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lavoro pubblicato martedì 29 gennaio 2013
ultima lettura sabato 23 marzo 2019

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Memorie del 2011.

di SassyRioter. Letto 561 volte. Dallo scaffale Pensieri

Com'è stato per me quest'anno? Davvero caotico. Ma penso che sarà uno di quegli anni che mi porterò dietro in eterno, nei ricordi.

Ed eccoci qui al mio solito blog di "fine anno" se così lo si può chiamare. Com'è stato per me quest'anno? Davvero caotico. Ma penso che sarà uno di quegli anni che mi porterò dietro in eterno, nei ricordi. Durante quest'anno ho sentito la gioia della promozione scolastica, che sembrava non arrivare mai. Una promozione di cui sento il peso per l'avanzamento, anche se son contenta dell'ambiente in cui mi ritrovo. A scuola, tante cose son migliorate. Penso perchè sia migliorata io, in senso d'umore. Ora ho più la testa se così si può dire, "apposto". Durante quest'anno ho cominciato a sentir il peso delle responsabilità che aumentano con l'aumentare dell'età, sentire il peso addosso dei doveri e del doversi costruire un terreno stabile sotto ai piedi, staccandosi pian piano dalle braccine di mammina e paparino, dove da ormai quasi 20 anni vado a rifugiarmi e non mi vergogno a dire che continuerò a farlo, tipo per sempre. Durante quest'anno ho sentito la mancanza di una delle donne più importanti della mia vita, venuta a mancare l'anno scorso a causa di una malattia: la mia nonnina. Anche se la sento appiccicata a me, sin dal mattino quando percorro le scale di fretta per poi uscir di casa e dirigermi alla fermata del Bus fino a quando mi rimbocco da sola le coperte. Sento la sua mano sulla mia spalla destra, costantemente. Ed è una cosa fantastica, è come sentirla respirare addosso a me. E quando son giù oppure ho bisogno di conforto, chiudo gli occhi e la vedo difronte a me, paffutella e sorridente, proprio come amo ricordarla. Con quell'immagine sana e serena ch'era lei, pronta a farmi l'occhiolino se le svelo che ho preso qualche cotta per qualche ragazzo o a promettermi una giornata di shopping pazzo di consolazione per le giornate no, quelle che ti spezzano le gambe sin dall'alba. Come promesso, son stata promossa in quarta superiore e ora la sento darmi la forza per continuare. Come ha sempre fatto e continuerà sempre a fare. Durante quest'anno ho conosciuto tante persone, tante belle persone ma anche cattive persone. Ho rivalutato tanti individui che prima pensavo fossero incompatibili con me, che quasi ci fosse odio. Ma ODIO è una parola abnorme, dunque posso confermare che in quest'anno la rivalutazione è andata a buon fine: ho scoperto in loro delle magnifiche persone, con le quali condivido le sei ore scolastiche, qualche viaggio in bus, qualche chiacchierata ogni tanto o una manciata di sms, di tanto in tanto. Quest'anno ho conosciuto la profondità dell'amicizia con alcune persone, quanto basti uno sguardo o un tremolio della mano per capirsi. Quanto basti per ridere, soffiarsi a vicenda sui capelli o prendersi a cuscinate. Quanto sia più profondo uno sguardo durante una canzone che mille cene a lume di candela. Quanto sia confortante un messaggio al cellulare o un autoinvitarsi a casa, giusto per vederci due miseri secondi, il tempo di un abbraccio. Quanto si è distanti, perchè si percorrono strade diverse, ma quanto si è vicini e paralleli perchè entrambi i sentieri conducono alla stessa medesima grande strada. E quanto è dolce condividere tutto ciò che ami con queste persone, che son ingranaggi indistruttibili e inossidabili della mia vita, che quest'anno han costituito la mia unica vera forza. E penso che continueranno ad esserlo. Quest'anno ho riscoperto la musica in me. Non s'è mai assopita, in verità. Non si stà mai zitta e io non posso far altro che ascoltarla. Scudo e lama pronta da sguainare è diventata, che si ramifica sulle altre persone, diventando il mio mezzo di comunicazione, la mia salvezza. Infatti, per l'anno nuovo, ho deciso di tatuarmela sulla pelle. Tutto può abbandonarmi e tutto può voltarmi le spalle, tranne lei. Lei è troppo perfetta per commettere un gesto così impuro come l'abbandono. Dunque seguo lei. In qualsiasi nota si sfoghi, sia alta che bassa, in qualsiasi genere musicale si esprima. Sia sul palco di legno che su una panca foderata di garza, sia su un prato umido che su un pavimento qualsiasi, sulla moquette e sul marciapiede. Ovunque. Io seguo lei. E tutto ciò a lei annesso. Durante quest'anno ho fatto qualche pazzia, chiamiamola così: ho deciso di bucarmi il labbro inferiore destro, mettermi un piercing e tingermi i capelli come nessun'altra ragazza odierna avrebbe mai fatto. Giusto per cambiare. Ho imparato ad alleggerire il mio make up e a fregarmene della mia immagine, smettendo di cercare addirittura la decenza, per quanto ora vada spesso a cercare l'effetto "acqua e sapone". Non è l'eyeliner che ci fà belli, ma il cuore. Quest'anno ho amato: ho amato tantissimo. Ho azzerato me stessa, ho preso in giro mè stessa, mi son buttata in nuove esperienze e nuovi sentimenti, mai sentiti prima d'ora. Ho mandato giù tanti rospi, trattenuto lacrime