ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 15 novembre 2012
ultima lettura lunedì 11 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Elite

di WolfMoon. Letto 535 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Nei giorni seguenti continuavano gli allenamenti e i racconti di Re Irraziel. Durante gli allenamenti mi venivano dei flash della mia vecchia vi...

"Nei giorni seguenti continuavano gli allenamenti e i racconti di Re Irraziel. Durante gli allenamenti mi venivano dei flash della mia vecchia vita e questo mi causava dei capogiri. Una sera Narsil mi invitò a dormire in camera sua, e io accettai molto volentieri, così per potermi svagare e divertire con la mia nuova migliore amica. Si perché da quando l'avevo conosciuta lei per me era diventata la mia migliore amica, sempre pronta a sostenermi e a darmi una mano. Parlammo per ore e quando lei si addormentò io guardai fuori dalla finestra... La luna era piena e illuminava l'enorme giardino. Mi addormentai e poco dopo venni svegliata dalle urla di Narsil... Dal mio corpo uscivano saette di energia che rischiavano di colpire Narsil che stava già sanguinando da non so quale ferita. Non riuscivo a fermare la reazione del mio corpo, mi sentivo strana ed avevo paura, paura di poter fare del male alla mia migliore amica o agli altri. Per cui mi buttai dalla finestra e li le saette, all'esposizione diretta della luna piena, presero ad uscire più che mai, devastarono gli alberi e fecero buchi enormi nel giardino
-NOOOOOOOO.... Bastaaaaaaaaaaaa- urlai e caddi a terra stremata. Caddi vicino al salice piangente, dove strisciai sotto le fronde a nascondermi. Avevo paura, paura che a causa del disastro che avevo fatto, mi avrebbero cacciata. Piansi disperata, avevo trovato una casa e ora stavo rischiando di essere cacciata. Ma cosa era successo? Ero un mostro? Io non capivo...
Nel frattempo sentii gli accademici e i cavalieri della OM che mi cercavano, ma io mi nascosi ancora di più sotto le fronte del salice, e mi addormentai piangendo."


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: