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lavoro pubblicato domenica 13 gennaio 2013
ultima lettura mercoledì 21 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Storie d'Amore e di Morte: Fillide e Acamante - La leggenda del mandorlo fiorito

di mariapace2010. Letto 759 volte. Dallo scaffale Storia

Come sempre, i miti hanno più di una versione e questo non sfugge alla regola. Qui èstata scelta quella più romantica, bench&eacu...



Come sempre, i miti hanno più di una versione e questo non sfugge alla regola. Qui è
stata scelta quella più romantica, benché triste e amara.

Acamante, uno dei guerrieri Achei di ritorno da Troia, durante il viaggio si ferma in
Tracia. Qui conosce la bellissima Fillide, figlia del Re e se ne innamora, ricambiato
appassionatamente.

I due si sposano, ma la nostalgia della terra lontana afferra ben presto il guerriero
che fa un patto con la sposa: si recherà ad Atene, ma sarà di ritorno un anno dopo.

Prima della partenza, Fillide gli consegna un misterioso scrigno raccomandandogli di
aprirlo solo nell'impossibilità di tornare da lei.

Acamante parte, ma, spinto da spirito di avventura, si ferma a Cipro, dove finisce per
restare... forse al fianco di un'altra principessa.

Fillide si reca ogni giorno sulla spiaggia a guardare il mare, nella speranza di vedere
una vela spuntare all'orizzonte, infine, trascorso il tempo stabilito e non
vedendo tornare l'amato, decide di porre fine alla sua vita.

Impietosita, la dea Atena trasforma il suo corpo in un mandorlo.

Acamante arriva il giorno dopo e non può fare altro che abbracciare il tronco nudo
dell'albero.

Ecco, però, che sotto le sue carezze, il mandorlo si copre di fiori e non di foglie...
come accade ancora oggi!

A questo punto, Acamante decide di aprire lo scrigno, ma resta sconvolto da
quello che è custodito al suo interno: i segreti della Madre-Terra.

Atterrito da quella visione, il giovane fugge, ma inciampa nella propria spada e si
trafigge a morte.



Commenti

pubblicato il 13/01/2013 11.57.10
LUOMOKESA, ha scritto: Come sempre mi istruisci Maria Pax e sai raccontare con la necessaria sapienza e ironia il mito e lo fai rivivere e ce lo rendi vitale. Vorrei adesso porti una domanda. Tu hai certamente presente la bella liason d'amore tra Teseo e Arianna. Mi sembra che A. sia stata abbandonata da T. in un'isola. Sapresti rispondere alle seguenti domande alla Mike Bongiorno? Come si chiamava l'isola? Perché e se è vero che Arianna è stata abbandonata. Quanto tempo Arianna ha trascorso nell'isola? Che fine ha fatto? E Teseo ne ha sentito nostalgia? Ha tutto il tempo che vuole per rispondere, ottima donna!
pubblicato il 13/01/2013 14.25.03
mariapace2010, ha scritto: Ciao, LUOMOKESA... innanzitutto sono lusingata dal tuo interesse ed adesso andiamo per gradi.. L'isola dove Teseo lasciò Arianna era Dia (o Nasso), al largo di Cnosso, (incinta di Teseo), ma la bella abbandonata (sull'isola) fu ben presto consolata da quel briccone di Dioniso che la rese madre di molti figli (tra cui quell'Enopione che, secondo opinioni di studiosi accreditati, rifiutando il sacrificio di Re-Sacro, pare abbia dato inizio al patriarcato o... qualcosa di simile). La sua fine? Secondo alcune versioni morì di parto ad Amatonte dove Teseo l'aveva sbarcata per poi dimenticarsi di lei - Altri ritengono che si sia impiccata. Teseo non credo abbia sentito nostalgia di lei: secondo un mito si consolò con una certa Egle. Perché Teseo l'abbia abbandonata per molti resta un mistero: perchè spinto al largo da una tempesta - senza una vera ragione - perchè l'arrivo di Arrianna a Tebe non era propriamente gradito o, forse, perché obbligato da Dioniso a farsi da parte?... Boh! Grazie, salutissimi e ciao, ciao

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