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lavoro pubblicato domenica 7 ottobre 2012
ultima lettura domenica 17 marzo 2019

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DEMON & WITCH (STAGIONE 01, EPISODIO 08)-ANASTASIA

di telefilms93. Letto 578 volte. Dallo scaffale Fantascienza

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Piove a dirotto nella città di Lock haven, nello stato della Pennsylvania, ma Jade e Samuel sono parecchio lontani da quella città, infatti si trovano in una piccola strada fangosa e piena di fosse, dove Samuel si lamenta dicendo: “Jade è una stupida cartina stradale! C’è qualcosa che sai fare bene?”e Jade, capovolgendo la cartina sottosopra, dice: “credo di essere riuscita a capire come si legge questa dannata cartina. Siamo a 200 km da Lock haven, capoluogo della contea di Clinton County!”e Samuel, guardando al cielo, dice: “alleluja! Ha letto una cartina geografica. Ora sì che mi sento inferiore alla tua intelligenza!"e Jade, innervosendosi, dice: “se sei arrabbiato con me per averci teletrasportato qui, voglio avvertirti che c’è bisogno di pazienza per controllare questo potere”e Samuel, istericamente, dice: “allora continuerò ad avere pazienza! Tanto i tuoi poteri o ci portano nelle città più fredde del mondo o ci portano nelle città in cui piove 364 giorni su 365, perciò mi chiedo: con la pazienza finiremo anche all’equatore prima o poi?”e Jade, offesa, dice: “vedi di darti una calmata, perché se ti faccio il riassunto delle puntate precedenti ti ricordo che ora sei un emulatore, perciò puoi usufruire anche tu del teletrasporto! Avanti vediamo dove ci porti tu!”e Samuel, tossendo, dice: “ehm…non ci riesco ancora!”e Jade, sorridendo, dice: “come volevasi dimostrare!”e Samuel dice: “d’accordo hai vinto! Seppellisco l’ascia di guerra!”e Jade, guardando alla fine della strada, dice: “c’è una grande villa infondo alla strada!” e Samuel, parcheggiando lì davanti, dice: “bene, chiederemo ospitalità per la notte!”e Jade, fermandolo, dice: “scusa, ma non dovevamo raggiungere Lock Haven? Ti ricordo che la bussola indica quella direzione!”e Samuel, stanco, risponde: “Jade è quasi sera, c’è il diluvio universale e siamo a 200 km dalla città. Trovare questa villa è stato un miracolo e io non vedo l’ora di avere un pasto caldo e un letto in cui sprofondare. Se vuoi rimani pure in macchina, io vado a bussare alla loro porta!”e Jade, pensandoci bene, dice: “aspettami Samuel! Vengo anche io!”. Samuel bussa alla porta e pochi istanti dopo arriva la servitù ad aprire e lui dice: “buonasera signorina! Ci chiedevamo se potevamo passare la notte in questa villa. Non ci fermeremo a lungo, ma solo per la notte!”e lei dice: “accomodatevi! Vedo che avete freddo e suppongo anche fame!”e Samuel dice: “lei ha perfettamente ragione!”e la servitù dice: “mettevi comodi in salone, io vado ad avvisare la padrona del vostro arrivo”. I due si accomodano nel grande salone e Jade si guarda attorno dicendo: “tanti quadri di famiglia, e delle candele al posto delle luci. Siamo nel ventunesimo secolo o nel diciasettessimo?”e Samuel, guardandola storto, dice: “ la vuoi smettere di fare commenti? Nessuno ti ha insegnato che si ringrazia quando uno ti ospita in casa sua?”e Jade, voltandosi, dall’altra parte, bisbiglia tra sé e sé: “non se sei nella casa di dracula versione moderna!”e Samuel dice: “guarda che ti ho sentito! C’è l’eco in questa stanza!”