fino a formare una diga, litigato e discusso, ma ho anche sorriso tanto. Tantissimo. Ho saputo finalmente cosa significava tenere la mano d'una persona, passeggiarci assieme per le strade della città, accoccolarsi quando c'era freddo, affondar le mani dentro al cappotto di qualcuno, giocare a farsi i gavettoni quando si và al mare magari facendo pure la figura degli stupidi. Ho saputo cosa significava provare un tale sentimento, una voglia di costruire una vita futura e fare progetti mai avuta in vita mia, una sensazione di stabilità e di ordine ma anche di caos e confusione. Ho passato il mio primo San Valentino col cuore palpitante, il primo compleanno con qualcuno, la prima Pasqua con qualcuno, la prima estate con qualcuno. Ho aiutato tanto, sacrificato tanto, adorato vedere chi mi stava accanto fare quello che amava fare, lasciandomi incantare e influenzare a tal punto che spesse volte non m'accorsi che io stavo perdendo me stessa e la mia vita nel totale oblio. Non è finita come speravo, per questo d'ora in poi non farò progetti e lascerò che la vita si sviluppi giorno per giorno. Ho sentito tante parole dai grandi significati crollarmi addosso, come tutta la vita di quest'anno crollarmi addosso e ferendomi. Però quest'anno, ho deciso di volermi bene..e volersi bene, spesso, significa fare delle scelte. Scelte che per quanto possano fare male, si faranno sentire con la loro positività più in là nel tempo, quando il cuore avrà tanta gioia nel ricordare quest'anno e quanto n'è stato del mio amore verso qualcuno. Quando sarà sano e non più opprimente ricordarlo, ecco. Son fiera e contenta di aver scoperto la mia capacità e voglia di amare, anche se son sicura di non aver ancora conosciuto i miei limiti. Mi son data dunque un'altra chanche, e ora stò riscrivendo un altro fantastico libro. Perchè la vita non è fatta di capitoli che si aprono e chiudono, bensì di libri. Di tante, poche pagine, fate voi: ma son sempre libri. Libri che poi riempiono la nostra libreria, che possiamo consultare ogni qualvolta noi vogliamo. Dunque ricomincio, anche se amo ricordare e lascio che il tempo, come acqua e vento, diano il giusto spazio a questi miei fantastici ricordi, prendendo solo il buono di loro. Augurando tutta la felicità che io posso, come ho sempre fatto per chi ho amato, perchè non sono ipocrita e far finta di odiare le persone dopo averle amate fà parte d'un giochino stupido a cui io non voglio e mai vorrò giocare. Dunque ora riscriviamo, pronti a ricominciare. Quest'anno ho pensato a me stessa, un pò. Ho riflettuto su quanto mi sia odiata tanto, sia per il fisico che per il carattere troppo sensibile ed emotivo. E son giunta alla conclusione che, a dimostrazione dei fatti e in questo caso si parla di persone, ho visto in mè un anima tanto buona e piena di valore che per questi 19 anni si è solo buttata melma addosso ( per non dire altro ). E invece dovrei amarmi di più, dovrei saper esprimere la mia persona. Perchè di gente schifosa in giro ce n'è troppa e io non sono come loro. Non mi metto dunque su nessun piedistallo nè me la tiro: semplicemente, mi voglio bene. Adoro il mio carattere, i miei modi di fare, la mia passionalità e il mio buon cuore. Forse troppo buono, ma darà i suoi frutti prima o poi, come diceva mia nonna. Basta farmi prendere in giro, basta farmi mangiar la pastasciutta in testa. Ora tiro fuori gli artigli anche io e mi prendo quel che mi merito e che voglio. La determinazione non ha mai ferito nessuno. Quest'anno ho rischiato di perdere degli amici per me fondamentali e ora stò recuperando. Tutti sbagliano e mi pento di questo enorme sbaglio. Chiedo umilmente scusa a chiunque, senza far nomi. Chi lo sà, leggendo, capirà. Quest'anno il mio Stato non mi ha reso per niente la vita facile, anzi mi ha spezzato le gambe, aumentando tasse e tirando fuori scandali allucinanti i cui artefici sono le persone che "dovrebbero" rappresentarmi. Quest'anno ho fatto sentire la mia voce e continuerò a farlo, se sarà necessario, in tutti i modi possibili. Perchè l'anno che viene sarà veramente più difficile e vedremo davvero il vero limite invalicabile. E magari lo supereremo pure, ma insieme. Tutti uniti, per il paese. Quest'anno ho voluto ridar vita al mio amore per la fotografia, la scrittura, la cucina e il Cosplay. Mi piacerebbe partecipare a qualche concorso, nel nuovo anno. Però preferisco giocare quando avrò il mazzo di carte ben impostato. Beh mi son dilungata troppo, come al solito. Quest'anno è stato davvero struggente. E tutti che vi lamentate che è stato un anno del cavolo di qui e di là. Solo per cosa? Perchè non avete trovato sotto l'albero le Hogan? O l'Iphone che volevate? Niente mazzette? Peccato :) perchè avere l'amore della famiglia, gli amici, un tetto sopra la testa, la vita, la salute, le passioni che bruciano vive in noi, la voglia di far sentire che ci siamo, la voglia di scrivere un pezzetto di storia. Quello è il vero vivere. Ma voi siete troppo stupidi e mediocri per capirlo. Quando capirete che il vostro iPhone non vi potrà amare come vostra madre, allora FATEMI UNO SQUILLO.

Sara.

S (c)



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