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lavoro pubblicato sabato 18 agosto 2012
ultima lettura domenica 24 marzo 2019

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Raven

di Calsifer2413. Letto 606 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Cari miei, è ora di acclamare un nostro carissimo amico " urlò lo strillone dal patibolo di quercia, in mezzo alle estremità dei due semi cerchi, formati dagli spalti. "eccolo signori La risata in nero, la paura di .....

"Cari miei, è ora di acclamare un nostro carissimo amico " urlò lo strillone dal patibolo di quercia, in mezzo alle estremità dei due semi cerchi, formati dagli spalti. "eccolo signori La risata in nero, la paura di smeraldo, colui che distrusse un intero villaggio con una spada nella mano sinistra e il potere nella destra. Il demone arcano. RAVEN!!!" Appena il nome venne sventolato ai quattro venti, gli spalti si animarono di urla, fischi, e quant'altro. Da uno dei cunicoli per i combattenti uscì un uomo, era alto, magro, lunghi capelli neri come la notte, che arrivavano fino alle spalle e poco oltre. Il volto era giovane, pulito, senza l'ombra di una ruga o di un imperfezione della pelle, gli occhi erano di un verde smeraldo, che splendeva alla luce del sole. Era inespressivo. vestiva con un lungo spolverino, anche esso nero, con ricami d'oro, simili a grovigli di spine che crescevano lungo i bordi del abito. Sotto aveva una blusa, verde con bottoni neri e un pantalone dello stesso colore dello spolverino. Infine portava dei guanti sempre neri, ma con rune incise nel tessuto in verde chiaro, che sembravano risplendere di luce propria. Quando mise piedi sul terreno battuto ci fu un esulto generale "Ho signori guardate e molto sicuro il ragazzo non ha nemmeno la spada" sbeffeggiò lo strillone che però non venne preso in considerazione dalla folla."signori ora lo sfidante dalla città di deviato. Il grande ,e non mi riferisco solo alla sua fama , Madog Hawking" Da un secondo cunicolo, di fronte a quello da cui era appena uscito Raven,Uscì un uomo, se cosi si poteva considerare. Era alto più di due metri, possente come un toro, ma comunque ben proporzionato, dandogli un aria abbastanza agile. I capelli erano lunghi e sporchi, gli cascavano sugli occhi come pioggia rosso fuoco. Indossava una gilè di pelle scura semplice e pantaloni marroni , nella mano sinistra aveva un ascia, alta la metà di lui, e nella destra una spada lunga a una mano e mezza. Madog appena uscito, si fermo davanti al entrata del tunnel alle sue spalle, poi fece ricadere la testa al indietro, mostrando una cicatrice che gli trapassava un orbita vuota. Lanciò un urlo disumano, che fece esultare la folla come risposta. "bene, bene a quanto pare dobbiamo darci una mossa. Iniziate!!" Hawking caricò Raven con Rabbia e furore, Quest'ultimo, in tutta risposta si tolse i guanti neri e verdi, e con cura e si mise in posizione. Mise una mano vicino alla spalla e lentamente estrasse dal nulla uno spadone, il colore era di un rosso scuro tipo sangue venoso. Hawking ormai aveva raggiunto Raven, con l'ascia nella mano sinistra cercò di colpirlo in faccia, ma la risata in nero parò il colpo con lo spadone rosso sangue e il contra colpo fece cadere Hawking al indietro. Madog però si rialzò subito, e si mise in posizione difensiva, mettendo come protezione davanti a se la spada lunga e lasciando l'ascia libera di colpire. Raven allora iniziò a menare fendenti con un velocità straordinaria per uno spadone di quelle dimensioni . Dopo una manciata di secondi l'orbo contrattaccò deviando un colpo di Raven e cercando di colpirlo con l'ascia, il piano riuscì in parte, il demone arcano venne ferito di striscio, al fianco cosa che causò l'uscita di un lieve fiotto di sangue. Il ragazzo dai capelli neri si guardò il fianco sanguinante e poi fissò Hawking ,che iniziava ad ansimare e a sbuffare come un toro imbufalito, mise lo spadone davanti a se rivolto verso Hawking e scoppiò in una risata. Una risata isterica , malata, strana ,cosa che andava in contrasto, con il volto impassibile di qualche secondo fa. mentre rideva istericamente fece roteare lo spadone in modo di ritrovarselo al fianco e in fine lanciò un fendente partendo dal basso verso l'alto. Hawking provò a pararlo con la spada ma essa venne frantumata e la spada color sangue di Raven squarciò il gilè di pelle e la carne di Madog. Fiotti di sangue uscirono dall'addome del avversario, tanto che si formò una pozza di sangue color rubino. Raven continuando a ridere come un pazzo, mise una mano come se fosse un artiglio e prese la testa di Hawking, ormai in ginocchio per il dolore, e dopo un solo istante il cranio del avversario divenne un tripudio di fuoco e sangue. L' unico occhio rimanente di Madog si sciolse e il resto del volto segui la sua sorte, lasciando solo un cranio deformato dal calore. La folla si divise in urla di gioia e gemiti di terrore, non era la prima volta che Raven dava spettacolo di quel che era il suo modo di fare . Nel combattimento precedente congelò il nemico e ne distrusse la gabbia toracica con un pugno, infine ne tirò fuori il cuore. In quello prima ancora dopo aver tagliato la pancia del avversario ne prese le budella direttamente dalla ferita per poi avvolgerle sul collo del mal capitato. "signori lo scontro è finito-" Raven estrasse da una tasca un coltello, che lanciò verso il patibolo, mancò di poco lo strillone interrompendone la frase. Il coltello andò a conficcarsi nella porta di legno alle sue spalle. Raven divenne di nuovo serio . " Scontro lo chiama lui " il tono era rabbioso e indignato "chiami cosi una condanna a morte, un omicidio ?" sputò a terra "non che mene importi di quello stupratore se lo meritava eccome, ma almeno non chiamatelo scontro se lo private persino dei segni di protezione. Non oltraggiate la mia intelligenza, tutte le persone che mi avete mandato fino ad ora non sono nient' altro che semplici condannati da Deviato, Dragan, Morrosis o altre città dei due continenti. Merda non mi presterò più a questa farsa per guitti. Addio." Con l'ultima parola fece scomparire lo spadone come se lo rimettesse dentro una fondina, e iniziò a camminare rimettendosi i guanti. Dopo pochi attimi apparve una strana fenditura in mezzo all'arena, un portale ovale, grande più di un uomo. Era di colore nero con alcuni accenni di rosso, sembrava risucchiare l'essenza attorno a esso per poi mandarla nel oblio. Raven si fermò davanti a esso , poco si distingueva di lui per colpa del nero che indossava, alzò le mani al cielo e richiuse la mano mostrando solo in dito medio. Poi scomparve in quel terrificante buco nero.


