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lavoro pubblicato venerdì 21 settembre 2012
ultima lettura venerdì 15 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Angoscia e Inquietudine

di Roberto. Letto 702 volte. Dallo scaffale Generico

Arriva sovente al mattino, puntuale, appena apro gli occhi s'insinua e s'insidia talvolta nei sogni pitturandoli di nero, in incubi mutandoli Ansia sì, soffro d'ansia a causa sua quando mai potrà cessare 'sta tortura?! Il frastuono &eg........

Arriva sovente al mattino, puntuale, appena apro gli occhi

s'insinua e s'insidia talvolta nei sogni

pitturandoli di nero, in incubi mutandoli

Ansia sì, soffro d'ansia a causa sua

quando mai potrà cessare 'sta tortura?!

Il frastuono è accecante...

la luce è ritmata...

vedo la musica

sento le immagini.

Come sei giunto fino a qui?

Chi ti ha portato?

Cos'hai partorito ?

Un concetto qualsiasi.

Ti hanno mentito!

Sei vittima d'un sortilegio

per ora sdraiati pure qui

sotto l'ombra del bel ciliegio.



I poeti vorrebbero un mondo senza i preti

le galline vorrebbero sgozzare le volpi

il salice vorrebbe desistere dall'essere piangente.

Gioca il presidente, gioca l'indecente

la folla inferocita grida la sua rabbia

troppo tardi per urlare

rinchiusa nella Gabbia.

Ma vive forse e solo di paura

pura e impura

necessaria e garantita, la sicurezza di qualche misura !

Siate ottimisti...

il culo è quello vostro

sarò franco, voi siate realisti

sulla carta pregiata ho stilato un sobrio inchiostro.

La fiducia non ci manca

moriremo in una Banca!

Sotto la panca c'è lo scheletro di una donna che più non campa

crepa nel muro

vedo un ragno stiloso che vi entra dentro

dev'essere un buon segno!

Faccio ricorso ad un appello

non qui dentro, siamo sempre in un bordello

beviti un vinello e poi paga pegno al Regno!

Tasse

Tasse

TASSE!

Masse sommerse dai doveri

chi non vuole ingrassare il viscido verme

dovrà salire sopra il bastione e privarsi dei denari

per lui niente week end alle terme

si fosse trattato almeno di un incontro ad armi pari...

Perire per lo Stato

no, morire dallo Stato dissanguato.

Voglio rinascere, senza essere una delle vittime del Creato

quello vero e quello depistato

deriso o detestato

lo si scorge dentro il mio pensiero

è impudico ma vero.

Il ragno esce dal muro e tesse le mie lodi

prova un certo timore che dal balcone lo lanci fuori.


L'attesa che monta..l'attesa che sale...

nel frattempo ho ucciso un cardinale

non mi resta che aspettare

sui gradini di un altare

che avrò poi premura di bruciare.

Non temete, siamo solo surrogati

ammaliati e naufragati nell'immaginario mare.

Vomita promesse e protezione, la tua Classe Dirigente

la zattera rallenta drasticamente il suo impavido percorso

l'aria è immobile ma la calma è apparente...



Commenti

pubblicato il 10/10/2012 22.03.37
Eleutherion, ha scritto: Siate ottimisti... il culo è quello vostro sarò franco, voi siate realisti sulla carta pregiata ho stilato un sobrio inchiostro. La fiducia non ci manca moriremo in una Banca! : ancora l'eco di Céline! Bella quest'amara ironìa: chi non vuole ingrassare il viscido verme dovrà salire sopra il bastione e privarsi dei denari per lui niente week end alle terme si fosse trattato almeno di un incontro ad armi pari... Questa è metafisica/ontologica: Voglio rinascere, senza essere una delle vittime del Creato !
pubblicato il 10/10/2012 22.08.34
Roberto, ha scritto: Grazie ancora, è un piacere e un onore per me! Metafisica/ontologica... sì!

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