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lavoro pubblicato domenica 18 novembre 2012
ultima lettura sabato 12 ottobre 2019

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Il fascino della Creatura mostruosa: la vera storia del MINOTAURO

di mariapace2010. Letto 1451 volte. Dallo scaffale Fantasia

La vera storia del MINOTAUROConosciamo tutti la ggenda del Minotauro di Creta, ma, per chi l'avesse scordata, eccola, così come ci è ...





La vera storia del MINOTAURO



Conosciamo tutti la ggenda del Minotauro di Creta, ma, per chi l'avesse scordata, eccola, così come ci è stata tramandata dalla mitologia tradizionale.

Minosse, figlio di Giove, per legittimare il suo
diritto di successione al trono di Creta, chiese a Poseidone, Dio del Mare, una
degna vittima da sacrificare durante la Cerimonia.

Dalle onde del mare, Poseidone fece emergere uno splendido toro bianco, così bello
che Minosse volle tenerlo per sé e offrire in sacrificio, al suo posto, un toro
comune.

Brutto affare, offendere la suscettibilità di una
Divinità: Poseidone, infatti, se la prese così tanto, che per vendicarsi
dell'affronto, ne escogitò una davvero bella: scatenò in Pasifae, sposa di
Minosse, (donna non propriamente fedele, come anche il marito, d'altronde), una
passione contro natura per lo splendido animale.

Ah... questi popoli antichi!

Come fare per soddisfare l'insano desiderio?

Semplice! Ci pensò quel geniale di un architetto, ospite del Re, che allietava la corte
con i suoi giocattoli meccanici.

Parlo del famoso Dedalo, noto a tutti.

L'ingegnoso artista trovò subito il sistema: costruì la sagoma di una mucca in cui fece
sistemare quella pazza della Regina; la rivestì di pelle bovina e la fece porre
in bella vista sul prato dove pascolava il bel Tauros. (questo il nome imposto
allo splendido toro).

Quel che accadde, lo lasciamo all'immaginazione. Quello che accadde invece alla
Regina dopo nove mesi, fu di mettere al mondo un bel bimbo con la testa di
toro: il Minotauro, per l'appunto, a cui fu imposto il nome di Asterione.

L'increscioso fatto dispiacque così tanto a Minosse (cornificato già troppo spesso dalla
moglie, ma mai prima con un toro) che impose a Dedalo di costruire un Labirinto
in cui fece rinchiudere il Minotauro, la regina Pasifae e lo stesso Dedalo, che
in seguito riuscì a fuggire, ma... quella è un'altra storia.

Il Minotauro era nutrito con carne umana, procurata dagli Ateniesi fino all'arrivo
di un eroe di nome Teseo... ma anche questa è un'altra storia.

Interessante, invece, è sapere chi era davvero il Minotauro, tenendo presente che sul bacino
Mediterraneo si affacciavano Popoli nella cui cultura era sempre presente il
"culto del toro": ricordiamo l'orientale Mitra, l'egiziano Hapy, ecc...

Già ai tempi di Plutarco, quella figura da "Sodomia", era stata riscattata.

Il Minotauro, ossia Asterione, in realtà, era nato da una relazione tra la regina
Pasifae e il bel Tauros, generale di re Minosse e atleta di tauromachia.
(spettacolo con i tori)

Sempre di corna si trattava, ma non di corna animali!

Secondo questa più accettabile versione dei fatti, poco conosciuta perché non piccante
come la prima e per questo meno capace di catturare quel "lato oscuro" che è
sempre stato in ogni essere umano, Teseo combattè non con il mostruoso
Minotauro, ma con suo padre Tauros e lo vinse in un regolare incontro.

Le leggende, soprattutto quelle nere e scabrose, sono lunghe a morire. Ecco perché
oggi tutti conoscono il Minotauro, figlio di un toro, e ignorano Asterione,
figlio di un atleta.





Commenti

pubblicato il 18/11/2012 14.49.44
MAXSTEEL45, ha scritto: Però c'è anche il concetto del toro, simbolo della fertilità e forse tra le unioni, le più pazze, anche questa rientra nel mitologicamente "corretto". La disputa tra Teseo e il minotauro ricorda le lotte tra cretesi e micenei, semplicemente. Quella di Tauros non la sapevo. Ricordo qualche anno fa quando si proponeva il prodotto "Tauros" per gagliarde prestazioni sessuali. Sul piccante sono d'accordo con te. Per me per quanto riguarda il "lato oscuro" (il lato "B"?) non è poi così oscuro, se fa parte della conoscenza universale la vulgata secondo la quale certi pastori sardi copulavano (in mancanza di femmine, oppure in presenza di femmine ripugnanti) con gioviali caprette. Non escludo in questo senso una lettura letterale della copula di Pasifae, che procurò a Minosse un doppio contenuto di corna: quelle metaforiche e quelle metadentriche o concrete del Toro (Bianco?). Eppoi i Greci avevano la bella giustificazione di attribuire agli dei le loro pazzie erotico-sessuali e quindi non necessitavano di aiuti psicoterapeutici...per il senso di colpa che tutti noi per cultura vetero-cattolica di base abbiamo. Ma il sesso è la cosa più naturale che ci sia e ogni passione sessuale non è "innaturale" fa parte di noi. Piaccia o non piaccia. Quest ultima cosa ovviamente non è rivolto a te Maria Pax, ma a tutti coloro che, convertiti sulla via di Damasco, dimenticano di essere figli della terra, mentre si proclamano assertori di divinità che non esistono e pure ci credono. Saluti a tutti i perversi abitatori della terra.
pubblicato il 18/11/2012 14.51.16
MAXSTEEL45, ha scritto: Mi scuso per la grammatica: scrissi di fretta e di getto.
pubblicato il 19/11/2012 15.00.54
mariapace2010, ha scritto: ciao, Max... certamente... il toro simbolo della fertilità: in Grecia, in Persia, in Egitto, ecc.. forse avrei dovuto dire "laton ascosto" e non "lato oscuro"... sono in accordo con te, dunque,... sono in accordo anche riguardo il senso di colpa dovuto alla cultura "vetero-cattolica di base", come dici tu ed io mi spingo anche oltre riguardo il sesso: avevano ragione i Greci che consideravano il sesso come il genere: maschile, femminile e neutro e non solo maschile e femminile... spero di non aver scombussolato nessuno!... ciao, ciao

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