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lavoro pubblicato venerdì 21 settembre 2012
ultima lettura domenica 17 marzo 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Costanza

di biko56. Letto 2194 volte. Dallo scaffale Eros

La femminilità prorompente di Costanza mista alla naturale sensualità che emanava facevano di lei una donna irresistibile e ne pagavano ...

La femminilità prorompente di Costanza mista alla naturale sensualità che emanava facevano di lei una donna irresistibile e ne pagavano le spese, per così dire, sia il marito che gli amanti. Costanza infatti man mano che passava il tempo si rendeva conto di quanto fosse facile ridurre gli uomini a suoi umili servitori, a come si lasciavano dominare solo se lei prometteva loro del sesso ad alto tasso di erotismo. Quasi si divertiva a vederli sottomessi che accontentavano ogni suo capriccio, ogni suo desiderio, come quella volta che era senza macchina, per via di un guasto, e doveva raggiungere Flavio, un pittore suo amante, che aveva lo studio dall’altro capo della città. Siccome il marito, Sante, era a casa e aveva la giornata libera con uno sguardo malizioso e soave gli chiese di accompagnarla dal suo amico artista che aveva intenzione di farle un dipinto che la raffigurasse. Ovviamente il marito ignaro del rapporto che c’era tra la moglie e il pittore acconsentì volentieri e Costanza durante il tragitto, anche per testare il suo potere seduttivo, cominciò maliziosamente a fare allusioni giocando con le parole sulla bravura dell’artista e di come gli veniva naturale, ad una donna spogliarsi e posare nuda per lui. Sante iniziò quindi a fare domande più dirette e si rese conto che la moglie, la quale con naturalezza rispondeva ad ogni sua domanda, aveva sicuramente fatto sesso con lui. Una volta giunti allo studio Costanza chiese al marito se voleva aspettare o andarsene e poi ripassare quando avrebbe finito, il marito era quasi paralizzato dall’emozione che stava vivendo e avvertiva un certo piacere pervadere il suo corpo e per continuare con quella sensazione le rispose che l’avrebbe aspettata volentieri, sapendo benissimo che la moglie da li a poco sarebbe stata tra le braccia di un altro uomo. Una volta nello studio Flavio accolse la sua modella-amante con un caloroso abbraccio e Costanza già eccitata dalla situazione precedente avverti che il pittore era eccitato dalla sua carnale presenza e gli infilò la mano nei pantaloni afferrando e stringendo un cazzo già turgido. Gli slacciò la cerniera e tirò fuori un arnese che pareva una scultura che ben figurava in quello studio d’artista, lo guardò avida e portò la bocca sulla cappella lucida, lo osservò quasi incuriosita, lo leccò lo baciò e lo ingoiò. Iniziò così un pompino dolce e lento che Flavio si gustò in piedi appoggiato alla spalliera del sofà e lei inginocchiata che lo deliziava con la sua bocca. La donna da esperta qual era avvertì che il pittore era già all’apice dopo appena qualche minuto di succhiate lo guardò negli occhi tirò fuori quello splendido arnese dalla sua bocca e si fece venire sulle labbra. I fiotti erano copiosi e lei se li godette gioiosamente emettendo anche piccole grida di piacere mentre Flavio quasi veniva meno per quanto godeva. Si ricomposero e Costanza, che era ancora più eccitata di quando era arrivata, pensò di far salire il marito con la scusa di fargli vedere come procedeva l’opera di Flavio, lo chiamò e lo invitò a salire. In effetti il quadro era bello e sensuale, Costanza era raffigurata su di una poltrona-trono con le gambe accavallate nuda e con i capelli sciolti che cadevano davanti a coprire un seno procace e voluttuoso. Sante alla vista della moglie nuda in posa e con un uomo che la ritraeva e che, pensò giustamente, chissà quante volte se l’era scopata, si eccitò, Costanza se ne accorse e senza il minimo imbarazzo gli andò vicino e lo baciò lo prese per mano e lo fece sdraiare sul sofà lo spogliò gli tirò fuori il membro turgido, lo baciò un po’ e poi gli montò sopra a cavalcioni e iniziò a cavalcare quel maschio in estasi. Flavio dal canto suo si eccitò di nuovo visibilmente e la donna nell’accorgersene lo invitò con un cenno della mano e con lo sguardo da femmina in calore ad unirsi a loro. Iniziarono così il più classico dei menage a trois con lei che da regista sapiente conduceva i giochi e da femmina ingorda, qual era, si godette quei due maschi in tutti i modi culminando con una doppia penetrazione con il marito sotto a riempirle il sesso e Flavio sopra a sodomizzarla. Il piacere era nell’aria e la stanza era pregna di sospiri e di sesso e incredibilmente in sincronia i tre raggiunsero l’orgasmo in simultanea ed un fiume di sperma inondò gli orifizi di Costanza che i cazzi splendidi e turgidi dei due maschi sapientemente riempivano.



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