Il Demone arcano scomparve dalle scene.


La luna era coperta dalle nuvole. Fuori dalla locanda risplendevano alcune lanterne sembravano fuochi fatui nella notte. Cavalli, muli, carretti mezzi distrutti e belle carrozze stazionavano ad un lato del edifico. Una figura nera si avvicinò alla porta principale a due ante, la aprì con grande delicatezza, al interno della locanda vi era una festa: Musica, addobbi, luci colorate provenienti da diverse lanterne. Nessuno si accorse della figura che entrò. Quest'ultima si diresse al bancone, dal lato opposto della stanza, dove vi era un grasso barista intento a pulire un bicchiere. Il barista notò l'estraneo e smise di fare quello che stava facendo."Cosa desiderate signor.?" L'estraneo abbassò il cappuccio nero per rivelare due intensi occhi color smeraldo e un viso giovanile." Raven desidero delle informazioni, se non le dispiace potrebbe dirmi se il signor Blade è qui? " Il barista si tirò i baffi e indicò un tavolo in mezzo al tugurio di luci e danze. Vi sedeva un uomo dai capelli corti scompigliati con un certo criterio,bruni come le foglie d'autunno, vestito con dei semplici abiti, di stoffa rossa e marrone da medio, basso borghese di città. Raven si avvicino al tavolo velocemente, cercando di non urtare né le persone che cantavano vicino al fuoco né le cameriere che portavano bevande e cibi speziati dal profumo intenso . Quando arrivò al tavolo diede una leggera pacca sulla spalla di Blade, per avvisarlo del suo arrivo, e in fine si sedette. "Raven che cazzo combini, sparisci per due anni dalle scene e mi chiedi un incontro cosi al improvviso " Disse l'uomo con tono rabbioso, sbattendo il pugno sul tavolo, il colpo fu talmente forte da far girare alcune persone anche in mezzo al trambusto generale.
"Cosa vuoi da me, nel arena mi prendevano per il culo. Non ne ho potuto più, e cosi mi sono ritirato , prendendomi una pausa anche da tutto il resto" Ribatté con un tono quasi come se non fosse successo nulla
"Una pausa dice lui, una pausa . Fatti sentire almeno, stupido mi hai fatto stare col pensiero, non sapevo dove fossi, se qualcuno ti avesse cavato gli occhi o roba varia."
"non fare il melodrammatico"
"Comunque che sei venuto a fare qui da me?" Raven sorrise mostrando alcuni canini
"quello per cui venivo prima, ho bisogno di un lavoro ne hai ?" Sentendo questa risposta Blade si mise a ridere come non faceva da tanto tempo.
"Ma sentilo, mi verrebbe da darti tanti calci nel culo da qui fino a focus" Il giovane fece una risatina sarcastica e chiese "Dimmi è un si o un no " Blade si arricciò la punta della barba.
"non ho lavori per te, non mi avevi parlato di questo nella lettera, ma se sono i soldi che ti servono ...." Raven bloccò il braccio del uomo che stava per arrivare al borsello. Il volto del giovane divenne improvvisamente serio, scomparve ogni traccia di sarcasmo. "Sai che non ho mai cercato un lavoro solo per soldi. Non mi servono" Balade annuì."se non hai un lavoro allora hai sentito qualche voce, tipo come se le avesse portate il "vento"?" Il sarcasmo riapparve sulla faccia di Raven con lo scomparire del ultima parola. Blade rimuginò sopra quella domanda per alcuni istanti, la musica alta non lo aiutava a pensare. Alla fine riuscì a ricordarsi qualcosa "Si uno del vento e venuto da me a riferirmi una notizia niente di certo: Si dice che un lord di basso calibro abbia bisogno di un po' di aiuto per una questione, sembra voglia disfarsi di una grossa bestia, non si sa perché, non si è mai sentito di attacchi in quella regione da parte di creature più grosse di una volpe." Raven si alzò di scatto sorridendo e si avvicinò a Blade.
"Dove si trova il lord?"
"in un piccolo castello tra Krilis e Morrosis . Si chiama castello Criso" Dopo aver ricevuto l'informazione si avvio verso la porta. L'uomo però lo bloccò con una mano sulla spalla e lo fece girare con uno strattone "hey calma, calma non vorrai lasciare cosi tuo cugino ?" Sorrise.



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pubblicato il 18/08/2012 0.30.19
Calsifer2413, ha scritto: http://storiediunmondofantasy.blogspot.it/ il mio blog

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