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lavoro pubblicato martedì 20 novembre 2012
ultima lettura lunedì 16 settembre 2019

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Elite - capitolo 11

di WolfMoon. Letto 573 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Andarono in una piccola stanza, l'unica oltre la stanza degli allenamenti, dove Solarys ed Anima si sdraiarono stremati sui divani.-Allora penso che Will ti abbia raccontato dei poteri e dei pezzi di armatura- chiese Solarys.-SI- risposi incurios...

"Andarono in una piccola stanza, l'unica oltre la stanza degli allenamenti, dove Solarys ed Anima si sdraiarono stremati sui divani.
-Allora penso che Will ti abbia raccontato dei poteri e dei pezzi di armatura- chiese Solarys.
-SI- risposi incuriosita.
-Bene, il mio potere è quello di controllare la luce grazie al mio elmo, quando lo invoco compare un lampo accecante che stordisce il mio avversario e mi consente di sferrare una serie micidiale di colpi senza che il mio avversario possa difendersi- disse Solarys.
-Ma tu non resti accecato dal lampo?- chiesi a Solarys.
-No, è questo il punto, io sono in una specie di trance, che mi consente di non rimaner accecato e mi dona una velocità unica per poter colpire l'avversario- rispose Solarys.
-E tu Anima?- chiesi rivolta all'altro mio compagno.
-Non è difficile, io mi chiamo solarys e controllo la luce, tu controlli i fulmini, e visto che hai perso la memoria potresti cambiarti nome in ELETTRA, se ti piace, mentre lui si chiama Anima Tenebrarum quindi...-rispose Solarys ridendo.
Anima si alzo è disse -Sarò un po' teatrale ma che ne dici di farle vedere i nostri poteri invece di parlarne?-
-Ottima idea, ma mi raccomando Anima, para bene i miei colpi o finisce male- disse Solarys ridendo.
Tornarono nella sala degli allenamenti e si posizionarono agli estremi, io mi misi tra loro ma vicina al muro per non intralciarli.
-Copriti gli occhi al momento del lampo, dopo potrai provare a vedere, se ci riesci-disse Solarys.
Non capiì bene l'ultima frase, ma feci come richiesto e lo spettacolo cominciò.
Solarys volse lo sguardo alla grande vetrata sopra le loro teste ed urlò, i suoi occhi si illuminarono fino a far diventare la luce insopportabile e non si vide più nulla, dun tratto tutto tornò normale ma vidi solo Anima accovacciato che veniva percosso ma non riuscivo a vedere Solarys. Poco dopo riapparve accanto a me.
-Piaciuta la dimostrazione?- mi chiese Solarys.
-Bhe diciamo che non ho capito molto ma sei davvero fortissimo, spero che con Anima riesco a capirci di più- dissi ridendo.
-Forse si, ma adesso dovrai metterti vicina a Solarys e tenere gli occhi ben aperti- rispose Anima.
Anima tornò all'altro estremo della stanza mentre solarys mi spiegò che il potere di Anima veniva controllato dalla spada. Anima sguainò la spada e la conficcò con potenza inaudita nel pavimento. Dalla sua spada usi denso fumo nero e delle ombre che risalivano le pareti. In poco tempo non riuscii a vedere più niente, intanto Solarys, che era al mio fianco anche se non lo vedevo più, ridacchiava. Mentre ritornava la luce, vidi anima ad un palmo dal mio naso.
-Scusa Anima, ma oltra a portare il buio e poi comparirmi davanti, cosa hai fatto?- chiesi confusa.
-Effettivamente non ho attaccato ne te ne Sola, ma sbagli a dire che ho fatto solo quello, piccola- rispose Anima con un sorriso.
-Eh?- ero sempre più confusa.
-Sono stato sempre in movimento a pochi centimetri da voi, e voi non avete notato nulla- disse per farmi capire.
-Wow- dissi sbalordita"


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