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lavoro pubblicato sabato 22 dicembre 2012
ultima lettura giovedì 15 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

GREGORY (STAGIONE 01, EPISODIO 03)-MAI CORRERE SULLA STRADA...INCIDENTI DI PERCORSO!

di telefilms93. Letto 628 volte. Dallo scaffale Generico

Ecco l’alba di un nuovo giorno, sono le 5.30 e io sono già sveglio! Vi chiedete come mai? Okay, ve lo spiego subito: Mi definisco un vero...

Ecco l’alba di un nuovo giorno, sono le 5.30 e io sono già sveglio! Vi chiedete come mai? Okay, ve lo spiego subito: Mi definisco un vero maniaco della perfezione…mio marito si sveglierà esattamente fra 15 minuti e io tendo a volermi svegliare prima di lui per lavarmi i denti, aggiustarmi i capelli e lavarmi la faccia. In questo modo al suo risveglio non sarà sconvolto dall’odore del mio alito o inorridito dalla mia immagine stile “jurassic park” , così in futuro, se dovesse lasciarmi, non ricorrerà di certo a queste scuse. Geniale vero?

Adesso mi rimetto in posizione per fingere di non essermi mai svegliato.

5.45: suona la sveglia!

- Buongiorno, amore! – Disse Jason stiracchiandosi, mentre io, ovviamente, stavo fingendo di svegliarmi.

- Buongiorno a te! Dormito bene? – Voltandomi davanti al suo viso.

- Non c’è male! Avanti vieni qui! – Mi trascinò accanto a lui e avvicinò la sua bocca alla mia, così ho messo la mia mano sopra la sua bocca per fermarlo.

- Ehm…Jason? Forse è meglio che prima ti lavi i denti…non voglio comprarmi una di quelle mascherine contro i gas tossici. Non vorrei offenderti! – Dissi con la faccia disgustata, mentre lui mi guardava storto.

- Il tuo alito invece profuma davvero tanto! Oh, ma guarda! Anche i tuoi capelli sono così…a posto. Come fai a svegliarti sempre così bene, amore??? – Alludendo che io mi svegliassi prima di lui…bhè…in realtà era vero, ma preferisco mantenere la mia copertura.

- Che vuoi che ti dica…la natura è stata clemente con me! - Dissi vantandomi.

- Sicuramente è proprio così! – Disse dirigendosi in bagno, ma poi si fermò a ricordarmi un piccolo particolare.

- Ehm…amore? Domani ho la sveglia alle 5.00, quindi se devi svegliarti 15 minuti prima per fare le tue cose, cerca di regolarti - Disse entrando in bagno ridendo, mentre io stavo sprofondando nel letto dall’imbarazzo. La mia copertura era saltata…mi ha beccato!

Sono in cucina, sto mettendo della marmellata sulle fette di pane tostato e versando la spremuta d’arancia nei bicchieri. Jason sta per scendere e voglio approfittare di questi dieci minuti per fargli quella domanda che avevo in testa da ieri. Sinceramente sono rimasto traumatizzato da ciò che ho visto ieri notte e mi era quasi sembrato che Drew l’avesse fatto a posta a farsi quella nuotata completamente nudo…come se sapesse che io mi sarei affacciato a guardare! Bhè…se pensa di aver attirato la mia attenzione, si sbaglia di grosso…un marito sexy e affascinante già c’è l’ho e non lo scambierei per nessun’altro al mondo…a parte con Colin Firth…sì, quello che ha recitato nel diario di Bridget Jones! Dio, cosa gli farei! Okay basta, basta, bastaaaaa! Via i cattivi pensieri.

Eccolo che scende! Speriamo che non pensi che io abbia un interesse per Drew. La mia è solo una domanda di curiosità…non siate maliziosi!

- Mmmm! Buoni questi tost, amore! Credo proprio che me li porterò in macchina- Disse infilandosi la giacca in fretta e furia con i miei tost tra i denti.

- Che cosa? Ma non ti fermi dieci minuti? Volevo parlarti! – Dissi sconcertato e deluso, perché non potevo farli alcuna domanda a questo punto.

- Non posso proprio, sono in ritardissimo! Parla con Drew se vuoi proprio parlare. Bacio! Ciao! – Concluse andando via sbattendo la porta dalla fretta, mentre io pensavo:

“Parlare con Drew? Non se ne parla assolutamenteeeeeeeee!!!”

Eccomi qui! Ancora una volta da solo in questa grande casa. Ora penserete di me: ma questo non ha un lavoro? Certo che ho un lavoro! Ho una rubrica che si occupa di dare consigli e la cosa più fantastica e che posso fare questo lavoro da casa!

Ultimamente ho deciso di scrivere, anche, un libro, ma ho steso solo due pagine…bhè, sono uno che si distrae facilmente e che conclude ben poco alla fine. Forse dovrei prendere la cosa seriamente, sedermi in veranda e continuare il mio libro dal titolo: “ Un amore in alto mare”, in pratica parla di due che si amano, lui, Everett, è un marinaio costretto a stare lontano da casa per parecchi mesi su una nave e lei, Rebecca, è un’adolescente che si innamorò di lui prima della sua partenza e ogni giorno attende con ansia il suo ritorno e bla, bla, bla! Non credo interesserà a qualcuno la mia storia, ma se devo perdere tempo, almeno, lo faccio con stile, no?

