ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 16 dicembre 2012
ultima lettura venerdì 22 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

MUSCHIO e AGRIFOGLIO: i Racconti di Natale (Il Pony - 2° parte)

di mariapace2010. Letto 727 volte. Dallo scaffale Fiabe

(seguito)"Beatrice, non vuoi provare la tua sella?" la raggiunse alle spalle lavoce del papà che era salito di sopra e reggeva sulle ...

(seguito)

"Beatrice, non vuoi provare la tua sella?" la raggiunse alle spalle la
voce del papà che era salito di sopra e reggeva sulle braccia la sella con le borchie dorate.

"Sì, sì! Certo" rispose la ragazzina.

Scesero in cortile. Papà sellò il pony e mamma l'aiutò a montare. Tenendo
l'animale per le briglie, le fecero fare un giretto lungo tutto il cortile e
Beatrice sorrideva. Anzi, rideva forte, felice e divertita, dimentica di ogni
cosa.

D'improvviso, però, zittì: il suo sguardo aveva incrociato quello del
piccolo Christian, sempre nascosto dietro gli alberi del giardino. Le era parso
che piangesse.

"Torniamo in casa. - disse - Fa freddo."

Il mattino del giorno dopo, si svegliarono tutti di buon'ora. La mamma e
il papà erano ansiosi di vedere ancora una volta il sorriso felice della loro
figliola. La mamma, poi, doveva darle il suo regalo e non potevano essere che i
finimenti per il pony: belli e riccamente lavorati.

Raggiunsero la camera di Beatrice, certi che la piccola fosse già sveglia
e non si stupirono nel trovarla vuota: Beatrice aveva sicuramente raggiunto il
suo cavallino.

"E' già andata a trovare Gitano." disse il papà.

"E' da così tanto tempo che desiderava un pony. - fece eco la mamma -
Credo che abbia dormito poco, questa notte."

"Credo non abbia dormito affatto. Guarda il lettino: è disfatto, ma le
lenzuola non sono state toccate. - osservò il papà poi, scorgendo l'espressione
preoccupata della moglie - Sarà già nella stalla." la rassicurò.

"Andiamo subito a vedere." disse la donna, gettandosi la vestaglia sulle
spalle e dirigendosi frettolosa verso la porta d'ingresso.

Trovarono la stalla vuota: Beatrice non c'era e neppure il pony e la
mamma cominciò ad agitarsi.

Corsero entrambi fuori della stalla e solo allora si accorsero delle
numerose orme sulla neve: orme di un cavallino e di due piedini. Erano fresche;
quelle del giorno precedente erano coperte e confuse dalla neve caduta durante
la notte.

Le seguirono.

"Portano fuori del cortile." osservò sempre più preoccupata la mamma.

"Credo di sapere dove sono dirette." disse il papà, ma anche la mamma
aveva capito.

"Sono dirette al campo degli zingari." esclamò.

Trovarono i gitani tutti riuniti intorno al carrozzone di Juan, il padre
di Christian.

"Non è colpa nostra, senor.- lo zingaro si staccò dal gruppo, andando
incontro ai due visitatori - Non è colpa nostra... di nessuno di noi." tentò di
spiegare con larghi gesti, come di chi teme di essere accusato di una colpa non
commessa.

"E' vero, papà!" anche Beatrice si allontanò dagli altri e raggiunse i
genitori, che l'abbracciarono stretta; il papà si tolse la giacca da camera e
con quella avvolse la sua bambina, coperta del solo pigiama.

"Ho riportato qui io Gitano. - riprese Beatrice - Non volevo che il giorno di Natale un altro bimbo fosse infelice per causa mia."

"Vi restituirò il vostro dinero, senor. - riprese il gitano - Per guarire
la mamma del mio Christian troverò dinero da qualche altra parte. La povera
donna preferirebbe morire piuttosto che veder soffrire il suo ninyo."

"Tieni pure i soldi, Juan. - esclamò il papà di Beatrice scuotendo il
capo - Consideralo il regalo della mia bambina al tuo bambino, affinché possa
curare la sua mamma. Non è giusto togliere ad un bambino il suo amico più
caro."

"Christian mi ha promesso che avrà sempre cura di Gitano e non gli farà
mancare mai nulla." interloquì Beatrice.

"Ne sono convinta. - la mamma la baciò sulla guancia - Nessuno, nemmeno
tu, bambina mia, potresti amarlo e curarlo meglio di Christian."

"Forse gli regalerò anche la sella.

Il papà scosse il capo:

"Non sarà necessario, piccola. Ti comprerò un altro pony, ma non lo
toglierò a nessun bambino"



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: