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lavoro pubblicato lunedì 1 ottobre 2012
ultima lettura venerdì 15 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA SETTIMA PORTA

di mariapace2010. Letto 782 volte. Dallo scaffale Fantasia

... (seguito)"Non essere triste!" lo sorprese una voce alle spalle. Ben nota, cavernosa e roca.Inconfondibile."Anubi!" esclam&og...


... (seguito)

"Non essere triste!" lo sorprese una voce alle spalle. Ben nota, cavernosa e roca.
Inconfondibile.

"Anubi!" esclamò; n'aveva percepito la presenza prima ancora di udirne la voce. Aveva percepito
quel penetrante profumo di muschio ed erbe mattutine, d'unguenti misteriosi e
balsami divini.

"Non essere triste! - ripeté il Signore della Perpetuità e della Conservazione - Li
rivedrai ancora. Non essere triste!"

Per la terza volta, un brontolio provenne dal suolo e per la terza volta la terra tremò.

"Quel crostoso di Geb non gradisce il rumoroso giubilo con cui la Divina Compagnia saluta il comparire di Ra in cielo. - spiegò Anubi - Tutti gli Dei
gridano d'esultanza perché Ra ha svegliato il Cielo Intero con la sua vittoria
su Apep. Solo lo Spirito della Terra è imbronciato e ancora assonnato."

Djoser continuava a singhiozzare sconsolatamente; Anubi si fermò.

"Guardami!" disse, girandosi.

"Oh, Anubi, Signore del Cammino-Nascosto..." spaventato, il ragazzo indietreggiò; Anubi
ripetè il comando.

"Guarda dentro i miei occhi."

"Oh, no! Come posso guardare dentro i Tuoi occhi senza restarne incenerito!" il ragazzo gli
cadde ai piedi.

Lo sentiva lo sguardo terribile del Figlio di Nefti. Sentiva il Suo soffio tra la nuca e il collo. Al contempo, però, prostrato con la faccia contro la pelle terrosa di Geb, sentiva anche il pulsare e il malumore del Signore-della-Terra. E non sapeva se ad atterrarlo fosse stato il richiamo di
Geb o il soffio di Anubi.

"Alzati e guarda dentro i miei occhi.- lo invitò Anubi - L'hai gia fatto una volta. Guardami negli
occhi e non avere timori."

Djoser ubbidì. Si alzò. Lentamente sollevò il capo; il corpo tremava in ogni fibra. Il suo sguardo scivolò sopra i tat-beb di sughero che calzavano i piedi del Dio degli Inferi, fino alle caviglie.
Salì lungo stinchi e ginocchia. Raggiunse le gambe, tornite come luccicanti
colonne d'oro. Arrivò allo shendit di pelle di sciacallo, stretto
intorno ai fianchi e poi lungo il possente torace. Quando sfiorò il volto,
splendido di bellezza sovrumana, lo sguardo del ragazzo fu afferrato e
catturato da quello verde ed incandescente del suo Divino Protettore.

Djoser "Lo vide" in tutte le Sue "forme divine". Prima gli apparve come inerme bambino in balia
della corrente, quando Sua madre, la Divina Nefty lo aveva abbandonato.
Poi Lo "vide" Signore della Preservazione e dell'Imbalsamazione, quando aveva
preservato dalla corruzione il corpo di suo padre, Osiride. La forma cambiò per
la terza volta ed Anubi gli apparve come l'Inflessibile Reggitore della
Bilancia di Maat e, quando per l'ennesima volta cambiò forma, era quello di
sempre: lo Sciacallo Divino e Misterioso. Mentre le forme cambiavano, lo
sguardo divino restava lo stesso. Continuò a trattenervi quello del ragazzo che
si sentì leggero come la Sacra Piuma
di Maat e smise di tremare.

Ritto di fronte a lui, Anubi lo sovrastava con l'imponente statura e, nella luce che
gli torrenziava alle spalle, a Djoser sembrò che quello sguardo andasse
dilatando, splendente e scintillante. Sempre più splendente. Sempre più
scintillante. Fiammeggiante come una delle Arrit appena varcate e
verso cui si sentiva come risucchiato. "La Settima Arrit" pensò.

Lo sguardo fiammeggiante del Signore del Mondo-Nascosto era proprio l'ultima delle Soglie
da attraversare.

Per un momento Djoser tremò al pensiero di riprovare la terribile sensazione conosciuta
nell'ultimo tratto del Labirinto, quando le pareti di fango del budello gli si
erano serrate intorno come un sarcofago. Non venne risucchiato. Ne fu, invece,
avviluppato. Avvolto in un irrefrenabile balenio verde-argenteo.

"Ho attraversato la Settima Sebkhet e sto percorrendo l'ultima Arrit. - pensò -
Fuori di qui, ritroverò i miei amici."

La sensazione che provava all'interno di quel limbo d'eternità, era di fluttuare in un etra
fluido e instabile. Barcollò, ma ritrovò subito l'equilibrio, ma anche nuove
paure: sentiva rauchi respiri, dietro di sé, e pesanti tonfi. Come di zampe che
battevano sul pavimento. Si girò per scoprire da dove venissero e intravide in
mezzo alla nebbia verdastra che avvolgeva ogni cosa, ombre indistinte che si muovevano insieme a lui.
Scorse, infine, ma assai più distintamente, tre paia di piedi artigliati.

"Per il Molare di Anubi!" imprecò tra sé. I suoi stessi pensieri gli rimbombarono
nel cervello come il riverbero di un tuono.

"Devono essere i Sorveglianti di questo Atrio. Mi hanno inseguito fin qua dentro perché non ho
rivelato loro il mio Ren. Se lo faccio, se riconsegno a qualcuno il mio
Nome-Segreto, corro il rischio di lasciarlo per sempre qua dentro. E che cosa
ne sarebbe del povero Djoser senza il suo Nome-Segreto? Devo fermarli e poi
correre fuori di qui, prima di finire schiacciato da quegli zoccoli spaventosi
o affettato dalle loro mannaie."

Fermarli? Come?

"Pensa a qualcosa, Djoser. Pensa a qualcosa. Hai esaurito tutti i tuoi Rew. Non
hai più incantesimi da... un momento! Se quelli hanno affilate mannaie, Djoser
possiede lo Scettro-di-Anubi. - si voltò e sentì un tonfo supo alle spalle, come di zoccoli trattenuti nell'impeto della corsa - Fermi dove siete! - intimò con cipiglio minaccioso e tono di voce il più cattivo possibile, sperando che quelli non sentissero il tambureggiare
del suo cuore - Fermatevi davanti al Sacro-Scettro dello Sciacallo-Divino e
ubbidite ai miei ordini, che sono gli ordini di Anubi. Ubbidite a questo
pellegrino che, al vostro cospetto, è simile a Colui che manda il Terrore..."

Vide i tre Demoni immobilizzati dalla punta dello Scettro; vide il loro demoniaco aspetto
esaltato e reso ancor più inquietante dalla nube verdastra che li avvolgeva: deforme
tronco umano e lunghe gambe taurine, una era caprina. Teste animalesche e
lunghe braccia armate di coltelli e mannaie.

"Djoser non vi teme. - continuava il concitato soliloquio; i tre non gli avevano ancora posto
alcuna domanda - Io conosco i vostri nomi e la maniera giusta di pronunciarli:
Lama-di-Pietra è il nome segreto del Portiere. Il Guardiano ha per nome:
Colui-che-respinge e Grande-di-Voce è quello dell'Araldo. Ma... Che cosa vi
succede? Che cosa vi spaventa così tanto?... E' la mia magia"..."

E mentre fissava le demoniache presenze, convinto di averle sconfitte con la sua magia, Djoser
ebbe la sensazione che quella stessa magia, quelle stesse Parole-Sacre,
ritornassero confusamente indietro nella sua mente, contrastate da una Forza
Superiore. Più che contrastate, annientate, era il termine esatto.

Un enorme foro si creò improvvisamente alle spalle dei Demoni e li risucchiò tutti e tre. Il
ragazzo assistette alla scena pietrificato dal terrore, incapace di distogliere
lo sguardo dallo squarcio tenebroso in cui temette di venire risucchiato
anch'egli. Il Foro-Oscuro, però, si richiuse ed al suo posto comparve una
sagoma che egli riconobbe subito: Ptha.

Non l'immagine del Signore dal Cranio Rilucente e Calvo, ma Ptha in persona. Il volto ed il corpo informi erano circondati di fiamme e dagli occhi partiva un tale fulgore, che
Djoser pensò davvero di restarne incenerito. Si protesse gli occhi con le mani, ma anche ad occhi chiusi vedeva e sentiva ardere quel fuoco.

"Vieni, figlio mio. Tu mi fosti donato alla nascita. La tua vita appartiene a Me."

La voce di Ptha, bruciante come la fiamma che circondava la sua figura, gli penetrò le orecchie
e rimbombò dentro la testa. L'usek di bronzo-dorato, che il principe
Thaose gli aveva messo al collo, gli bruciò sulla pelle come se fosse diventato
incandescente.

Comprese di essere alla fine del percorso.



Commenti

pubblicato il 01/10/2012 19.52.53
GiuliaPelosi, ha scritto: Hai mai provato a pubblicarlo?
pubblicato il 01/10/2012 22.44.27
mariapace2010, ha scritto: Ciao, Giulia... sì! Quello che hai letto è un brano tratto dal libro "DJOSER e lo Scettro di Anubi" reperibile presso: www.lulu.com - www.google book - www.amazon book grazie dell'attenzione... ciao, ciao
pubblicato il 13/10/2012 7.34.12
mariapace2010, ha scritto: ... salve, amici... perché non esprimete un giudizio... magari anche un consiglio... sarà ben accetto in ogni caso... ciao, ciao
pubblicato il 13/10/2012 11.30.56
OscuroDominio, ha scritto: troppo lungo per me, sorry
pubblicato il 13/10/2012 11.47.52
mariapace2010, ha scritto: ciao, Oscuro Dominio... grazie lo stesso...
pubblicato il 13/10/2012 11.55.29
OscuroDominio, ha scritto: ciao e scusa

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