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lavoro pubblicato mercoledì 5 settembre 2012
ultima lettura venerdì 24 maggio 2019

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Nick was there

di MalSano. Letto 526 volte. Dallo scaffale Viaggi

Nick mi aveva talmente pressato le palle in queigli ultimi giorni,che decido di accettare,possiamo andiamo gli feci,today Pescara. senza dormire,prendemmo un''autobus alle sei,trovammo un'hotel in internet,il meno costoso,sicuri che appena giunti ci f......

Nick mi aveva talmente pressato le palle in quegli ultimi giorni,che decido di accettare,possiamo andiamo gli feci,today Pescara. senza dormire,prendemmo un''autobus alle sei,trovammo un'hotel in internet,il meno costoso,sicuri che appena giunti ci fossimo riposati.Scesi in stazione,non vi era aria,caldo insopportabile,l'asfalto cucinava le suole e le macchine,ad ogni scorrere,una scia di svenimento,fortunatamente trovammo l'hotel dopo pochi passi.Nick non è il compagno ideale per fottersi una città,me ne accorsi troppo tardi,ah!questi americani,troppo lazy per i miei gusti.Giunti in hotel,prevedemmo di svegliarci alle tre,aria condizionata,la salvezza delle città,fatto sta che non riuscii a dormire,troppo eccitato,dal fatto che ero li,e dal fatto che avevo perso,perchè l'hotel è roba da vecchi,mi dimenavo nel letto e fumavo in bagno,il coinquilino russava,misero body builder.Così il pomeriggio trovammo una spiaggia libera,essa situava alla fine di uno dei corsi più importanti della city,e ne era magnificamente partecipe,il mare,non molto sporco,rinfrescava e mi aiutò a rimanere sveglio.In mare puoi volare,forse è lunico luogo nel quale arrivi a provare questa sensazione,più che in altri....tutte cazzate.Nick che cazzo facciamo? dont know man,circondati da europei,ce ne stavamo ad osservare le chiappe chiare diventare scure,gli africani con le le loro possenti spalle portanti,ogni tanto mi riportavano alla realtà,all'adattamento umano,tra i più basilari,che io non sono in grado,che io ne ho bisogno.Un'altro bagno.i palazzi delineano la costa e ribollono di vita,frementi di chiacchiere da balcone,e ciabatte striscianti,le moto come zanzare...
Andiamo a farci la doccia e ci prepariamo all'oscurità,tirando fuori il nostro we are young,quindi le nostre ultime energie.Ed è di notte che ti innamori di questa città,nel suo lungo litorale pullulante dai bordi pensierosi e cogitabondi di mille sigarette,e le ragazze dall'aria metropolitana sono affascinanti,dalle gambe scoperte,si mostrano color cioccolato,curanti dell'esteriore,ma infine succubi della città,invernale anche,che le fa tossiche,pur preferendo la bicicletta,che le fa solite al contatto,abituate nel parlare, cresciute sotto i neon lungo gli infiniti viali ricostruiti dopo la guerra,se ne vengono eccentriche vogliose di vita,ma infine come i blocchi perfetti che fanno l'urbe,fatta semplice,scorrevole,che è tutto merito della strada e come lei non fa solo che da passaggio.L'americano però non ci arriva,non gli piace,vede intorno a sé solo coppie e famiglie e trova impossibile rimorchiare i culetti italiani,e i kilometri nelle scarpe iniziano a farsi sentire,non gli piace la serata brasiliana come odia obama,scatta una foto al nuovo ponte,mi fa ubriacare da solo,poi dice di voler tornare in albergo,risettare la serata,trovare feste su internet oppure optare per le puttane,io cominciavo ad essere infastidito,perchè non capiva,su internet non ci trovi un cazzo!,devi sentire la strada dentro.certo le puttane non erano male,ma da come si atteggiava capii che era vergine,io comunque non ci sarei mai andato,gli faccio”che vuoi fa?io me ne vado,stiamo perdendo tempo”scesi le scali sicuro che sarebbe andata cosi,felice quindi,seppur solo...Ma è questo che volevo,erano mesi che programmavo di sentirmi solo in mezzo alla maestosità urbana ,ah!questi ragazzi di campagna....Il portiere dell'albergo preoccupato mi apre e mi lascia andare,dicendomi che avrebbe riaperto alle sei...
Cazzo dove vado,e la mappa della città mi illudeva che sarebbe stato facile attraversarla,poi bisogna anche dire che pescara di notte,può essere molto pericolosa,mi metto a correre,veloce,in mezzo alla strada così da poter valutare,chi,sui marciapiedi, fino a raggiungere il mare,fino a dileguarmi tra la gente e la sabbia.Una birra dopo l'altra mi facevan compagnia,nel bicchiere di plastica da assassino,ma ci voleva dell'erba si,qualcos'altro,chiedo di maria e giungo allo zara,uno dei tanti stabilimenti,l'unico dove la gente sedeva anche per strada,tra i cani e le borchie,ed i passeggini li aggiravano sulla pista ciclabile,e,si, era questo il posto,dove il vino si faceva underground,chiedo di maria,ma solo ashish,poi dei ragazzi mi fanno fare due tiri di un'erba molto buona,e ringrazio dio per non aver preso nient'altro,la seratà prese una piega diversa,al pedonale preferivo il ciclabile,camminavo da solo,senza meta,con la testa in marcia ed i tacchi annusanti la luna,alle feste infine preferii di andare a visitare la casa di gabriele d'annunzio,anche se se situava moolto lontano,quindi mi incitai mi misi la strada tra gambe che non percepivo nemmeno più,ma,non calcolai l'imprevedibile,tre battone mi rimorchiarono,erano le promoter di un locale,visibilmente ubriache,dagli