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lavoro pubblicato venerdì 9 novembre 2012
ultima lettura venerdì 13 luglio 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Portami via e fammi dimenticare che esisto.

di Nits. Letto 910 volte. Dallo scaffale Generico

Portami da qualche parte. Portami da qualche parte dove non ci conosce nessuno. Vieni ora a prendermi e salvarmi da sotto le macerie del mio cuore spezzato e portami dove ci sarà musica sparata a razzo,di cattiveria. Portami dove nessuno ci cono...

Portami da qualche parte. Portami da qualche parte dove non ci conosce nessuno. Vieni ora a prendermi e salvarmi da sotto le macerie del mio cuore spezzato e portami dove ci sarà musica sparata a razzo,di cattiveria. Portami dove nessuno ci conosce e dove non siamo mai state. Guidami,portami fino a posti conosciuti e in luoghi abbastanza desolati dove potrai farmi svagare insegnandomi a guidare o spiegandomi i significati dei quadri surrealisti di kandinsky. Portami dove posso truccarmi forte forte gli occhi e non preoccuparmi se il nero mi inquina le guance lattee e dove nessuno puo sapere quanti hanno assaggiato il mio rossetto rosso solo perchè dentro sto morendo.
Passiamo le nottate sveglie dopo la discoteca e le festa in quei luoghi sperduti a piangere e parlare. Addormentandoci mano nella mano.
Ti prego prendimi e fammi dimenticare che esisto e respiro,fa finta di portarmi nel paradiso in terra,dove niente altro che noi è reale,dove cio che facciamo è distaccato da tutto quello che sarà e soprattutto da tutto quello che è stato.
Prendimi e portami via,ricoprimi e stringimi con le tue ali troppo grandi e pesanti per il tuo corpicino esile e dolce,impregnate di troppo amore per gli altri e niente per te stessa.
Fammi dimenticare che ho u cuore di ghiaccio troppo freddo e incredibilmente fragile,prendi e crea nel libro che è la nostra vita,un piccolo capitolo a parte che ricorderemo solo come fosse stato un sogno,na piccola parentesi che terremo solo dentro di noi,fino alla fine.
Ti prego portami via. Per piacere,ancora una volta si per me una culla dove lasciarmi andare. Dove posso essere tutto cio che sono ma che non ho il coraggio di essere perchè la mia anima sarebbe troppo esposta,troppo in pericolo senza il ghiaccio che la avvolge e le fa da armatura.
Dai,dai prendimi. Prendimi e portami da qualche parte: solo noi,noi e tanto caffe e troppe sigarette che non vorresti fumassi. Noi e barili di alcolici da bere per la depressione o per la rabbia in discoteca,da bere e da mangiare fino a vomitare.
Dai vieni a salvarmi ancora una volta,perche da sola non ce la faccio,sono troppo debole,la mia linfa vitale si è esaurita: imbevimi di sogni e portami lontano dove nessun puo farci del male. Portami dove possamo diventare chiunque senza essere nessuno.

Eccomi,ti aspetto,vieni a salvarmi. Portami dove possiamo essere troppo noi,dove possiamo imprimerci di ricordi e dove posso tornare a vivere senza bisogno di nessuno se non di noi.


Commenti

pubblicato il 10/11/2012 1.08.46
Absinthe, ha scritto: troppi noi, e troppo descritta come si vuole e non come si è. e quelle anafore, poi. inutilmente paracula, la tua opera, monsieur.
pubblicato il 10/11/2012 2.11.41
WolfMoon, ha scritto: bellissimo scritto, si capisce la tua voglia di evadere e staccare un pò la spina... come ti capisco
pubblicato il 10/11/2012 13.21.47
Nits, ha scritto: absinthe,i troppi noi mi piacciono li ho messi apposta,proprio per esagerare,il disorso del descritta piu come si vuole che come si è non l'ho capito,scusami. Non so cosa siano le anafore e 'inutilmente paracula'? Mi spiace ma sono parole che non conosco quindi non riesco a capire dove secondo te ho sbagliato.. puoi spiegarmi in modo un po piu semplice? Grazie wolfmoon :)

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