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lavoro pubblicato martedì 13 novembre 2012
ultima lettura martedì 10 settembre 2019

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Macerie

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 488 volte. Dallo scaffale Storia

La costa sinuosa e silente d’un verde smeraldo il suo mare ci accoglieva a braccia aperte un canto lontano perduto nella coscienza di un dio senza patria ,quanti ricordi sottili timidi irreprensibili  legati ad un sistema e.............

MACERIE

La costa sinuosa e silente d’un verde smeraldo il suo mare ci accoglieva a braccia aperte un canto lontano perduto nella coscienza di un dio senza patria ,quanti ricordi sottili timidi irreprensibili legati ad un sistema egocentrico ricordi che si legano agli altri ,a milioni di vite sparse per il mondo ,momenti lasciati dietro alle spalle. Ogni cosa distrutta può risorgere ,macerie intellettuali , macerie di un mondo dimenticato che non c’è più , un lamento che esce dalle viscere della terra sale lentamente fino al cielo. Non c’è più in quei luoghi un tempo d’inenarrabile bellezza , nulla tranne la disperazione , il pianto ,le voci si rincorrono si odono nell’aria cantano sul ritmo di una macabra melodia una madre correndo cerca suo figlio per quelle strade affollate .Angelo dove sei ?,avete visto ad angelo son tre giorni che lo cerco ho girato tutte le caserme i nosocomi , i commissariati della città, povera me , lo hanno ucciso maledetti voi siate che non dobbiate mai trovar pace ,fin quanto campo vi maledico, maledetti ,maledetti voi siate per il male che ci avete fatto . I muri sono sporchi di sangue ,imbrattati di scritte , colonne nere dai capitelli distrutti scheggiati ,regna un silenzio sinuoso senza più una casa un luogo dove andare a dormire la disperazione vive negli animi nei volti dei bambini per le strade invase da macerie vicoli lunghi con case sventrate da dove esce ogni male ed ogni bene . Ma cosa è il bene ed il male ? difronte alla volontà di vivere di ricostruire un nuovo mondo su macerie intellettuali ed errori di dittatori moderni . Il mondo, la terra continua a girare intorno al sole gira ,gira non si ferma mai ,le stagioni si susseguono la vita continua a scorrere a cambiare gli uomini e la realtà . Risorgere dalla polvere dagli anni bui percorsi in silenzio ,certo il dolore fa male , una ferita anchilosata ,suturata male che lega lembi di organi diversi e cruciali asincroni e deputati in fine in unico movimento . Un luogo oscuro è la storia uno sgabuzzino dove sono nascoste ombrelli vecchi ,mentalità e costumi , ideologie criminali generazioni spesso di idioti pronti a voler sopraffare la parte più debole di questa società. Crudeltà ,speranza modo di concepire , inutile costruire nuove cattedrali su fosse comuni ove son stati gettati ed atterrati milioni di corpi falciati dall’odio, dall’ignoranza. La gente continua a vivere esce dalle case le donne si fanno belle s’incipriano vanno dal parrucchiere a tingersi i capelli , a lisciarsi e profumare la pelle un senso segreto, un spiraglio di salvezza una voglia di voltare pagina . Camminare su quelle macerie ,perdersi in mille soggetti teatrali in dialoghi immaginari ove il servo alla fine diventa padrone. Ove la morale ti mette le ali come quella volta per Giovannino che riuscì a salvarsi dall’impatto con un grosso carro armato americano aprendo le ali e volando via tra le braccia di sua madre. Passare di nuovo per quelle strade innamorato come allora della vita con un gran desiderio di crescere di diventare un gigante come in quei giorni di guerra come quella volta in silenzio che baciai la mia bella ed il mondo cadeva giù mentre noi danzavamo tra quelle macerie civile e letterarie.




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