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lavoro pubblicato martedì 6 novembre 2012
ultima lettura venerdì 16 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ti voglio ora.

di JeffMG. Letto 571 volte. Dallo scaffale Amore

L'ossessione diviene mia amica quando lei all'improvviso si volta e toglie il reggiseno, facendo poggiare delicati i seni sui palmi delle mani, come fossero coppe che accolgono vino.

Ti voglio ora.
"Ti voglio ora"
Le parole mi escono dalla bocca ancor prima di realizzare che un corpo sudato
giace avanti ai miei occhi.
In ginocchio, con la vista offuscata da un foular nero, lei ansima,
cercando di catturare il mio volto.
Allunga le dita affusolate al mio collo, assumendo il comportamento di una cieca che segue linee a lei familiari.
L'equilibrio le manca e cerca il centro di gravità, per non apparire redicola.
Il mio desiderio come il suo equilibrio, vacilla.
L'avrei voluta nell'oggi ma forse nel domani l'avrei odiata.
Cado nella mia incertezza, mostrandomi nudo, concedendo il mio sesso.
Dentro me un desiderio ardente cresce, seguendo le linee acerbe di un corpo di donna.
L'ossessione diviene mia amica quando lei all'improvviso si volta e toglie il reggiseno,
facendo poggiare delicati i seni sui palmi delle mani, come fossero coppe che aggolgono vino.
"Ti voglio ora" le sussurro.
Cedo alla lussuria, lasciando che l'animale in me sfoci per sbranarla.
Mi ritrovo ad accettare di essere un uomo morto, distrutto dal desiderio di una donna.
Cedo a lei senza contegno, lasciandomi guidare da un serpente di peccato,
che prima si attorciglia alle caviglie poi al torace, sino ad arrivare in gola e farmi sputare parole: "Ti voglio ora"
Il cuore s'infrange in uno scoglio di nome Isabelle.
Il corpo brucia e le mani tremano, cercando i suoi zigomi alti.;
la testa gira quando li sento sotto i palmi, lisci come il marmo.
Ho tempo da spendere toccandola, pensandola tra le mie cosce, sudata e fertile.
Sono colmo di un amore troppo grande da contenere, esploderà se non verrà afferrato,
ucciderà se non sarà placato, diverrà male se conservato troppo a lungo,
nei varchi del mio corpo.
"Ti voglio ora"


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