. Nel salone arriva la padrona di casa, che dice: “benvenuti nella mia casa, sono la signora Elisabeth Griffith. Adesso Clodette (il nome si pronuncia Clodet) vi mostrerà la stanza degli ospiti…”e Jade, fermandola, dice: “forse voleva dire le stanze, qui c’è ne sono molte, giusto?”ed Elisabeth dice: “chiedo venia, pensavo che foste una coppia!”e Jade, non capendo la parola “venia”, dice: “chiedo cosa?”e Samuel, dandole una gomitata, dice: “vuol dire che ci sta chiedendo scusa, Jade!”, poi Clodette conduce i due al piano di sopra e Jade, salendo le scale, dice a Samuel: “guarda che non è colpa mia se quella parla come se fosse la mia bis, bis, bis Nonna!”e Samuel dice: “cerca di essere più educata la prossima volta!”, intanto Clodette si ferma e dice: “siamo arrivati. Quelle infondo sono le vostre stanze e la cena verrà servita alle 20.00!”, poi torna al piano di sotto. Samuel apre la porta della sua stanza e dice: “Jade, vado a farmi una doccia. Ci vediamo a cena, non fare disastri!”, e Jade, rimasta da sola nel corridoio, decide di guardarsi in uno degli specchi e per un attimo le sembra di vedere riflesso un volto dietro alla tenta, così si volta di scatto e per qualche secondo ne rimane spaventata dicendo: ma che diavolo era? Forse è meglio che vada nella mia stanza!”. Jade sistema la sua borsa sulla sedia e, guardando l’orologio, dice: “manca un’ora alla cena, penso di riuscire a tornare in tempo senza che Samuel se ne accorga!”, poi si sistema sul pavimento per ripetere il rito della proiezione astrale. Una volta messe le candele in cerchio e immerso la foto di sua Nonna nell’inchiostro nero, Jade pronuncia l’incantesimo: “(1)Questo corpo voglio lasciare, separa la mia anima e falla volare. Se un corpo astrale potrò creare, quello fisico dovrò abbandonare… (2)Questo corpo voglio lasciare, separa la mia anima e falla volare. Se un corpo astrale potrò creare, quello fisico dovrò abbandonare…(3) Questo corpo voglio lasciare, separa la mia anima e falla volare. Se un corpo astrale potrò creare, quello fisico dovrò abbandonare”, poi, improvvisamente, la sua mente inzia a viaggiare lontano, lontano e ancora più lontano e, finalmente, riuscì a raggiungere la sua cara Nonna. Il corpo astrale di Jade si trovava in un luogo sotterraneo, quasi come le prigioni di un castello, e davanti a sé c’era sua Nonna con i polsi legati alle catene, cosa che per Jade era dura da vedere non sapendo cosa lei abbia passato, così, avvicinandosi, le dice: “Nonna! Svegliati per favore, svegliati!”e sua Nonna, risvegliandosi lentamente, dice: “sapevo che saresti venuta bambina mia. Ogni giorno avevo una visione su di te, che mi mostrava il suo arrivo, ma hai commesso uno sbaglio venendo qui da me!”e Jade, piangendo, dice: “Nonna come faccio a liberarti? Come faccio a portarti via?”e lei, molto debole, dice: “non puoi portarmi via da qui! Sei solo una proiezione!”e Jade dice: “dimmi dove sei? Dove si trova questo posto?”e la Nonna risponde: “non so dove mi trovo, ma so cosa vogliono!”e Jade dice: “di chi parli? Dei servitori del caos?”e la Nonna risponde: “so che hai molte domande, ma sarà il tempo a darti le tue risposte. Loro sanno che tu sei qui e come te vogliono che io riveli tutto ciò che so!”e Jade dice: “parli della pagina mancante nel libro del bene e del male?”e la Nonna, sorridendo, risponde: “mi piacerebbe raccontarti tutto tesoro mio, ma i muri ci ascoltano e loro non devono sapere, perché se sapranno, tutti i sacrifici fatti fino ad ora saranno stati vani!”e Jade, spaventata, dice: “Nonna ho paura e non so cosa fare! Sento una grossa responsabilità sulle mie spalle, ma non so qual è il mio scopo in tutto questo”e la Nonna dice: “credimi bambina mia, tu sarai la chiave della vittoria finale. Sei una ragazza intelligente e, nonostante, non possa rivelarti la verità che cerchi so che capirai ciò che sto per dirti!”e Jade, confusa, dice: “dirmi cosa?”e la Nonna risponde: “il calore del tuo cuore e la fredda chiave combaciano perfettamente, se solo capovolgerai la parte fredda avrai davanti a te la