Ora che guardo fuori, però, c’è un sole che spacca le pietre…per modo di dire…perciò al diavolo! Metto la mia tuta e le scarpe da ginnastica e vado a correre con la mia playlist di 90 canzoni.

Che gioia! Sono pronto per uscire. Infilo le cuffie nelle orecchie e apro la porta, ma, davanti a me, con il dito, quasi, vicino al tasto del campanello c’è Drewwwwwwwwwwwwww!!! Nooooooooooooo!!!

- Buongiorno! Ma tu guarda…stavo proprio per venirti a chiamare! – Disse ridendo sul fatto della coincidenza che il destino ci ha riservato, mentre io avevo la faccia immobilizzata dallo stupore/squallore.

- Ehm…ciao! Che ci fai qui? Devi essere proprio mattiniero per essere in piedi già alle 6.00! – Dissi pregando nella mente in 27 lingue diverse, compresa quella aliena, che se ne andasse via!

- Vado a correre tutte le mattine e oggi speravo di farlo insieme a te! Giusto per fare amicizia tra buoni vicini di casa, ma vedo con piacere che stavi andando a correre anche tu! – Continuava a sorridere come un imbecille, mentre io pensavo:

“ sì, sto andando a correre, ma non voglio venire con te! Uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!”

- Ehm, no! Non sto andando a correre! – Inventai io, sperando che non mi chiedesse quel dannato: “perché!”.

- Ah, no? Allora che ci fai con la tuta da ginnastica e con le cuffie nelle orecchie? – Disse storcendo le sopracciglia, mentre io pensavo:

“oh, ca**o! Che mi invento, adesso?”

- Ehm…io…io in realtà sono appena tornato dalla corsa. Ero uscito di nuovo perché mi era sembrato di aver visto il postino con la posta…credimi è successo tutto così in fretta! Ahahahha – risi istericamente, perché mi era rimasto solo quello da fare!

- Che io sappia, i postini passano alle 8.00 e poi…non mi sembri tanto sudato e…non puzzi neanche come una persona che ha corso! – Disse avvicinando il naso e annusandomi, mentre io con gli occhi sgranati dallo stupore pensavo:

“oh, Dio che situazione di me**a! Forse avrei dovuto continuare a scrivere “Un amore in alto mare”, la storia di Rebecca ed Everett sarebbe stata meno drammatica! Sicuramente!”.

- Magari ho corso poco! Ahahahah! – La sua risata da imbecille è contagiosa a quanto pare.

- Bene, allora vieni! Sai qual è il mio motto? Correre una volta rende felici, ma farlo due volte ci da il doppio della felicità! – Disse tirandomi per il braccio e facendomi uscire di casa, mentre io continuavo a ridere pensando:

“Ehm…credo di non aver compreso bene il tuo motto! No, non l’ho proprio capito! Davvero intendo…non ha senso!”

Eravamo lontani dal quartiere, ormai, e ai lati della strada c’erano giardinetti ovunque! Ecco come eravamo disposti nella corsa: Lui correva sul marciapiede e io ero tipo in mezzo alla strada a distanza di sicurezza da lui.

- Sei sicuro di voler camminare in mezzo alla strada? Non è molto prudente! – Disse correndo sconcertato, mentre io per non parlare con lui, mi misi le cuffie nelle orecchie!

- Cosa??? Non ti sento con questa musica! Non ho sentito una parola! – Dissi, mentre dentro di me godevo come non mai, ma lui continuava a balbettare qualcosa e a fare degli strani cenni con le mani! Vallo a capire questo qui!

- Greg? Guarda che sta arrivando una macchina! Greg! – Continuava a gridare e a dimenarsi come un pazzo, mentre io lo guardavo cercando di capire che cavolo stesse dicendo, ma non avrei di certo tolto le cuffie o avrei dovuto per forza conversare con lui.

- È proprio una bella giornata! Davvero bella! – Dissi pensando:

“ Ho fatto bene a dire che è una bella giornata, così penserà che io lo sto ascoltando e non mi parlerà più per i prossimi 5 minuti, ma…perché Drew mi sta venendo addosso? Oh, Dio! Oh, Dio!”

Questa è la scena finale Signore e signori! Ci sono io a terra…con Drew sopra di me, che mi ha appena salvato da una macchina in corsa che mi veniva alle spalle. Sinceramente…avrei preferito essere investito e finire in uno di quegli ospedali tipo “Grey’s Anatomy”, in cui tutti i dottori che ti vengono a curare sono uomini sexy e affascinanti, ma no! Invece, per mia sfortuna, mi sono salvato e gli occhi di Drew erano tipo a 2 centimetri dai miei e morale della favola: Sono svenuto!

CONTINUA NEL QUARTO EPISODIO



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