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lavoro pubblicato mercoledì 31 ottobre 2012
ultima lettura lunedì 22 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Storia di una giornata

di Edmea. Letto 408 volte. Dallo scaffale Viaggi

L'ambulanza si stava allontanando insieme al capannello di curiosi. Portava un cadavere e c'era poco da commentare, eppure la maggior parte dei presenti non aveva perso occasione di dire la sua, così come era intervenuta solo per curiosare e non...

L'ambulanza si stava allontanando insieme al capannello di curiosi. Portava un cadavere e c'era poco da commentare, eppure la maggior parte dei presenti non aveva perso occasione di dire la sua, così come era intervenuta solo per curiosare e non per piangere un'altra vittima della bianca signora. Abitava nei dintorni e si trovava sempre in quella strada, a fissare i passanti senza un motivo. Ora, non l'avrebbe più fatto, mentre i passanti fissavano lui. Era giovane e neanche tanto brutto. Osservò una ragazza. Era vero. Il biondo dei capelli e l'azzurro degli occhi si ostinavano ad imporsi, come a voler dire do ad una morte così assurda. La siringa al braccio diceva tutto, morte per overdose e tutti si affrettarono ad osservare che in effetti, il ragazzo aveva qualcosa di strano. Quello sguardo fisso, perso chissà dove, l'abbigliamento sciatto denunciavano la condizione del disgraziato. L'ambulanza non si vedeva e non si riusciva più a sentire neanche l'ululato della sirena. Quella folla che si era accalcata con avida curiosità, alla gradinata dov'era stata fatta la macabra scoperta, si stava allontanando. Lo sanno che di droga si può solo morire, perché allora si drogano? Osservava qualcuno. Un'altra storia da raccontare, un altro articolo da stampare e poi, il silenzio. Un'altra vita era stata sacrificata all'altare della droga. Non era solo un caso di overdose. Era una giovane vita che non avrebbe più rivisto la luce del sole, quel sole malato che gli aveva procurato la morte. La gradinata fatale era rimasta vuota, ma si avvertiva un odore di morte, quella macabra presenza che aveva stroncato una vita. Il suo sorriso privo di significato, lo sguardo perso in chissà quali pensieri non sarebbero mancati a nessuno. Quella piccola folla avrebbe dimenticato il disgraziato giovane nel giro di mezza giornata. Molti lo avevano visto in quella strada di città, ma nessuno lo conosceva. Era giovane, senza più speranza. Per quel povero ragazzo senza nome il sole era tramontato da un pezzo.


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