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lavoro pubblicato lunedì 10 dicembre 2012
ultima lettura mercoledì 25 settembre 2019

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Botta e risposta tra Diabolik e Superman

di Francescoandreamaiello. Letto 1137 volte. Dallo scaffale Umoristici

  Diabolik mi hai preso di mira, non ti conviene perché sono presidiato da schiere angeliche (le comanda mio padre Angelo Raffaele!)... e poi i folli sono i più pericolosi di tutti! Mi hai così commentato il sesso in rima e ve.....

Diabolik mi hai preso di mira, non ti conviene perché sono presidiato da schiere angeliche (le comanda mio padre Angelo Raffaele!)... e poi i folli sono i più pericolosi di tutti! Mi hai così commentato il sesso in rima e versi (poesie sessuali)...

Mi sa che tu sesso... nisba, eh? Forse un po' più di concretezza e meno liricismo... La fine del mondo è vicina, dicono i Maya. Quindi, più fatti e meno parole (mio figlio dice "seghe mentali" ma, pur esprimendo lo stesso concetto, è molto meno elegante). Coraggio e spera nel futuro. E te lo dico da poeta. Diablo

La mia risposta...

Se tu, Diabolik o Diablo, sei poeta io sono... Dante! Poi in fatto di concretezza sessuale, se tuo figlio ricorre alle seghe mentali, tu, son certo, abusi ancora di quelle reali! Di poi penso che l'abito troppo stretto, come il grasso e la nicotina, ti ha fatto andare in asfissia molti distretti e così passi di pene in pene, tralasciando la tua compagna Eva, imprecata dai napoletani con mannaggia eva troia... ti vedo davvero mal ridotto! Ricordati, Diabolik, che io sono Superman in ogni campo e ti anticipo la pubblicazione di giovedì.... Per la leggenda ci vuole il doppio nome (per la storia basta un personaggio) ed io rappresento (follia a parte!)... il Noè dell'era moderna!

Per erudirti ti consiglio di leggere "La luce dell'anima secondo la profezia 21/12/12 dei Maya" (scrivere il bene per leggere il bello e credere il vero!), edito dalle case editrici Montecovello e Medusa. La luce dell'anima introduce (con le sue scale cognitive) e traduce (con le sue poesie istruttive) l'era spirituale.

E' una lettura scorrevole, si legge d'un fiato senza sforzi mentali e c'è lo schema dell'istantanea della vita.

PS

Mi scuso con la redazione e con i lettori per questa pubblicazione che è in risposta a una provocazione. Faccio presente, inoltre, che nella mia presentazione consigliavo il rispetto reciproco (si è sicuri del rispetto di tutti!), ma a Diabolik o Diablo non è andata giù la mia autodefinizione di poeta dell'amore spirituale!



