita

Gabriele Sannino è un autore padovano, che inizia oggi la sua collaborazione con noi.    Ha scritto e pubblicato proprio da qualche mese un libro titolato “I segreti del debito pubblico” con sottotitolo “i v...

Gabriele Sannino è un autore padovano, che inizia oggi la sua collaborazione con noi.

Ha scritto e pubblicato proprio da qualche mese un libro titolato “I segreti del debito pubblico” con sottotitolo “i veri motivi della crisi economica”. Crediamo possa destare l’ interesse visti i temi che trattatiamo.

di Gabriele Sannino

Il libro parla, nello specifico, di “come nasce il denaro”, un concetto che ancora si ignora nonostante l’attuale e terribile crisi che stiamo tutti vivendo: a mio avviso, infatti, non si possono non informare i cittadini su queste elementari nozioni; da qui l’idea di un piccolo “compendio finanziario”, un vademecum che può risultare molto utile a tutti icittadini che desiderano andare oltre – ahimè - la solita propaganda economica politica e mediatica di stampo neoliberista.

In sostanza, nel libro si denunciano i poteri finanziari - occulti, almeno per le masse – che governano il pianeta e cioè in primis le banche di emissione, le quali, “dal nulla” come ormai si sa, prestano i soldi agli Stati – nel 97% dei casi esse prestano solo cifre su un computer, per giunta con un interesse in quanto la maggior parte della moneta è scritturale – mentre gli Stati di turno devono emettere come garanzie di questo “debito” i titoli di stato – vere e proprie “cambiali” – che devono essere poi venduti sul mercato finanziario pagando in quest’ultimo caso un ulteriore interesse a chi se li compra…. da qui la questione del famigerato “spread”.

Questo meccansimo “do ut des” è ancora sconosciuto alle masse e bisogna parlarne e far capire come stanno le cose.

Se il popolo fosse titolare della moneta naturalmente – un tempo lo è stato, sia per il dollaro sia, nel nostro caso per la lira – non ci sarebbe alcun debito pubblico, ma piuttosto un credito: la banca di emissione, cioè, stamperebbe le banconote e le metterebbe a CREDITO degli Stati, facendosi pagare al massimo… le spese per la stampa.

Il libro, quindi, corroborato da prove e documenti riscontrabilissimi e finanche istituzionali, denuncia una crisi finta che sta portando ad effetti VERI E REALI inimmaginabili, e per giunta sempre più visibili per tutti noi: tali effetti, insomma, si protrarranno fin quando non decideremo di “smascherare” il sistema.

Esso, infine, spiega come si è arrivata alla attuale privatizzazione mondiale della moneta che genera il debito, e allo stesso modo spiega come se ne può uscire, ovvero con una sovranità monetaria popolare totale o quantomeno parziale, attraverso l’emissione di monete statali, o ancora complementari e magari locali.

Il vero obiettivo di queste crisi, a mio avviso, è la centralizzazione ulteriore del potere nelle mani di pochi, alias dei banchieri, della “casta delle caste”: lo stesso Monti, in un’intervista televisiva, ha dichiarato ahimè proprio questo, e cioè che ” le crisi servono a fare passi avanti verso l’integrazione e la cessione di sovranità“.



Commenti

pubblicato il 30/01/2013 16.35.24
cri52, ha scritto: Molto, molto interessante!

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