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lavoro pubblicato martedì 11 dicembre 2012
ultima lettura mercoledì 4 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

I due cugini

di alexmiss. Letto 814 volte. Dallo scaffale Attualita

C'erano una volta due cugini. Uno prendeva i soldi della pensione dal borsellino della nonna, faceva riunioni con i suoi amici (a volte in posti molto segreti) pagando  per loro tutti i conti al bar e al ristorante. Aveva una grande considerazione...

C'erano una volta due cugini.
Uno prendeva i soldi della pensione dal borsellino della nonna, faceva riunioni con i suoi amici (a volte in posti molto segreti) pagando per loro tutti i conti al bar e al ristorante.
Aveva una grande considerazione presso questi amici che, dal canto loro, non facevano che proferire in giro di quanto fosse un così rispettabile e degno benefattore.
L'altro cugino, invece, era di quelli scapestrati, partito presto da casa fece molti mestieri, anche il menestrello su una nave, e finì per mettersi in proprio senza risparmiarsi in quanto lavoro ed arguzie per creare e far prosperare i suoi numerosi affari.
Così divenne molto ricco e fece anche la fortuna dei tanti che standogli vicino godevano della sua buona fortuna.
Ma - ahimè - tanta ricchezza e il suo modo di parlare semplice e diretto che tanto affascinava le ragazze finì per scatenare altrettanta invidia e molti, anche tra i suoi amici, finirono per consumarsi l'anima per la sua fortuna e non perdevano occasione per parlar male alle sue spalle dipingendolo come un orribile satrapo.
La nonna si vergognava di un tal malnato nipote e con una così cattiva fama che lo rimproverava e si doleva quando nelle scale i vicini le esprimevano la loro riprovazione, e tutto questo nonostante lui gli mettesse, di nascosto, tutte le notti, un po' di soldi nel borsellino, frutto dei suoi affari.
Questa storia andò avanti per molto tempo anche perchè le portinaie dello stabile, che erano tutte imparentate con gli amici del nipote "quello serio" non facevano che parlare male del cugino scapestrato accusandolo ingiustamente di essere un malfattore, si diceva che fosse la causa della rottura dell'impianto di riscaldamento, e che fosse sicuramente sua la colpa se il vecchio tetto facesse acqua.
Si arrivò a dire persino che gestiva un bordello in un appartamento al terzo piano.
Finì così che lo scapestrato, a forza di sentirsi maltrattato, e vedendo molti dei suoi, anche amici, che dando orecchio alle maldicenze lo avevano abbandonato temendo di essere coinvolti nella sua sicura prossima fine, perse quel il simpatico sorriso e decise che forse era meglio lasciare il vecchio palazzo. E una bella mattina così fece, diede un bacio alla nonna e se ne andò.
Era passato un anno da quando era partito che la nonna si accorse di essere caduta in grande povertà, tanto che non riusciva più a comprarsi nemmeno le polpette.
Si chiedeve come ciò fosse possibile dal momento che teneva una vita assai morigerata, senza sprechi e grandi spese quando, una sera, si accorse che l'altro nipote, quello serio, frugava nella sua camera per cercare forse qualche oggetto prezioso, o qualche gioiello di famiglia da vendere.
Al principio rimase sconcertata e cercò di balbettare qualche protesta, ma lui la convinse che quello si era reso necessario per ripianare i conti della famiglia. Ella tra se e se si rincuorò pensando che se il suo bravo nipote così le consigliava sicuramente si sarebbe trattato di un ottima decisione.
E quando lui le fece poi ipotecare la casa, acquistata con grandi sacrifici, la nonna accondiscese facendosi coraggio e mantenendo quella sua rispettabile dignità anche le rare volte che, uscendo di casa in abiti dimessi, incrociava le portinaie del quartiere che sfoggiando sontuose pellicce si intrattenevano vicino alle lussuose Mercedes e BMW degli amici del nipote.
Quelle la salutavano con sufficienza ma non perdevano occasione per ricordarle di quanto fortunata fosse ad avere un così serio nipote con il quale era tanto piacevole trattare importanti affari.

continua....


Commenti

pubblicato il 11/12/2012 9.53.24
cornelia87, ha scritto: Ogni riferimento è puramente casuale oppure si può leggere tra queste righe una velata (ma neanche tanto) apologia di Silvio???
pubblicato il 11/12/2012 11.22.29
tonymalerba, ha scritto: Diciamo che lo scapestrato faceva approvare tutte le spese del cugino dai suoi burattini, e quando ritenne buono il momento lo fece sfiduciare per tornare come salvatore della nonna: torni a splendere il suo sorriso sulla nostra imbecillità!
pubblicato il 11/12/2012 11.49.16
alexmiss, ha scritto: No nulla di tutto ciò è solo uuna riflessione sull'invidia, sulla maldicenza, e sull'ipocrisia.

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