risposta! Adessi devi andare, non c’è più tempo!”e Jade, non riuscendo a capire, dice: “come hai detto tu il tempo mi darà le mie risposte, ma c’è una cosa che voglio sapere: i miei poteri derivano da me o dall’amuleto?”e la Nonna risponde: “il potere è sempre stato dentro di noi e tu, senza volerlo, hai già dato risposta ad una delle tue domande! Ora vai bambina mia, perché il tuo cammino è appena iniziato!”e Jade, sentendo il suo corpo astrale svanire, dice piangendo: “Nonna mi dispiace non averti creduto! Ti prometto che troverò questo posto e verrò a salvarti con Samuel!”. Jade ritorna nella sua stanza e, guardando il suo corpo disteso sul letto, dice: “perché non sono tornata nel mio corpo?”, mentre, improvvisamente, il suo corpo apre gli occhi e si alza dicendo: “non ci sei ritornata è perché ci sono io adesso!”e Jade, arrabbiata, dice: “chi sei? Un demone o una strega puttana?”e lei, guardandosi allo specchio, dice: “mi chiamo Anastasia e tu hai un bel caratterino, peccato che sei stata così stupida da servirmi il tuo corpo su un piatto d’argento. Ora potrò finalmente rompere il patto!”e Jade dice: “di quale patto stai parlando?” e Anastasia dice: “quando io e mia sorella siamo venute a vivere in questa casa abbiamo firmato un contratto, ma si sa che nessuno legge mai i contratti ed è l’errore più stupido che potessimo fare quel giorno. Il tizio che ci ha venduto la casa era un demone che nel contratto citava un patto dove : la sorella primogenita della famiglia, che sarei io, sarebbe dovuta morire e diventare un fantasma fino a quando non avrebbe raccolto 100 anime con l’aiuto della sorella secondogenita, che ha il compito di addescare le vittime all’interno della casa. Il patto prevede anche che io e mia sorella non possiamo abbandonare questa casa se non siamo a farlo insieme ed entrambe vive, perciò restiamo qui ogni maledetto anno ad aspettare che qualcuno bussi alla nostra porta per cercare ospitalità e lo sai quante anime abbiamo raccolto fino ad ora? Solo 29!”e Jade, volendola aiutare, dice: “posso aiutarti a sciogliere il patto, io sono una strega e vedrai che un modo lo troviamo!”e Anastasia, ridendo in maniera superficiale, dice: “te lo puoi scordare cara! Ora che ho un corpo vivo il patto è sciolto e io e mia sorella possiamo finalmente lasciare questa maledetta casa. Non è facile raccogliere 100 anime ed è per questo che avremmo assaporato la libertà in un giorno molto, molto lontano, ma grazie a te saremo, finalmente , libere per sempre!”e Jade, gridandole contro, dice: “non ti prenderai il mio corpo, non sono sola!”e Anastasia dice: “sappiamo perfettamente chi siete voi due: Jade Alison e Samuel Roth. Qulcuno ci aveva avvertite del vostro arrivo e ci ha anche detto che sareste stati il nostro biglietto da visita per il mondo esterno e in cambio della soffiata dobbiamo dare in cambio il tuo amuleto, anzi, volevo dire il mio!”e Jade, avendo capito di chi si tratta, dice” Terence, quel maledetto bastardo!”e Anstasia dice: “adesso devo andare e, nonostante, il patto sia stato sciolto abbiamo ancora un’anima da prendere. Non permetterò a Samuel di farti tornare nel tuo corpo!”, poi, improvvisamente, Samuel bussa alla porta e dice: “Jade? Con chi stai parlando? Ti sento parlare!”e Anastasia, fingendosi Jade, risponde: “arrivo subito Samuel! Sto solo dicendo alcune parole ad una zanzara fastidiosa!”e Samuel dice: “quando hai finito di fare la pazza ricordati di scendere puntuale o la signora penserà che siamo gente scortese!”e Anastasia dice: “d’accordo vai, adesso vengo!”e Jade dice: “non la passerai liscia, lui si accorgerà dell’imbroglio e io lo aiuterò a capire!”e Anastasia, con arroganza, dice: “sei un fantasma adesso e non può vederti. Presto, se non torni nel tuo corpo, svanirai nel nulla, perciò ti auguro buona fortuna!”