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lavoro pubblicato mercoledì 21 novembre 2012
ultima lettura sabato 10 ottobre 2020

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Elite - capitolo 13

di WolfMoon. Letto 472 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Sempre più curiosa, chiesi insistentemente a Narsil chi era l'altra persona, che già conoscevo, e che aveva un altro dei poteri straordinari. Lei dopo qualche minuto si lasciò convincere.-Sai Anima, Sola e Luck? Dal loro aspe...

"Sempre più curiosa, chiesi insistentemente a Narsil chi era l'altra persona, che già conoscevo, e che aveva un altro dei poteri straordinari. Lei dopo qualche minuto si lasciò convincere.
-Sai Anima, Sola e Luck? Dal loro aspetto si direbbero della stessa età vero?- mi chiese.
-Si, perché?- risposi sempre più curiosa.
-Bene, invece se tu glielo chiederai direttamente a loro ti diranno che Luck è il loro padre biologico...- rispose.
-COSAAAAAAAAAAAAAAAAA???? Ma come è possibile scusa?-chiesi stupefatta.
-Si raccontano molte cose su Luck ma nessuno sa la vera storia. Durante le guerre ad esempio, nonostante venga spesso ferito gravemente, qualche minuto dopo è completamente guarito, ma non ha niente a che fare col mio potere di guarigione. E poi dato che è il padre di Anima e Sola e sia giovane come loro fa pensare che sia immortale... Noi pensiamo che abbia fatto un patto con il diavolo o qualche DIO.- disse.
Andammo a dormire, ma io non riusciì a chiudere occhio perché continuavo a riflettere sulla storia di Luck. Alla mattina mi sveglia presto e decisi di andare a fare un giro nel bosco che contornava il castello. Mentre raccoglievo dei fiori e delle erbe mediche venni aggredita da un cavaliere oscuro, che prendendomi di sorpresa mi fece finire a terra e mentre stava per colpirmi davanti a me comparve Luck che prese in pieno la spada del cavaliere.
-Luuuuuuuuuuuuuckkkkk noooooooooooooooooo- urlai spaventata.
Lui si voltò verso di mee sorrise, estraendo la spada dal suo corpo. Sanguinava copiosamente ma subito dopo aver estratto la spada non vidi più il sangue cadere a terra e prese a combattere col cavaliere oscuro. Con dei colpi micidiali sconfisse il nemico e tornò a chiedermi come stavo.
-Sto bene, grazie, ma come è possibile che tu sia ancora vivo? Hai preso in pieno petto la spada...- chiesi preoccupata.
- Se accetterai di diventare la mia dama, ti svelerò il mio mistero ma che resterà tra noi- disse guardandomi serio. -Ma ti avviso, per quanto tu sia bellissima, MyLady, io non sto a lungo con nessuna dama, come ben sai sono un casanova.- continuò."


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