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lavoro pubblicato sabato 24 novembre 2012
ultima lettura giovedì 21 novembre 2019

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IL PAESE DEI BALOCCHI PER CATERINA E PER CAROLINA.

di GhiandoleSurrenali. Letto 503 volte. Dallo scaffale Sogni

Caterina e Carolina  amano tanto vivere nel paese dei balocchi. Ma in due modi diversi. Seppure simili. A Caterina piace divertirsi nel mondo dei balocchi. Vuole tutto e lo vuole subito. Caterina proprio non ce la fa a reggere le frustrazioni e...

Caterina e Carolina amano tanto vivere nel paese dei balocchi. Ma in due modi diversi. Seppure simili.

A Caterina piace divertirsi nel mondo dei balocchi. Vuole tutto e lo vuole subito. Caterina proprio non ce la fa a reggere le frustrazioni e si droga con qualunque sostanza le capiti sotto tiro. Tra tutte le sostanze psicoattive, quella che preferisce è la polvere colombiana che la fa sentire sempre al top, che asseconda il suo delirio di onnipotenza, i suoi capricci da adulta mai cresciuta. Da eterna bimbetta cui non piace faticare per raggiungere l'appagamento del capriccio è pronta a stare lì, anche delle ore, a puntare i piedi per arrivare al dunque. Se l'apice del piacere non la investe visceralmente e se non ha la possibilità di esprimersi sul palcoscenico, se non può comprendere fino in fondo il senso delle cose Caterina sta male.

Carolina vive in un mondo tutto suo dove si rifugia. Nel mondo di Carolina tutti si vogliono bene. Nel mondo di Carolina non c'è ingiustizia e la ricchezza è equamente distribuita. Carolina è madre. Diventare madre è stata la cosa più bella che le potesse capitare. Sarebbe disposta ad annullarsi completamente per i figli. Specie se questi soffrono. Carolina non usa la polvere colombiana ma beve. Il vino è la pozione magica che, come per incanto, la proietta nel suo mondo ideale e la mette al riparo dalle brutture del mondo come noi lo conosciamo.

A Caterina piacerebbe riuscire a non somatizzare. Invece la potrebbero chiamare Miss Sintomo. Caterina si è come disabituata ad usare le sue potenzialità cerebrali. Ha perduto di vista l'obiettivo. L'obiettivo di cui tanto andava vaneggiando sui banchi di scuola. A Caterina piacerebbe tanto tornare a studiare e fare della fatica un immenso piacere Ma non ha ben chiaro l'argomento da studiare. Caterina non sa su cosa prepararsi. Vorrebbe intendersi di tutto ma non sa niente e fa un gran casino. Si stanca presto e perde la concentrazione. Caterina si sente sola. Pensa di dover fare da sola tutta la fatica e crede di dover faticare sempre. E' fuori allenamento. E' un atleta olimpionico rimasto troppo tempo seduto in panchina. Ora anche una passeggiata la stanca e le fa venire il fiatone. Altro che maratona di New York. Le basta salire di corsa le scale per farle venire un gran fiatone. Ora crede che per tornare a gareggiare sia costretta a doparsi.

Come sarebbe più sano per Caterina e Carolina tornare ad allenarsi.



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