. Anastasia esce dalla stanza e Jade grida: “torna qui maledetta! Restituiscimi il mio corpo!”. Samuel scende in sala da pranzo, dove la signora Elisabeth lo invita ad accomodarsi dicendo: “signor Roth! Lei è un uomo puntuale al contrario della signorina Alison!”e Samuel, mortificato, dice: “mi scuso a nome suo, ma si sa che le donne si fanno sempre attendere!”ed Elisabeth dice: “io sono una donna, eppure ogni sera sono seduta a questo tavolo alle 20.00 precise”, poi Jade, finalmente, arriva e si accomoda dicendo: “scusate il ritardo, ma il viaggio è stato stancante e mi sono riposata senza rendermi conto dell’orario!”ed Elisabeth dice: “non si preoccupi. Clodette serva la cena…ora siamo tutti a tavola!”. Jade e la signora Elisabeth si scambiano sgurdi di intesa per tutta la cena e ad un certo punto Jade dice: “credo che andrò a farmi un bagno caldo adesso! Signora Griffith, per caso ha un portagioie dove posso sistemare le mie cose? Se non vi disturba!”e lei risponde: “non disturba affatto cara! “ e Samuel, interrompendo la conversazione, dice: “ci perdoni Elisabeth, ma avrei bisogno di parlare con Jade in privato!”. I due si spostano in salone e Samuel, arrabbiato, dice: “si può sapere cosa ti prende? Ti sei comportata in maniera strana per tutta la serata e ora vuoi farti un bagno caldo, però prima devi lasciare il tuo amuleto e uno stupido bracciale che ti ha fatto la tua amica in un portagioie?”e Jade, guardandosi le unghie, dice: “non voglio che i miei gioielli si rovinino con l’acqua o si rompano!”e Samuel, squotendola, dice: “Jade tu non ti sei mai separata dal tuo amuleto e non mi sembra una buona idea togliertelo visto che le forze del male tentano continuamente di rubartelo!”e Jade, nervosa, dice: “adesso lasciami stare! Voglio fare un bagno caldo subito!”. Clodette entra nella stanza di Jade a sistemare il suo letto e quando entra vede il suo fantasma , ma poi fa finta di non averla vista e Jade, rimasta perplessa dal suo comportamento dice: “Clodette? Tu mi vedi, non è così?”e Clodette, sistemando il letto in maniera nervosa, finge di non sentirla e Jade dice: “ti prego Clodette! So che riesci a vedermi. Aiutami per farvore!”e Clodette, con lo sguardo basso, dice: “non posso aiutarti, mi dispiace!”e Jade, supplicandola, dice: “il mio amico è in pericolo, Anastasia vuole prendere la sua anima come ha fatto con tutti gli altri!”e Clodette, fortemente combattuta, dice: “ho un figlio di 14 anni a Lock Haven, ogni settimana mando a lui dei soldi per studiare. Due anni fa eravamo senza soldi e io ho cercato lavoro in questa casa. Inizialmente ero una vittima come tutti gli altri, ma la Signora Elisabeth decise di risparmiarmi e mi disse che sarei stata pagata bene per mantenere mio figlio, ma in cambio dovevo essere la loro cameriera senza mai lasciare questa casa!”e Jade dice: “cosa direbbe tuo figlio sapendo che tu accetti tutto questo? Come fai a guardare negli occhi la gente che entra in questa casa ed essere in pace con te stessa?”e Clodette risponde: “dentro di me so solo che faccio tutto questo per aiutare mio figlio!”e Jade dice: “tuo figlio non sarebbe fiero di te se solo sapesse in cosa ti sei cacciata, ma tu, adesso, hai la possibilità di fare qualcosa di buono!”e lei, piangendo, dice: “cosa devo fare?”e Jade, sorridendole, dice: “devi solo sfogliare le pagine del libro che ho nella borsa e troverò il modo per renderci liberi. L’ho capito che ti senti intrappolata, ma lì fuori ci sono dei lavori onesti per te e potrai farli tornando a casa da tuo figlio”. Clodette inizia a sfogliare le pagine del libro e Jade, fermandola, dice: “ecco! Lacia questa pagina!”, poi leggendola trova scritto:

COME SCACCIARE UNO SPIRITO MALIGNO

Quando i fantasmi si impossessano di un corpo, bisogna renderli privi di sensi e solo in questo modo il fantasma, pensando di essere morto, abbandonerà il corpo e a quel punto basta solo un’incantesimo per poterlo scacciare via.

Incantesimo: trasparente è il tuo corpo e la tua anima vaga nel mondo, forza trapassa fantasma maligno e per l’eternità pagherai il tuo pegno. (RIPETERE X2VOLTE)

Clodette, abbastanza perplessa, dice: “funzionerà veramente?”e Jade risponde: “spero tanto di sì! Non mi rimane molto tempo, sto per scomparire”e Clodette dice: “come posso aiutarti?”e Jade dice: “chiedi aiuto a Samuel! Anastasia lascerà il mio corpo solo le fate perdere i sensi. A quel punto interverrò io pronunciando l’incantesimo e se va tutto bene saremo tutti liberi!”. Samuel e Jade continuano a discutere, mentre la signora Elisabeth, si avvicina a loro, dice: “c’è qualcosa che non va? Vi sento discutere dalla mia stanza!”e Jade, irritata, dice: “Samuel pensa che lei possa rubare le mie cose se lascio nel suo portagioie!”e Samuel, sconvolto, dice: “Jade? Si può sapere cosa ti prende?”, poi, alle sue spalle, nota un calendario in cui c’è scritto: GENNAIO 1869. Samuel si avvicina a quel calendario e dice sconvolto: “oh mio Dio! Questo non è possibile!”ed Elisabeth, cercando di non insospettire Samuel, dice: “ma tu guarda quant’è sbadata Clodette. Non cambia quel calendario da anni!”e Samuel, voltandosi, dice: “chi diavolo siete voi due?”ed Elisabeth, ridendo, dice: “non so cosa di cosa parli!”e Anastasia, stufa della commedia, dice: “avanti sorellina è inutile continuare con questo teatrino. Il ragazzo è sveglio a quanto pare…peccato che ora dobbiamo prendere la sua anima, altrimenti salverà la sua cara streghetta!”e Samuel, sorridendo in maniera arrogante, dice: “sapevo che non eri Jade, sei troppo vecchia per fingere di essere un’adolescente!”e Anastasia, arrabbiandosi, dice: “come ti permetti razza di demone!”e poi lo scaraventa contro l’orologio a pendolo. Anastasia salta addosso a Samuel per aspirare la sua anima dalla sua bocca, ma, improvvisamente, arriva Clodette che lancia una lampada in testa ad Anastasia, mentre Elisabeth, sconvolta, dice: “Clodette? Come hai osato fare una cosa del genere?”e Clodette risponde”mi dispiace signora, ma la servitù non è più al suo servizio!”, poi tira fuori un coltello e pugnala Elisabeth e le due finiscono contro il mobile del servizio di piatti. Anastasia abbandona il corpo di cui si era impossessata e Jade le dice: “questo sarebbe il tuo vero aspetto? Credo proprio che abbia vinto alla lotteria entrando dentro di me, perché sei davvero orrenda!”e Anastasia, furiosa, dice: “zitta maledetta strega!”e Jade, ridendo, dice: “tranquilla, perché una di noi starà zitta per sempre. (incantesimo) Trasparente è il tuo corpo e la tua anima vaga nel mondo, forza trapassa fantasma maligno e per l’eternità pagherai il tuo pegno… Trasparente è il tuo corpo e la tua anima vaga nel mondo, forza trapassa fantasma maligno e per l’eternità pagherai il tuo pegno!”e Anastasia scompare per sempre gridando: “nooo!”. Samuel riprende i sensi e vede davanti a sé il fantasma di Jade dicendo: “Jade stai scomparendo!”e lei, piangendo, dice: “sono troppo debole per tornare dentro il mio corpo. Addio Samuel, sappi che per tutto il tempo in cui sono stata con te o sempre voluto dirti che io…”, ma Jade scompare e Samuel correndo verso il suo corpo cerca di rianimarla e dice piangendo: “ti prego non andartene! Ti prego Jade resta con me!”, poi avvicina la sua bocca alla sua, ma, improvvisamente, lei si risveglia e, ancora debole, dice: “ci è mancato poco che me ne andassi! Aspetta, ma tu stai piangendo!”e Samuel, rialzandosi subito, dice: “ehm…in realtà mi lacrimano gli occhi perché ho preso una forte botta in testa contro quell’orologio!”e Jade gli sorride felice di essere di nuovo viva.

