ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 9 novembre 2012
ultima lettura sabato 10 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le rotte tortuose dell'amore

di Abraxas. Letto 646 volte. Dallo scaffale Amore

Un amore alle spalle, non uno  qualsiasi , ma un filo che collega varie età della vita, congiunge come un ponte adolescenza e terz.......

Un amore alle spalle, non uno qualsiasi , ma un filo che collega varie età della vita, congiunge come un ponte adolescenza e terza età. L'incontro tra i corridoi di scuola durante la ricreazione, quando appena s'intuiva la tua delicata bellezza, il corpo non aveva ancora sembianze sensuali e morbide movenze. Non ricordo cosa m'incantò di te a prima vista: le amiche con cui ti accompagnavi erano più avvenenti, più avanti nell'arte della seduzione, più consapevoli del loro fascino. Forse la sensazione di confusione che esprimevi con gli occhi, la fragile umanità che accompagnava le tue parole. Non fu difficile catturare la tua attenzione: ero già esperto dell'amore, avevo imparato a destreggiarmi tra gli odori di feromoni che già il corpo emana a quell'età. La solita trafila: l'invito al cinema, un bacio scambiato nel buio della sala, le avance subito respinte con perdite. Cercavi nell'amore la passione, la ricchezza di sensazioni, il campionario di umanità, che solo due animi affini possono raggiungere. Il sesso? Non avevi fretta di provare lo stordimento dei sensi, di farti travolgere dai venti impetuosi dell'età, dalle onde travolgenti delle emozioni senza controllo. Dividemmo le nostre vie, seguendo i percorsi che la differenza di temperamento, di esperienza rendeva obbligati, finendo per rincontrarci, quando il destino, un fato capriccioso decise che era giunto il momento. Una fredda e ventosa giornata di Febbraio: un’auto ferma al ciglio della strada con una ruota bucata, una donna spaesata; capelli corti, tailleur scuro, look curato. Non ti riconobbi subito: toccò a te far tornare a galla ricordi sepolti nella memoria, timide effusioni di giovani innamorati. Sostituire la gomma bucata non richiese molto tempo: ce ne volle di più per fare il punto sugli eventi trascorsi dal nostro ultimo incontro, sulle gioie e le avversità della nostra navigazione lungo le rotte dell'esistenza. Lavoro, sogni, passioni, ci confidammo tutto davanti al cappuccino fumante di un caffé all'ultima moda. Ti guardavo a bocca aperta: la donna che eri diventata non aveva alcun punto di contatto con la timida ragazza cui avevo tenuto la mano per un breve tratto di strada. La passione non tardò ad esplodere impetuosa, grazie a riscoperte affinità elettive, comuni interessi, complicità che un solo sguardo bastava ad annunciare. Il sesso? Vibrante, fantasioso, interminabile come solo due cuori collegati da divine e inspiegabili alchimie possono immaginare. Sogni e realtà, però, procedono in opposte direzioni: mogli, mariti, figli, mutui da pagare, lunari da sbarcare quotidianamente; la vita incombe e affonda ogni speranza. I sensi di colpa dopo ogni incontro, le bugie da inventare, gli sguardi da non incrociare, le esitazioni prima della dose settimanale di sesso coniugale. Non ci sono alternative: dobbiamo trovare il modo di spezzare le catene che ancora ci tengono ancorati al dovere, agli impegni assunti, quando il sole non aveva ancora raggiunto lo zenit. Non fu l'amore a finire, né la passione a camminare a ritroso: un giorno, la mente e il cuore non sopportarono più lo strazio dell'abbandono, il dividersi di strade che il destino aveva avuto solo il torto di unire in ritardo. Una mail, dopo tanti anni una traccia della tua esistenza, la certezza che la tua memoria, almeno quella, non mi ha dimenticato. Gli slanci, le emozioni sono appesantiti dagli anni, dal tempo che cancella la giovinezza e spegne i sogni. Il riepilogo di fatti ed eventi è lungo e dettagliato: i successi nel lavoro, quelli dei figli, le notizie di persone che hanno accompagnato i nostri giorni più felici. En passant, quasi come se non fosse importante m'informi della scomparsa di tuo marito, sei vedova da qualche mese. Non ci sono più ostacoli: il fato che ci aveva divisi può concederci un'altra chance; la terza, dopo la prima bruciata per inesperienza e la seconda affossata dai sensi di colpa, dalla certezza che non si può essere felici causando l'infelicità d'altri. Provo a riordinare le idee, a sedare il cuore in tumulto, a rispondere alla tua mail. Sono libero anch'io da legami, separato da pochi anni, eppure un dubbio mi coglie, un'incertezza mi spinge a non scoprire le carte. Potremo essere ancora gli amanti appassionati di un tempo, ora che l'età del tramonto c'inclina verso rotte più sicure, navigazioni meno tormentate da venti contrari? A tenerci appesi al filo della speranza non è stata forse la certezza che mai avremmo potuto scoprirci annoiati nei nostri momenti d'intimità? Decido di non risponderti: ancora una volta voglio affidare al lancio di una monetina, ai capricci del caso, le rotte dell'amore e della vita.



Commenti

pubblicato il 15/11/2012 10.29.23
Diabolik, ha scritto: Abraxas, tu parli al cuore con il cuore. Tacitum vivit sub pectore vulnus (Virgilio). Da questo scritto ho ricevuto la preziosa risposta ad una richiesta fattati in un altro commento. Posso "leggerti" meglio dando sostanza a parole che altrimenti rimarrebbero eteree. Si parla di ciò che si conosce, si conosce ciò che ci si impone di amare, anche nella sofferenza. Il destino, ho imparato, non è beffardo né benevolo; il destino, il nostro destino, siamo noi che lo decidiamo. La considerazione, la "vibrazione" che mi rimane nel cuore dopo la lettura del tuo intenso brano è quella che la vita non cancella i sentimenti che abbiamo vissuto, ma li trasforma. Ciò che era amore lo può ancora essere, ma sotto diversa forma, quasi certamente la migliore per potersi incarnare ancora nella nostra vita. Leggi qualcosa di mio, se ti va, che riguardi Xenia. Capirai meglio ciò che ti ho scritto. Ad maiora. Diablo
pubblicato il 15/11/2012 10.40.04
Abraxas, ha scritto: Lo faro' appena possibile...non dubitarne...

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: