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lavoro pubblicato mercoledì 14 novembre 2012
ultima lettura venerdì 20 aprile 2018

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

METTIMELO NEL CULO

di Redlec. Letto 43993 volte. Dallo scaffale Eros

METTIMELO NEL CULO Eccola, è venuta, non ci contavo più, pensavo che mi desse buca. Invece &e...

METTIMELO NEL CULO

Eccola, è venuta, non ci contavo più, pensavo che mi desse buca. Invece è qui, bella, elegante e sensuale da morire.

“Ciao Eleonora, sei bellissima.”

“Grazie caro, anche tu sei molto elegante. Quale è il nostro tavolo?”

Arriva il cameriere e ci indica dove andare. Avevo prenotato un tavolo in disparte, non in vista, in un angolo, insomma, quasi riservato.

“Prego, siediti.” Sposto la sedia e la faccio accomodare.

La guardo mentre si siede. Cazzo! È elegantissima. Una tunica di ispirazione orientale, ma con spacchi sulle cosce fino alla vita. Il colletto chiuso intorno al collo, ma sul decoltè si intravede il bel seno prominente che preme sul tessuto. I capelli lunghi, neri e lucidi. Un bel viso classico, gli occhi scuri distanti l’uno dall’altro. Gli zigomi pronunciati, un bel naso greco e una bocca bellissima. Le labbra lucide e carnose, i denti bianchi riflettono la luce delle candele.

Il cameriere ci riempie i calici di vino bianco. Un brindisi e ordiniamo ostriche e crostacei e pesce crudo.

Continuo a guardarla. È uno spettacolo. Un angelo, una creatura extraterrena. L’eleganza dei suoi gesti è incredibile. Le mani lunghe e affusolate, curatissime, uno smalto chiaro e trasparente sulle unghie. Con lentezza alza il calice, se lo porta alle labbra e beve piccoli sorsi di Champagne.

“Allora, che mi racconti?”

“Dimmi tu, mi piace sentirti parlare, di qualsiasi cosa.”

“Va bene. Oggi sono stata a una mostra d’arte contemporanea e ho comprato una bella scultura, un’opera raffinatissima. Uno spartito del settecento rivisitato da un artista contemporaneo, con segni e colori e scritte autografe. Devi vederla, è bellissima.”

“Sì, è tempo che mi interessi d’arte, ma sai ho sempre poco tempo, il lavoro sai.”

“Ma che fai?”

“Sono avvocato, specializzato in divorzi, separazioni e cose simili.”

“Ma è un lavoro noioso, non sembri il tipo tu, pensavo che facessi tutt’altro.”

“Cosa?”

“Sei molto bello, molto attraente, forse l’attore o lo scrittore, non so, una cosa simile.”

“Mi spiace, sono solo un modesto avvocato, tutto qui.”

“Va bene, ora andiamo via, ho bevuto abbastanza e ho voglia di fare altre cose.” Pago il conto e usciamo. Eleonora è un po’ brilla, si appoggia a me e preme sul fianco.

“Se ti va andiamo a casa tua, ho voglia di fare l’amore.” La faccio entrare in auto e guido verso casa.” Dopo poco arriviamo, Eleonora mi chiede dove è il bagno e sparisce per un po’ di minuti. Finalmente appare, indossa un mio accappatoio bianco.

“Hai una bella casa ma mancano i quadri, domani telefonami e ti consiglierò per arredare le tue pareti. Ora posso avere qualcosa da bere?” Le porto un Whisky con ghiaccio. Lo sorseggia lentamente.

“Sei molto carino, anzi bello, gentile e dolce. Come mai sei solo?”

“Non so, forse non trovo la donna adatta a me. Io vorrei un rapporto serio e continuativo, ma qualcosa non funziona, e allora è così.” Lei mi guarda, lo sguardo è ironico e sensuale. Va verso il divano, si toglie l’accappatoio ed è nuda. Si ranicchia sui cuscini e mi guarda. La pelle è bellissima, ha un corpo da sturbo. Allarga le cosce in maniera invitante e mi sorride. Mi spoglio in un attimo e l’abbraccio. Inizio a baciarla, sulla bocca, sul petto, sul ventre, nell’inguine. Eleonora mugola e sospira, mi prende per i capelli e mi spinge verso il pube. Mi sussurra:

“È bellissimo, quanto sei dolce e premuroso. Sono stata fortunata a incontrarti. Come mi baci, che bello, ho trovato un tesoro di maschio, virile e dolce insieme, che bellezza.”