Commenti

pubblicato il 10/12/2012 21.22.27
LUOMOKESA, ha scritto: Io amo questo sito, quando leggo tutto ciò!
pubblicato il 10/12/2012 21.22.58
LUOMOKESA, ha scritto: Qui non c'è finzione! C'è vita vera!
pubblicato il 11/12/2012 5.21.53
Francescoandreamaiello, ha scritto: Grazie del commento amico, amico (vali davvero doppio!). Sono un folle, ma, di certo, anche un personaggio! Giovedì a tal proposito pubblicherò... Per la leggenda ci vuole il doppio nome (per la storia basta un personaggio) ed io ho tutte e due requisiti! Non mi dispiacerebbe un po' di pubblicità da parte tua per il mio libro "La luce dell'anima" secondo la profezia Maya pubblicato da Medusa editrice (300 pagine x 10 euro da leggere d'un fiato) e, a giorni, anche da Montecovello. Sicuramente varrebbe la Mondadori e Feltrinelli... ma Berlusconi non apprezza la satira (gli dedicai Silviade!) e la morale (questioni di bunga bunga), però ben mi conosce!
pubblicato il 11/12/2012 8.51.50
Abraxas, ha scritto: mi schiero con diabolik. Basta leggere i versi, per approvare in pieno il suo commento.
pubblicato il 11/12/2012 12.54.29
Diabolik, ha scritto: Caro Francescoandreamaiello, cosa devo dirLe? Dando uno sguardo oggi alle nuove proposte letterarie sul sito ho scorso anche i commenti e in un primo momento non ho realizzato che il Diabolik citato nel Suo (di Lei) intervento fosse proprio il sottoscritto. Anzi, devo dire che inizialmente la faccenda delle schiere angeliche accorrenti in difesa del nostro supereroe mi abbia un po' sconcertato essendo stato per molti anni un fan di Clark Kent e conservando la convinzione che la suo provenienza fosse il pianeta Kripton e non l'Empireo. Poi ho capito che non era di lui che si trattava. Avevo, ahimè, dimenticato il commento che "en passant" avevo lasciato in calce al Suo (di Lei) illuminante scritto. Sono andato, turbato dalla Sua (di Lei) reazione, a rileggerlo e sinceramente in coscienza non ho trovato nulla di così offensivo nei Suoi (di Lei) riguardi. Caro dottor Francesco Andrea Maiello (mi permetta di attribuirLe lo status sociale dovutoLe, come da profilo, che così tanta attendibilità apporta alle Sue (di Lei) tesi sull'anima cosmica e il sesso astrale), vorrei rassicurarLa che nutro nei Suoi (di Lei) riguardi la più alta stima e gratitudine per le incontrovertibili Verità Universali che, nella Sua (di Lei) umiltà di novello Dante, come Lei asserisce di essere, dispensa con irriconosciuta generosità sulle pagine telematiche di questo sito sotto forma di poesia o di prosa. Come non apprezzare capisaldi della nuova fede rivelata quali "La profezia dai Maya a Maiello" del 07 novembre u.s. (e già letto 117 volte!), "La luce dell'anima, secondo la profezia 21/12/12 dei Maya (prefazione)" del 22 novembre u.s. (192 letture!) o il fondamentale " La lezione di Cassano" del 28 giugno u.s. (data storica perché da lì è iniziata la mia conversione al Suo (di Lei) Novello Credo. Ah, Dimenticavo: ben 165 letture!)? Come non provare gratitudine per un Figlio (e qui mi tremano i polsi) di cotanto Padre alato, l'Angelo Raffaele (ed io ci credo; oh, se ci credo a questo, se lo dice Lei!) che abbassa il Suo sguardo su tutti noi, ciechi e miserevolmente vaganti su questa terra nell'ignoranza di una Nuova Era prossima al suo nascere, dispensando con rude amore di benevolo Messia la propria scienza e conoscenza? Ma ne siamo veramente degni? Forse è questo il punto: la nostra, la MIA indegnità ad una simile rivelazione. Come posso con un nome solo, nell'arte e nella realtà, competere con una sfilza di nominativi e titoli (Dottor - Francesco - Andrea - Maiello - di -Raffaele - (Arc?)Angelo) appartenenti a siffatta Eletta Stirpe? E' vero, mio Vate, è vero. La leggenda (parole Sue - di Lei) esige non meno di questo. Diabolik, ben misera cosa a confronto: non è che pula di grano destinata a perdersi nel vento della Sua (di Lei) verissimamente veritiera Verità annunciata. Quanto al Suo (di Lei) proclamarsi novello Noè dell'era moderna, investito da Autorità Divina a traghettare l'intera umanità nel nuovo millennio (ho studiato, per quanto la mia limitata mente lo abbia permesso, tutti i Suoi (di Lei) proclami telematici a riguardo) posso solo sperare che un posto in un cantuccio della Sua (di Lei) immensa arca trans-cosmica lo possa trovare anche per il sottoscritto. Detto ciò non mi rimane che rassicurarLa sulla mia salute fisica e sulle mie inclinazioni sessuali. Per Sua (di Lei) somma e benevola soddisfazione professionale, ho smesso di fumare a ventuno anni e successivi esami spirometrici, e quanto mi conforta sapere che Lei sappia di cosa