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lavoro pubblicato venerdì 9 novembre 2012
ultima lettura martedì 7 aprile 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Come un mare in tempesta

di Diabolik. Letto 954 volte. Dallo scaffale Poesia

Dedicata all'unica persona che io possa amare, respiro che respiro, sangue che mi scalda, coltre che mi accoglie..



COME UN MARE IN TEMPESTA

Come un mare in tempesta

sbatto sopra di te

come su di uno scoglio

lasciandoti bagnata d'amore

al mio ritorno.

Tu per questo

non provi alcun rancore,

anzi sorridi,

ed attendi impaziente

che io torni

a ricoprirti

di me.



Commenti

pubblicato il 09/11/2012 12.13.41
garufolo, ha scritto: Wow, splendida, complimenti
pubblicato il 09/11/2012 12.25.10
cri52, ha scritto: Bellissima metafora per un Amore immenso e la dedica è anch'essa poesia!
pubblicato il 09/11/2012 12.39.59
Diabolik, ha scritto: Una delle poesie, tra le molte, che scrivo solo per e su mia moglie. Questa la pubblico perché non contiene nulla di particolarmente intimo, come le altre che conservo sul computer. C'è un pudore anche nello scrivere, una gelosia delle parole che non possono appartenere a tutti ma solo a pochi, in questo caso a noi due, parte di un linguaggio di segni e sentimenti, di situazioni, ricordi ed emozioni che è impossibile trasmettere ad altri senza che vengano sminuite, a volte fraintese o considerate per quello che non sono e non vogliono essere. Mi sono spesso chiesto se uno scrittore, un poeta (in generale, io non mi reputo tale per eccellenza) abbia diritto a conservare "privata" una parte della propria vita o che, per sua stessa scelta di stato, sia e debba essere un "uomo pubblico". La mia risposta accoglie la prima considerazione e rivendica la scelta di poter decidere quello da rendere pubblico e quello, invece, da riservare a spiriti eletti. Ho pubblicato tempo fa nello scaffale Eros uno scritto, - QUANDO MI CERCHERAI . (Nella tua luminosa carne) - nato in un periodo di grandi affanni coniugali, poi felicemente risolti, dove esprimevo concetti e sentimenti impossibili da comprendersi al di fuori del mio rapporto di coppia e ancora mi chiedo se abbia fatto bene o abbia violato un implicito patto con mia moglie fatto di fiducia, fedeltà e complicità d'amore. In quel caso ha prevalso il mio istinto di scrittore che non ha saputo resistere nel "comunicare" ad altri l'intensità di un testo che ancora oggi, rileggendolo, mi emoziona fin quasi alle lacrime. Ma mi rendo conto che solo io ne posso cogliere tutte le implicite sfumature, i riferimenti, la sofferenza e i mutui sorrisi che in esso si celano. Quello che ne rimane, sottratti questi inconoscibili e intrasmettibili intenti, è la sua forma estetica letteraria, la potenza del messaggio universale di passione, di Eros e Thanatos, di sangue e spirito che si fondono e confondono, fin dalla creazione del mondo, nell'amore tra un Uomo ed una Donna. Ma mi rimane il dubbio, squisitamente personale, di aver tradito in qualche modo le intenzioni e la volontà della persona che lo aveva ispirato e per la quale lo avevo scritto. Quanto sopra nella speranza di conoscere il pensiero di altri che, come me, pubblicano ciò che scrivono, si chiedono perché abbiano scelto proprio quell'opera tra le molte e perché abbiano deciso di renderla pubblica. Diablo
pubblicato il 09/11/2012 20.49.12
Absinthe, ha scritto: l'onda dell'amore è alterna, solo per far ricordare che esiste un fondo. ed apprezzo, qui.
pubblicato il 22/11/2012 17.47.09
tartaruga82, ha scritto: bellissima la metafora dell'onda, leggera carezza che da vita...
pubblicato il 07/12/2012 15.55.34
Tisbe1770, ha scritto: Davvero meravigliosa!

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