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lavoro pubblicato sabato 6 ottobre 2012
ultima lettura domenica 15 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'infinito oltre la siepe. 5

di frantizan. Letto 827 volte. Dallo scaffale Generico

L'auto si ferma sbieca sul marciapiede sommerso dall'acqua. Flora scende scalza emettendo risolini nervosi, si ripara la testa con il vecchio numero ...

L'auto si ferma sbieca sul marciapiede sommerso dall'acqua. Flora scende scalza emettendo risolini nervosi, si ripara la testa con il vecchio numero di una rivista patinata sulla coltivazione della cannabis. Scivola svelta su quei suoi piedi anfibi, delicati e bianchi, pittati di verde lucido, e conquista i pochi gradini che s'arrampicano fino al portico infestato di rose dei miei zii.
Joe-Vecchio-Porco lui no, lui per ora rimane in macchina, il bidi acceso. Intanto trangugia acquavite. E riflette sulla vita.
Anch'io resto dove sono, non cambia per me, qui o là pari è, non posso liberarmi dall'ingombro di me stesso, alleggerirmi della mia puzza, l'aria mi schiaccia ovunque. Aspetto che spiova magari.
Joe-Scappella sogghigna fra sé, torce il busto, si volta verso me, la bocca e la parte inferiore del viso nascoste dal fumo, lo sguardo diabolico, un caimano che fende il pelo dell'acqua. E il suo sogghignare è piuttosto un bolleggiare ora.
-Non ti faccio neppure pesare il fatto di essere una mezzasega, né di avere gusti sessuali ambigui e ripugnanti.
-Che cazzo vai dicendo?
-Ho visto sai come guardi i tuoi peluche, come te li strofini nel basso ventre...
Neppure rispondo. Gioco vecchio. Ho già dato. Non ci casco. Sul niente il vecchio è capace di duellare ostinato per ore, è un coglione testardo e logorroico.
Qualcuno bussa sul vetro. Joe-Lascia-Che-Ti-Caghi-In-Bocca-Mentre-Ti-Frugo-Nelle-Tasche abbassa il finestrino, scruta severo l'uomo dentro la pioggia.
-Cazzo vuoi?!?
-Ho una proposta importante da farti.
-Sentiamo.
-Fammi salire in macchina. Ci vuole un po' di tempo per spiegarti tutte le cosine per bene. Sai i dettagli...
-Tempo? Temporaneamente ne sono sprovvisto.
-Vuole dire che non ne ho. -dice Joe-Una-Goccia-Del-Mio-Sperma-Vale-Più-Di-Tutti-Voi e sadico prende a tirare su veloce il finestrino.
-Cosa hai da fare?
-Niente. Ma tu sei un verme. Sai bene come la penso.
-Ti ho già spiegato che non sono pedofilo. E' stato tutto un maledetto malinteso.
-Sicuro.
-Senti te la faccio breve allora, piove tra l'altro e non vorrei bagnarmi.
-Ma se sei già infracidato. E per l'appunto salendo mi rovineresti questo gioiellino di teutonica tecnologia. Sei messo peggio di un barbone che vada elemosinando il piatto di minestra calda.
-A proposito, non la chiedere mai a me, io ci piscerei dentro. L'allungherei con la mia broda calda appena munta.
-Vero, sono bagnato. -dice quello stornando una manciata d'acqua dal volto contratto in una smorfia che pare la somma e il riassunto di ogni smorfia possibile.
-Prima mi voglio congratulare con te per la tua ultima poesia. Quella che era sul giornale di domenica. La storia della sborrata triste l'ho trovata edificante. La vita è proprio così, un po' di sperma abbandonato sul muro.
-Sul cuscino.
-Che cuscino?
-Lo sperma, era abbandonato sul cuscino.
-E' vero, dici giusto. E anche il lungo elenco dei diversi toni di colore delle strisciate di merda secca sulle tue mutande l'ho trovato un particolare molto intimo. Toccante ecco.
-Ti ringrazio. Benché voglio sia chiaro che tu di poesia non capisci niente,\ e che quindi non sai neppure quello che stai dicendo. Ti dovrei cacare in bocca per far pari con quello che le mie orecchie hanno appena udito.
-Sì, hai ragione. Senti, volevo dirti... ti volevo chiedere... ecco... vorrei che tu ti scopassi la mia ragazza.
Il vecchio riflette un istante, meglio rigurgita e sminuzza idee mentre arrotola qualche schifezza in una grande cartina gialla di mais.
-Dov'è la fregatura?
-Non c'è nessuna fregatura. A te piacciono col pelo riccio spesso? O rado e liscio?
-Ci devo studiare su.
-E tu il culo come ce l'hai? Molto grasso e peloso?
-Vuoi andartene un attimino nella gabbia degli stronzi con le ali!? E giusto perché tu lo sappia la natura mi ha dotato di chiappette affilate e glabre, minuscole vicino agli enormi globi testicolari che ho a corredo. Ora che lo sai smamma.
-Non è per me, cosa hai capito?! Io sono etero cento per cento. E' per via del flash. I bianchi poi sparano. Se ti faccio scopare la mia ragazza, vi posso guardare mentre lo fate. No?! E fotografare. Giusto?! E un problema per te?
-Naturalmente no. Mi sta bene. Ma com'è? E' gnocca? Ha belle gambe?
-Pare una modella. Dopo una sfilata. Sai il trucco sciolto, i vestiti spiegazzati, le occhiaie nere...
cioè... Ha un corpo da favola, ma in questo periodo è un po' giù, non è nel suo momento migliore. E' un po' stanca ma si riavrà.
-Va bene, occhei, per questa sola volta mi sacrificherò. La ragazza ha bisogno di essere tirata un po' su. Affare fatto.


Commenti

pubblicato il 06/10/2012 0.21.06
frantizan, ha scritto: Ciao Giulia. Nessun sporco trucco, solo una battuta confezionata male. Intendevo dire che sì, il titolo è un'ironico richiamo al divino naufrago marchigiano. (Forse anche lui provava a fare snorkeling nel grano come il bimbo della pubblicità). Che contrasta, lui a cui il cuor spaura, con il mio protagonista greve, che di fatto è quasi un personaggio da tales fan. Questo è l'altro 50% dell'arcano che ancora manca all'appello. Ma è estremamente facile.

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