sto parlando!, hanno categoricamente escluso ogni nefasta conseguenza da esso derivabile. Ho seguito, lo confesso, ma a Lei è veramente impossibile nascondere nulla data la Sua (di Lei) certa anche se non (ancora) autodichiarata onniveggenza, anni fa una dieta che ha stabilizzato il mio peso nella norma. Vesto casual, lavorando nel cinema e dovendomi spostare spesso da un luogo e città all'altro, con jeans, maglioni e camice (di cui non abbottono il colletto facilitandomi così la circolazione al cervello). Qualche volta metto lo smoking, sa?, per quelle rare occasioni mondane che invece, penso, siano la Sua (di Lei) norma. Ecco, sì, forse la fascia mi stringe un poco, ma non Si crucci, per Sua (di Lei) tranquillità adotterò al più presto le bretelle. Nere. Con mia moglie tutto bene, consumiamo con reciproca soddisfazione il nostro matrimonio ormai da diciassette anni e non ho esperienze né desideri di carattere omosessuale né regressi né presenti o futuri. Inoltre, se pur con sforzo, dico poche parolacce, soprattutto a mia moglie che, toh, ha come Lei (indegnamente, è chiaro!) un nome composto (sarà questo un segno del destino? Che dicono i Maya a riguardo?)e che normalmente chiamo nel privato come in pubblico con il suo nome o con l'appellativo di "Amore", mai di Eva. Di pene, come Lei lungimiratamente asserisce, ne ho tante ma con l'aiuto di Dio, principale di Suo (di Lei) Padre (vede quante cose abbiamo in comune, io e Lei?) le affronto con fede e traggo da ognuna di esse il lato buono che ne può derivare. Mio figlio, unico maschio su tre virgulti, ha uno spiccato senso del raziocinio (nella vita) e di estro (nell'arte) riuscendo a distinguere tra farneticazione e fatti reali definendo le prime "seghe mentali", ma così, tanto per dire, tanto per ridere. Sa, il gergo di questi giovani. Capisco che la serietà della Sua (di Lei) Salvifica Universale Missione (in breve, SUV) L'abbia portata, come c'era da aspettarsi, "fuori strada" facendoLe fraintendere il senso benevolo del termine da me usato. "Qual'era questo senso" mi chiederà a questo punto (ah, Mascherino, Mascherino, tutti sappiamo che Lei possiede già la risposta e che vuole solo una presa di coscienza da parte del sottoscritto, che ubbidiente ai Suoi (di Lei) voleri accetta di effettuare)? Allora, leggendo la Sua (di Lei) inimitabile aulica prosa con cui discerneva con acuta scientificità dell'amore e dei fini della sessualità umana (Le dispiace se uso la lettera minuscola, trattandosi di cose per Lei sicuramente prosaiche?) ponevo con birichina impertinenza il dubbio che Lei, assurto quotidianamente al cielo alla presenza del Suo (di Lei) Padre Generativo Gabriele e del Padre Eterno (di cui mi reputo anch'io figlio; indegnamente, dirà Lei: lo so!) con i quali disserta dei destini dell'Universo e dei Massimi Sistemi facendoSene poi portavoce con "il resto di Israele", avesse un tantino perso di vista la misura concreta dell'Amore (questo sì con la maiuscola) che lega una donna ed un uomo nella carne e nello spirito riducendo questo mistero insondabile eppure così semplice nel suo espletamento ad una teoria di meccanismi fisiologici e iniziatici (da me commentati incautamente con l'infelice espressione "seghe mentali"). La Sua (di Lei) reazione assolutamente lecita ma altrettanto smodata nel rispondere ad un semplice commento (che ripeto, in coscienza, non era né ne aveva l'intenzione di essere offensivo) con un violento pamphlet (questo sì, offensivo) in cui anziché spiegare amorevolmente ad uno scettico, quale sono e rimango, la Verità in cui crede (ma Lei CREDE veramente in quello che scrive? La Nuova Era dell'Essere Superiore che prenderà il posto di quello attuale, imperfetto. la lettura consigliata de "La luce dell'anima secondo la profezia 21/12/12 dei Maya" (scrivere il bene per leggere il bello e credere il vero!" . e io Le domando: a quale di questi uomini Lei appartiene per non accettare la benché minima critica alle Sue (di Lei) incrollabili e perfette convinzioni?) lo insulta ferocemente e Si attribuisce origini ultraterrene autoproclamandoSi, in ordine sparso, Superman, figlio dell'(Arc?)Angelo Gabriele, Folle (a questo punto forse "il folle di Dio", san Francesco o Erasmo da Rotterdam che ne fece l'elogio?), il Noè dell'era moderna ed infine Dante. Caro dottor Francesco Andrea Maiello, non prenda ora questa mia risposta alla Sua (di Lei) meschina serie di insulti come un'ennesima provocazione perché non è questa la sua finalità. Ho conosciuto la Sua permalosità e Le chiedo scusa se si è sentito offeso ma, ripeto, non era mia intenzione farlo. Per quanto riguarda ciò che ho scritto finora, ho soltanto riportato in forma più estesa le Sua (di Lei) dichiarazioni, che tutti possono leggere. Gradirei, se Lei è d'accordo, chiudere qui questa inutile diatriba che annoia chi legge e non porta costrutto. La specificazione "Sua (di Lei) " mi è sembrata opportuna per dare maggiore enfasi alla Sua (di Lei) Persona che il numero dei commenti da me lasciati su Ewriters in calce a molti ma molti altri autori dimostra non essere MAI stata presa di mira. Con rispetto e ammirazione per la dimostrata fermezza della convinzione nel Suo (questa volta senza "di Lei") Credo, mi firmo indegnamente Diabolik