occhi cancellati,solite nell'uscire senza soldi,tipe che tornano insieme a casa,mi abbracciano e mi invitano al bancone,una tequila,due tequile,poi le persi di vista,scroccone del cazzo,non che ci volessi provare,magari solo farci due risate.Ma cosa peggiore fù che i miei piani saltarono,e dovetti trovarmi qualche altra cosa da fare.Non so se vi siate ma trovati soli in una città,e camminare senza una meta con una mappa in tasca,mentre gli altri ti guardano nemmeno troppo a lungo,ma assumi una certa importanza,rilevante anche per i più duri,le ragazze le fai sognare,dove andrà mai?chi sarà mai?pensai infine di andare a dormire sul prato di un museo contemporaneo,un posto sicuro,se al massimo mi rimprovereranno domattina,rispondero dicendogli questa è arte,ma,capovolgimento di fronte, un venditore ambulante mi offre braccialetti e ci perdemmo in chiacchiere in inglese,tra uomini soli c'è empatia,un curdo mi fa,dove vai bimbo,una ragazza mi fa “che c'hai scritto sulla maglia,make soccer not war”io”si,tanto per dirne una”ma niente,la serata non si concluse in sesso sabbioso,e il tempo scorreva lento,ed io sedevo ogni cento mentri,ed aspettavo che mi succedesse qualcos'altro,e percepivo,caro gabriele,il tumulto della strada ingombra ove tutte le fami e le seti irrompono a gara d'avidità beluina per la forza che impera e partisce i beni col ferro,da voi sorgere io vidi,non so quale orrida gloria,gloria delle citta,terribili quando.......ebbene si,questa città fù la madre di un genio,forse tra i più vicini al dio,ed io cercavo di coglierne gli attimi che anch'esso visse.
Ma fino alle sei era cosa ardua,così mi incamminai,percorrendo gli ampi viali commerciali vuoti,pietrificati ed era tutto per me,quelle strade che di giorno contengono migliaia di cuori e cervella,vuote quasi inutili come i punti di informazione turistica,inconcludenti,ed i balconi nient'altro che sporgenti affacciati,sul vuoto piatto di piazza,solo gli alberi erano con me,e le panchine assumono terrore,riposano dai culi stanchi di spendaccioni che devono far notare le compere,tutto tace sotto un'arancione fioco dei lampioni.Poi sbaglio traversa,e mi imbatto in una visione,delirio allo stato puro,lui non mi vide,un'indiano forse,scalzo pigiava una busta di plastica,cacciava lamenti alle macchine che passavano poi si allungava sulla panchina poi si dimenava,poi si guardava i piedi scalzi tastare l'asfalto recitando una qualche sorte di maledizione ancora alle macchine,dal rumore tagliente,quasi da vomitare,circondato da vetture in parcheggio,chissà cosa visse durante il giorno e non credo nemmeno sia colpa della droga,sempicemente della città,delle migliaia di facce che incroci,dei fast food ammicanti ed automatici da fare schifo nell'assenza di piacere della commessa,degli abitanti sereni ed abituati ad infastidirsi sempre più alla tua veduta,dal rombo scrosciante dei passi mai stanchi,dalle chiese nelle quali entrate a mendicare mesopotamici originari di quelle terre,quindi parenti del dio,ma la gente mi sa che non capisce che professa in un nazareno,e tutti con una meta,nell' ora di punta,tu ancora vagabondo, tra il nettare amaro della città tra le scie delle gomme spiccicate dalla trazione sulla strada e le cicche di sigaretta,e tu più di altri,ti rendi conto che non è vivibile,infine a causa degli umani e dove cazzo ti troviiiiiiiiiiiiiii???buona fortuna extracomunitario.Intorno alle cinque mi addormentai dinanzi l'entrata dell'hotel, sicuro che quella notte fù mia pescara.... assestavo dei leggeri cazzotti alla vetrata di tanto in tanto,così da svegliare quel coglione figlio di papà di portiere con la figlia zoccola,sveglio il mio coinquilino poi,e riesco a dormire,finalmente strafatto.Poche ore dopo riassaporai la città che sapeva ancora di notte,solo che ora era tornata frenetica e piena di vita,e ciabattante da non credere,facemmo colazione,quando delle promoters di una libreria, in sulla nostra strada se ne stavano a fare offerte riguardo dei libri,paghi due prendi tre,riviste e cazzate varie,mi fa”leggi ragazzo”
”mah,ogni tanto”
”quanti libri leggi all'anno ragazzo”
”non lo so,non mi piace saperlo,poi mica leggo solo i libri”
”vuoi venire con noi ti illustriamo l'offerta,dai,abbiamo anche l'aria condizionata””cosa stai leggendo ora ragazzo?”
io ”naked lunch di burroughs”
lei non ne sapeva niente vaga ed io stavo quasi per lasciarla in mezzo alla via.comunque sia rifiutai l'offerta,ci andai solo per risultare simpatico e godere dell'aria condizionata,ste quattro sgallettate ,a me,vuoi vendere libri,che se ne stavano a giudicarsi nel come mi approciavano all'acquistdo,fatte dai pomeriggi del dopo scuola.....Infine la stazione,romantica ed europea,ci salutò tra i romeni che facevano sosta in ciabatte e con le calzette e i denti d'oro e tutto il restooo e l'estate stava solo per cominciare........ Certo Nick due coglioni,non ne colse il significato,quella notte non fù in grado,non avette la febbre.....misero bodybuilder americano,ammise di non esserne all'altezza,senza mai dirmelo,per il resto solo la musica che ascolta lo può salvare.Tornati in paese,let's go maan,dove cazzo andiamo man,io non voglio farti da baby sitter,dovrebbe essere il contrario...
aiutami ad esistere





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