Volevo prenderla, possederla, penetrarla.

Entro in lei, lentamente, è bagnata da morire. Eleonora sussulta, mi stringe e mi abbraccia offrendosi a me. Baci, carezze, sospiri, saliva sulla pelle, aliti caldi nelle orecchie.

“Amore, Dio che bello, sto godendo da matta, erano secoli che non mi succedeva. Sì, stringimi, fino in fondo, oh che bello!” La possedevo, ero entrato completamente in lei. Ho un pensiero laterale, l’amo, è la mia donna, è il mio futuro, è perfetta è lei, l’ho trovata finalmente!

“Amore, voltami, per favore, voltami.” Rimango un po’ interdetto, è così bello questo momento. Esco dal suo corpo e la giro, anche da dietro è bellissima, ha belle spalle, una vita sottile e un bellissimo sedere. Inizio a baciarla sulla schiena. Eleonora mi sussurra con voce roca:

“Mettimelo nel culo!” Rimango interdetto, prendo tempo, continuo a baciarla sulla schiena. Con voce più roca e più alta e perentoria mi dice:

“Mettimelo nel culo, dai!” Le sputo saliva nel culo e la prendo. Lentamente penetro in lei fino in fondo. Eleonora geme e sospira e mi sussurra di continuare.

Sono basito. Ma come, Eleonora, una donna raffinata ed elegante che mi chiede così di incularla, incredibile!

Spingo con forza, ormai sono entrato in lei completamente.

“Sì, così, rompimi il culo, spaccami, fammi male. Dio quanto godo, da uno carino così come te non me lo aspettavo, hai veramente un bel cazzo e lo sai usare bene! Ora sborami nelle mie viscere, nella mia merda, nel mio profondo, dammi il tuo seme caldo.”

Venni dentro di lei e sentimmo l’amore insieme.

L’avevo trovata, la mia donna, è lei, è Eleonora. Non mi era mai successo che una mi dicesse: Mettimelo nel culo, c’è da innamorarsi.



Commenti

pubblicato il 14/11/2012 15.25.09
MAXSTEEL45, ha scritto: Scaffale: religione.
pubblicato il 14/11/2012 17.09.04
maujohn, ha scritto: Da un certo punto di vista il racconto è tutto nel titolo. La trama è presto detta, una donna bellissima, elegante, di classe va a pranzo con un avvocato divorzista, tavolo riservato pranzo a base di crostacei, innaffiato da vini delicati (elementi tipici dei racconti Damster!) poi la richiesta della donna: "ho voglia di fare all'amore andiamo a casa tua"!. i preliminari , il rapporto appagante e poi l'invito esplicito a penetrarla analmente. Ma i pregi del racconto sono altri, la descrizione degli ambienti e del pranzo, la scrittura agile e semanticamente efficace del raffinato Redlec e nelle frasi finali si coglie gran parte della filosofia sia femminile che maschile. basta leggere "Spingo con forza, ormai sono entrato in lei completamente. "Sì, così, rompimi il culo, spaccami, fammi male. Dio quanto godo, da uno carino così come te non me lo aspettavo, hai veramente un bel cazzo e lo sai usare bene! Ora sborami nelle mie viscere, nella mia merda, nel mio profondo, dammi il tuo seme caldo." Venni dentro di lei e sentimmo l'amore insieme. L'avevo trovata, la mia donna, è lei, è Eleonora. Non mi era mai successo che una mi dicesse: Mettimelo nel culo, c'è da innamorarsi."
pubblicato il 17/11/2012 16.41.54
italian1986, ha scritto: Bello, a me è piaciuto. Raffinato ed elegante.

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