pubblicato il 11/12/2012 19.59.19
Francescoandreamaiello, ha scritto: Caro Diabolik, prima di venire a noi due (altro che fumetti!), rispondo un momento a Abraxas, esemplare abrasivo e, pertanto, va t'en satan ta tande (belzebù) t'attend per non scomodare Dante (guai a voi anime prave!). Caro Diablo (ti potevi trovare un altro pseudonimo!), complimenti per la scrittura, stona solo il lei e le maiuscole perché, nel reale, sono un povero medico della mutua, assalito quotidianamente dai lamenti dei pazienti e assediato da note prescrittive, piani terapeutici, certificati telematici e, adesso, anche dai principi attivi senza più quello morale. Inoltre ti confido che sono un giocatore incallito e impenitente di natura perdente, per cui mi ritrovo a vivere da solo (senza tre figli) perché mia moglie preferiva un marito vincente! La notte fino a pochi anni fa studiavo la statistica di sistemi totocalcio e totip nell'ottica di godermi la vita dove c'era il sole, ma allucinanti eventi avversi mi costrinsero con le cattive (troppe esposizioni bancarie!) a scrivere di notte, prima per sfogo interiore e poi, miracolosamente (a Napoli si dice per opera e virtù dello Spirito Santo!), mi ritrovai autore di componimenti da sogno o in sogno, dal momento che prima mi veniva difficile anche una frase d'auguri! Poiché queste scritture m'impegnano molto nelle ore notturne dopo una giornata di intenso lavoro, se qualcuno me le deride, a cominciar dalla mia stessa famiglia (dove passo per esaltato, verità congenita!), non ci vedo più e così fu per mio nipote (lo specialista del sesso) che, ironizzando sulle mie solite scritture sull'anima, incredulo, si sentì profferire da urologo/andrologo... medico del ca... stai lontano dalla mia mente eccelsa, grande stron..! Ma poi al di fuori delle scritture sono una persona mite, mi tengo tutto, anche lo stupido (non certo dai pazienti) e il pazzo.(solo da quei miei familiari che mi sopportano)! Dopo queste confidenze, nel complimentarmi per la tua famiglia (a me manca tanto), ti chiedo l'amicizia da semplice Franco, tralasciando l'enfasi di Francesco Andrea che serve per pubblicizzare le mie scritture, frutto di lavorio mentale e di insonnia notturna. Un caro saluto Diabolik
pubblicato il 12/12/2012 7.21.09
Francescoandreamaiello, ha scritto: Caro amico Diabolik, in tema di figli (30 e lode alla Bocconi, è verità e non solita buffonata!), dimenticavo un'altra confidenza. Nel profondo delle esposizioni bancarie (non solo per gioco ma anche per opere di bene!) e in piena crisi maniacale terrorizzavo i miei 3 figli (tra le lacrime m'imploravano di prendere le medicine!) dicendo che per un nobel non mi sarei mosso di casa, per 2 ci pensavo ma rifiutavo e solo con 3 (pace, poesia e medicina!) prendevo il primo volo per Stoccolma. Tra rilievi (esaltazioni) e depressioni è questa la mia... mappina (piccola mappa!) biografica. Un caro saluto e a risentirci, Franco
pubblicato il 12/12/2012 9.13.26
Abraxas, ha scritto: So di darti un dispiacere ma non esiste un nobel per la poesia, ma quello per la letteratura. Se è questo il motivo per cui scrivi versi puoi smettere subito scrivere solo in prosa, arte in cui, a dispetto delle discutibili idee, sei più ferrato e capace.
pubblicato il 12/12/2012 10.25.08
Diabolik, ha scritto: Caro Franco, e l'uso del "caro" è dettato da una genuina simpatia, per prima cosa mi devo ancora una volta scusare con te per l'infelice commento all'origine di questo scambio di scritture. Ieri ho letto molte delle pagine su internet, alcune troppo tardi rispetto alla stesura e pubblicazione della mia risposta, che ti riguardavano e nelle quali raccontavi, cosa che mi ha fatto sentire veramente un "pizzico", la tua storia personale e famigliare. La cosa che mi ha fatto capire la profondità della tua persona è stata la sincerità con la quale hai descritto le malattie e le vicende personali che hanno condizionato la tua vita senza l'ipocrisia di cui io stesso, di