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lavoro pubblicato lunedì 5 novembre 2012
ultima lettura martedì 20 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Carignano folk

di MarkLeeBored. Letto 471 volte. Dallo scaffale Generico

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Sei fredda come il sole non potrà mai essere Affamata e febbricitante come un cancro non sarà mai E sei soddisfatta tipo un tr...

Sei fredda come il sole non potrà mai essere

Affamata e febbricitante come un cancro non sarà mai

E sei soddisfatta tipo un tronco millenario appena tagliato

Suoni un giro ipnotico con quella chitarra tutta scordata

Lo stai ripetendo da venti minuti buoni,

i nervi ti stanno cedendo, come la testa e il braccio destro

Sono così assorbito che non devo starti ad ascoltare,

in questo momento stai dicendo:

<< Quando essere fusa è ciò che mi riesce meglio>>

Sono ricordi che non mi appartengono, una memoria involontaria

Un articolo di giornale letto di sfuggita con dentro nomi inusuali

Che diventano protagonisti dei tuoi sogni,

Come se i tuoi sogni, dal distacco oppiaceo, fossero insegne pubblicitarie per strada

Ma è come se ci fossi stato, quasi sempre

Hai sparso pepite in giro per Torino, Carmagnola e Carignano

Erano il tuo destino o, più probabilmente, solo il tuo futuro

Qualunque cosa, sarà incompiuto

Sappi che ti amo per questo

Stai camminando dove anche i tossici muoiono

Dove le autostrade non giungono da nessuna parte tu abbia temuto di andare

Ma vicino a qualche chiesa, nella piazza

Quell’infermiere carino dal camice bianco macchiato di sangue ti sorriderà ovunque

Che Cristo sia sofferente o stilizzato

Che tu abbia giocato testa o croce e la moneta sia caduta in bilico

A te la scelta, a te ogni peccato:

la tua nascita e la tua vita,

un cerchio che si allarga di continuo senza chiudersi mai,

un peccato così grande che un battesimo per ogni bambino mai nato non basterebbe a cancellarlo

ed è un dolore che non ferisce e non fortifica

Ma ti tiene lì, fuori dalle righe sul margine più remoto della pagina

Come se potesse essere una sorta di protezione

Nebbia e luce solare che si mischiano assiduamente fuori dal finestrino del bus

Nell’ultimo viaggio verso Carignano,

i miei palmi giunti sul ventre, due soldati che dormono nel freddo, schiena contro schiena

Nell’ultimo viaggio verso Carignano,

Come ogni volta tento di notarti, o almeno di inventarti, alla fermata davanti alla “Pizza-stop”

E come ogni mattina tu non sei lì



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