(Questa parte finale dell’episodio mi piace immaginarla sulle note della canzone dei: The cinematic orchestra)

I due lasciando la casa insieme a Clodette, che, guardando il mondo esterno, dice piangendo: “adesso tornerò da mio figlio. Finalmente sono libera grazie a voi!”, ma Samuel, con un volto triste, prende Jade da parte e le spiega che il tempo, dentro la casa e fuori, scorreva in modo diverso, infatti per Clodette sembrano passati due anni dal momento in cui ha iniziato a lavorare per Elisabeth, ma all’esterno sono passati 143 anni. Jade si avvicina a Clodette e la abbraccia, con le lacrime agli occhi, dicendo: “devi essere forte per quello che sto per dirti! Mi dispiace tanto, ma tuo figlio non è lì fuori ad aspettarti!”e Clodette, confusa, dice: “cosa vuoi dire?”e Jade le spiega tutto, mentre la donna cade inginocchio in lacrime, davanti allo sgomento dei due ragazzi. Jade e Samuel riprendono il loro viaggio, dopo questa brutta vicenda, e Jade, con lo sguardo assente, guarda fuori dal finestrino dell’auto, mentre Samuel la guarda dicendo: “stai bene?”e Jade, con le lacrime che le scendono dagli occhi, risponde: “quella donna ha perso tutto e per il resto dei suoi giorni vivrà questo forte dolore. Avrebbe potuto rimanere con suo figlio e adesso questo le rimarrà sulla coscienza fino al giorno della sua morte!”e Samuel dice: “questa è la vita Jade! Tutti perdiamo qualcosa ed è il dolore che ci da la forza di ricominciare!”e Jade, scoppiando a piangere, dice: “non sono abbastanza forte per tutto questo!”e Samuel, guardandola negli occhi, dice: “imparerai presto ad esserlo!”, poi, guardando l'orologio dell'auto, dice: pazzesco! Siamo stati 6 ore dentro quella casa e qui fuori è passato un mese intero

CONTINUA NEL NONO EPISODIO



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