frequente, finisco per fare uso. Di fronte ad una simile capacità di non vergognarsi di essere quello che si è, imperfetti e non sempre considerati "uomini eccellenti" agli occhi del mondo, continuando a portare avanti con forza e coerenza le proprie convinzioni, fanno di te una persona di così grande dignità (e me lo confermano le parole delle tue due ultime risposte) da meritare tutto il mio rispetto e la mia ammirazione. Sono mortificato, ma veramente mortificato, di aver frainteso per grassa ignoranza (credimi!) molti dei tuoi riferimenti, primo tra i quali quello legato al nome acquisito di tuo padre, Angelo, (l'ho scoperto in seguito leggendo il tuo racconto su altri siti) che ho superficialmente scambiato per un sostantivo, tanto da provare ora vergogna per l'ironia usata nel mio torrentizio commento che, assolutamente, non meritavi. Mi hai dato una grande lezione di vita, sappilo, che purtroppo per me non è stata l'unica né la prima: quella che non si può giudicare una persona secondo il proprio metro di misura o le apparenze e soprattutto senza averci diviso, anche se per un breve tratto, almeno una parte di vita. Dopo che ho cercato tue notizie sul web, dopo aver letto la narrazione che hai fatto della tua vita e guardato le foto che ti ritraggono con la famiglia, le foto di tua madre, la squadra in cui giocavi e tante altre mi sono reso conto di quanto sia stato infelice e cattivo il mio commento alla tua poesia, di quanto la mia ignoranza ti abbia ferito nel profondo. Mi sono comportato, con quelle parole, in maniera stupida e arrogante e me ne dolgo sinceramente. Ho voluto scriverti su Ewriters e non privatamente perché le mie scuse e la mia mortificazione siano pubbliche così come lo è stata l'offesa che, seppur involontariamente, ti ho arrecato. Ti auguro di poter trovare la serenità nelle prove di ogni giorno e la comprensione del cuore da parte delle persone che ti sono più care, tuo fratello, tua moglie e i tuoi figli. Per quanto riguarda il premio Nobel, da me ne hai già ottenuto uno: quello della Grandezza dell'Animo. Con immensa rinnovata stima. Diablo P.S. La spiegazione del nickname Diabolik l'ho data nel mio scritto CONFESSIONI DI UN MALANDRINO (Xenia - 1° parte). Sarei onorato se tu volessi leggerla.
pubblicato il 12/12/2012 16.42.26
Francescoandreamaiello, ha scritto: Caro Abraxas, con me il nobel della letteratura passerà a nobel della poesia (sublimazione della prosa grazie al Sommo Poeta)! Idee discutibili a parte (spero che tu non sia ateo!), io sono uno che ha visto strani segnali dall'alto (sole a mò di palla di fuoco da scansare e aureola di stelle la notte!) e anche qui rimembro Dante (è proprio una fissazione!)... amor che move il sole e l'altre stelle! Sicuramente l'ispirazione è la stessa e, a parte la poesia (ubi maior minor cessat... almeno qui!), solo la musa è diversa, ma parimenti a Beatrice la mia... mostrasi sì piacente a chi la mira che dà per gli occhi una dolcezza al core che 'ntender no la può chi no la prova! Un caro saluto, Franco
pubblicato il 12/12/2012 16.46.31
Francescoandreamaiello, ha scritto: Caro Diabolik, è una recensione che mi commuove, di cui andrò fiero e che metterò esposta nella sala d'attesa del mio ambulatorio... guai a chi sorride! Con l'ironia e le buffonate ho combattuto la tragedia familiare di una madre sempre malata e già d'allora, salendo le scale di casa, mi riportava... a Dante... or incomincia le dolenti note a farmisi sentire, or son venuto là dove molto pianto mi percuote! Venendo a noi... chi trova un amico trova un tesoro! Il tuo testo, con piacere, lo leggerò a fine settimana (adesso sto ancora alle prese con i malati e sorvolerò sulla bolletta serotina visto che sono partite di coppa!). Grazie ancora per la stupenda recensione e a risentirci, Franco
pubblicato il 13/12/2012 21.35.36
LUOMOKESA, ha scritto: La giustifica di Diablo mi sembra un "dejà vu".
pubblicato il 14/12/2012 4.21.20
Francescoandreamaiello, ha scritto: Ciao LUOMOKESA, beato te per il castello e i servi (io sono il servo di tutti... se non mi fanno infuocare!), qui c'è più divertimento del forum e della De Filippi! Hai seguito l'altra polemica con Perlanera? A me il nero porta bene, visto che ho trovato, finalmente, un amico in Diabolik che porta la maschera nera per pseudonimo ma, poi, ha tanta nobiltà d'animo, a differenza di altre persone che sono completamente nere. Con me, comunque, non hanno fortuna perché, ti assicuro, ho fatto fuggire finanche Satana e Belzebù a gambe levate! Ti ringrazio per le letture, un caro saluto, Franco

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