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lavoro pubblicato venerdì 21 dicembre 2012
ultima lettura sabato 23 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

credevo in te, nei tuoi abbracci e nelle tue parole

di cobain. Letto 570 volte. Dallo scaffale Storia

la seguente storia è solo una piccola parte di un capitolo che fa parte del libro che deve essere ancora completato ma vi scrivo questa parte perchè penso che vi faccia capire meglio il linguaggio e il tema del libro.

Giuseppe scese dalla macchina del padre e andò vicino al suo finestrino e fece segno di aprirlo. Il padre parlando al telefono aprì il finestrino e appoggiò il telefono sul petto come era solito fare quando doveva chiedere qualcosa mentre parlava al cellulare. -aspetta qui, vado a vedere se è a casa-. Angelo annuì, chiuse il finestrino e continuò a parlare. Giuseppe attraversava la strda con le mani in tasca e lo sguardo a destra e a sinistra per vedere se ci fosse qualche macchina arrivare. Dopo, giuseppe si diresse a passo veloce vicino al citofono di Floriana e dopo qualche secondo sente la sua voce -chi è?- con voce quasi entusiasta. Giuseppe le chiese di scendere con una voce fredda, forse non perchè quel giorno faceva freddo ma erano le parole che voleva rivolegere a floriana che dal caldo cuore diventeranno fredde uscite dalle labbra di giuseppe. Floriana gli rispose di aspettare e giuseppe fece segno al padre che poteva andare a casa e che sarebbe venuto a prenderlo quando gli sarebbe arrivato il messaggio o la telefonata. Floriana scese con l'ascensore e come glipiaceva salutare, urlava facendosi sentire da tutti nel rione. Giuseppe non la salutò e lei incuriosità da questo suo comportamento gli chiese cosa fosse successo. Giuseppe allora rivolse lo sguardo verso di lei e si avvicinò fino ad abbracciarla e finalmente potè pronunciare quelle parole he aspettava da tanto poterle dire.

-Floriana, sai che ti voglio bene e come ti ho promesso ti proteggerò sempre qualsiasi cosa accadesse. Tu mi avevi salvato dalla depressione che avevo da più di dieci anni e ti sono debitore, ma ormai quello che è successo tra tutti noi ci stiamo dividendo e purtroppo dobbiamo scegliere con chi stare, mi mancheranno i tuoi abbracci e i sorrisi che mi rivolgevi ma per non ripetere la stessa esperienza vissuta ho deciso che starò con Elisabetta e gli altri amici che non puoi vedere e quindi compreso il tuo ex ragazzo.-

Floriana mentre ascoltava con attenzione si vedeva davanti tutto ciò che avevano fatto insieme e che ora sarnno solo un ricordo, Elisabetta e Laura, il loro litigio compromise un'amicizia bellissima e così si separarono in due gruppi dove floriana stava con laura per il semplice motivo che con laura stava anche il suo amore Alberto che era un accanato e su di lui giaravano molte voci negative. Giuseppe aveva già conosciuto un tipo come alberto ed è per questo che scelse di stare con Elisabetta, anche perchè lei soffriva per questo litigio. Floriana non ebbe dubbi, quell'occassione era l'unica per dirgli tutto o altrimenti le parole gli restavano nello stomaco per sempre. -Tu avevi il compito di prottegermi, l'avevi promesso anche a tuo fratello di farlo!-. Floriana piangeva e strinse ancora più forte giuseppe e si appoggiò alla spalla destra dove era bagnata dalle lacrime. -Io ho il compito di prottergeti ma anche di prottegere antonello ed elisabetta, purtroppo abbiamo fatto una scelta molto diversa e ildestino ha deciso così, non posso obbligarti ha lasciare alberto perchè io non so te e non posso fare scelte per te, ti auguro una bella vita e di non rovinartela-. Giuseppe dopo questo discorso la lasciò andare a casa dell'amico e lui andò a casa di Elisabetta dove si era messo d'accordo per uscire con lei e l'ex ragazzo di floriana. Mentre scendeva, floriana lo guardò pietrificata e dopo qualche metro giuseppe prese il coltellino del fratello e lo lanciò a floriana inficandolo nella ringhiera e la salutò di spalle. Floriana tolse il coltellino di Tiziano, il fratello di giuseppe e lesse la scritta insisa sopra.

"quando questo piccolo coltello sarà ricoperto di sangue io sarò tornato da te".

Scosse ancora un pò lo sguardo al cielo e tornò indietro.



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