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lavoro pubblicato domenica 26 agosto 2012
ultima lettura giovedì 11 luglio 2019

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(6capitolo) cosa vuoi che sia

di lunatica94. Letto 501 volte. Dallo scaffale Amore

Me ne andai nel bagno delle signore levai il costume da vecchia befana e indossai un mini abito con ballerine, slegai i capelli e misi un cappello nero , mi guardai allo specchio ero un incanto non credevo che la  vittoria  ti rendesse  ...

Me ne andai nel bagno delle signore levai il costume da vecchia befana e indossai un mini abito con ballerine, slegai i capelli e misi un cappello nero , mi guardai allo specchio ero un incanto non credevo che la vittoria ti rendesse ancora più bella, una volta uscita dal bagno andai vicino al dj, feci un pò gli occhi dolci e gli dissi << ciao, scusami puoi darmi il microfono? Devo dire una cosa al vocalist>> prima mi guardò con sguardo severo poi però me lo passo, presi il microfono e andai a prendere qualcosa da bere per gasarmi, iniziai a parlare nascondendomi dietro al bancone per non farmi vedere da lui << salve a tutti scusate l interruzione>> sbirciai da dietro al bancone per vedere lui dove fosse e si stava guardando intorno per capire da dove provenisse quella voce << volevo dire una cosa al vocalist>> al quel punto iniziai a spostarmi piano sempre senza farmi vedere passavo piano tra la folla << volevo dirti di pensare ai valori veri della vita e non pensare solo all aspetto fisico che quello poi non conta proprio un cazzo quel che conta e quello che hai dentro…..e volevo dirti che sei una merda!!!!>> in quel istante tutti batterono le mani e lui si guardava intorno con aria sospetta, forse credeva che era uno scherzo, poi nei suoi occhi comparve una luce divertita, prese il microfono e disse << ho capito chi sei, purtroppo cari ragazzi questa ragazza e un cesso che si spaccia per un'altra persona>> proprio mentre stava parlando io gli sbucai al fianco gli sorrisi e gli buttai addosso il mio bicchiere stracolmo di vodka e dissi << com’era caro? ah si, addio un bacio ahhahahaah>> non capì nemmeno lui cosa stesse succedendo io sentii solo una forte adrenalina scorrermi nelle vene e tutta la folla gridava,mi applaudiva e chiamava merda il vocalist soddisfatta andai a sedermi, lui mi venne vicino e disse << complimenti, davvero sei stata bravissima>> io facevo la parte seria anche se avrei voluto ridere, << hai avuto quello che ti meritavi!!>> lui mi fissò e disse << veramente?? E cosa avrei fatto per meritarmi uno scherzo così cattivo da parte tua?>> diceva pure cosa ho fatto??? Cioè non si ricordava proprio!!! << si veramente, bhe oltre ad avermi insultato tu mi hai fatto fare una grandissima figura di merda e il problema e che 1 non te ne sei manko accorto e 2 non ti ricordi nemmeno di me!!!>> lui mi guardò sbigottito cercando di ricordare , ma la verità era che non si ricordava un cazzo, gli sorrisi e me ne andai lui mi corse dietro << non mi puoi lasciare così!!! Cosa avrei fatto?>> non riuscii a trattenermi mi girai e gli gridai in faccia << davvero non ti ricordi??? Davvero non ricordi di avermi fatto fare una figura di merda proprio qua in questo locale??? Due giovedi fà veramente non ti ricordi???>> ora aveva un espressione triste come se aveva capito tutta la mia tristezza << no mi dispiace ma veramente non mi ricordo>> aprii la bocca per replicare ma non mi usci nessun suono ci riprovai e questa volta il suono usci << sono la ragazza a cui hanno versato la vodka addosso e tu mi hai pariato addosso!!!>> adesso sembrava di ricordarsene << mi dispiace tantissimo!!! Io non volevo>> << sisi come no!!>> me ne andai dal locale lasciandolo lì con quell espressione. Tornai a casa distrutta mi struccai mi feci la doccia e mi misi nel letto non riuscivo a scacciarmi l immagine del vocalist che mi fissava in quel modo meravigliato come se una cosa simile non se lo sarebbe mai aspettato da me cioè anche lui che non mi conosceva non si aspettava una reazione così da me, ma ero così leggibile??? Cercai di dormire anche se non ne avevo voglia. Erano passati tre giorni in cui ero sempre più nervosa e non avevo voglia di fare nulla forse i sensi di colpa mi stavano divorando, anche lucas se ne accorse e un giorno mi venne vicino e mi disse <<e da tanto che non mi porti alla sala giochi, io adoro la sala giochi>> come facevi a spiegare ad un bimbo di 3 anni che stavi nervosa e che non volevi fare nulla??? Non si poteva fare così gli dissi che proprio oggi avevo intenzione di portalo lui saltò dalla gioia mi diede un bacio e corse a vestirsi, uscimmo di casa presto e una volta arrivati alla sala giochi la trovammo chiusa lucas iniziò a piangere <<dai lucas non piangere ti prometto che ne troveremo una aperta e con le macchinine che si muovono come piacciono a te>> lui si asciugò gli occhi e mi sorrise


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