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lavoro pubblicato domenica 30 dicembre 2012
ultima lettura martedì 16 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Da "I racconti contro la stipsi cronica", ecco a voi: "Forfora, mon amour!"

di LUOMOKESA. Letto 476 volte. Dallo scaffale Amore

La mia lotta contro la forfora   Lo ammetto. E’stata più dura che lottare contro la mafia, la delinquenza, droga, l’osteoporosi…Agli inizi della mia adolescenza, ovverosia circa due anni fa, analizzandomi il cuoio capel.....

La mia lotta contro la forfora

Lo ammetto. E’stata più dura che lottare contro la mafia, la delinquenza, droga, l’osteoporosi…Agli inizi della mia adolescenza, ovverosia circa due anni fa, analizzandomi il cuoio capelluto, notai che affioravano qui e là, per definirle in qualche modo, delle “scaglie” biancastre…Mi ricordavano fin da subito la neve, dei pezzi di ghiaccio, reliquie insondabili di un iceberg. Tutto ciò sulla e nella mia testa. Fantastico!

Inutile dire che da quel giorno, da buon ipocondriaco, il pensiero della forfora, oltre a un altro che per ragioni di discrezione qui non dico, ma è immaginabile, insomma quel pensiero, della forfora, fu assolutamente preminente.

Dico “fu” perché non è più. “Ei fu. Siccome immobile dato il mortal respiro…”.

Io alla forfora ci davo amore. La curavo, la raccoglievo, la studiavo, la catalogavo…Quella più vecchia, cioè che non mi lavavo i capelli apposta, tipo una settimana (max), era giallognola e leggermente puteobonda.

Poi, un giorno decisi di darci un taglio, anche se era dura, perché nello stesso periodo in cui la forfora era mia compagna prediletta, si fecero vivi i pidocchi. Il massimo! Forfora e pidocchi! Un mix fantastico. Io i pidocchi li friggevo col gas della cucina. Vi giuro, scoppiettavano!

Bene, dovetti curarmi contro i pidocchi, nonostante l’amore che provavo per essi. Li affogai nell’aceto. E la forfora? Perdurava, ma…Ma c’è un “ma”.

Il “ma” è che, affaccendato in altre faccende, non curandomi della forfora, ella stessa ebbe a scemare, come la lieve neve ai primi tepori del caldo sole…La forfora scomparve. Ne piansi per un anno intero e mi chiesi il perché. Pensai, pensai e pensai. Alla fine trovai la risposta: l’indifferenza! Sì, la forfora era come un cucciolotto, una piantina di rose, un orfanello abbandonato, abbisognava di cure, e non essendocene, ebbe ad andarsene. Così, da un giorno all’altro. Io so cosa significa quando scompare una persona cara: per me la forfora era come una persona cara. Una parte fondamentale di me. Forfora, dove sei? REQUIESCAS IN PACE



Commenti

pubblicato il 30/12/2012 20.49.36
perlanera, ha scritto: troppo forte...questo racconto mi ha fatto passare la mala!!!!! grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
pubblicato il 30/12/2012 21.21.25
LUOMOKESA, ha scritto: Figurati, grazie a te di leggermi e anche a tutti gli altri. Volevo regalare al sito questo ultimo prezioso contributo prima dell'inizio dell'anno nuovo, che spero (mi tocco!)ricco di novità (positive e proficuo, mi tocco!). Ciao e a presto.
pubblicato il 30/12/2012 21.22.07
LUOMOKESA, ha scritto: Dimenticavo: auguro inoltre un anno senza forfora per tutti!
pubblicato il 30/12/2012 22.04.00
perlanera, ha scritto: Ciao, LUOMOKESA, tanti auguri anche a te...e a tutti!!!!

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