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lavoro pubblicato giovedì 2 agosto 2012
ultima lettura sabato 16 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Clorinda & Tancredi

di TinaMarsala. Letto 417 volte. Dallo scaffale Storia

Clorinda Dopo aver trafitto mortalmente il nemico, Clorinda ritornò in sé. Nell'impeto dello scontro, non si era resa conto che stavano ...

Clorinda

Dopo aver trafitto mortalmente il nemico, Clorinda ritornò in sé. Nell'impeto dello scontro, non si era resa conto che stavano chiudendo le porte della città. Era rimasta chiusa fuori, sola e in balìa dei nemici. Aveva poche speranze di salvarsi, ma di certo non si sarebbe arresa. Lei, la più valorosa guerriera di Gerusalemme avrebbe coraggiosamente combattuto fino alla morte. La morte era un rischio che aveva accettato di correre quando aveva deciso di difendere la sua città da quell'orda di barbari. Ne era consapevole. Ma dopotutto aveva ancora qualche speranza se fosse stata brava a non farsi scoprire. Così decise di muoversi, nascondendosi dietro gli alberi, silenziosa come un'ombra, sperando che nessuno la scorgesse.

Tancredi

Tancredi aveva assistito impotente alla morte del suo migliore amico. Non aveva potuto fare niente per salvarlo. L'infedele era stato troppo veloce a sferrare il suo colpo mortale e quando Tancredi si era accorto di ciò che stava accadendo era ormai troppo tardi: Arimone giaceva a terra con una lancia nel petto. Tancredi non osò nemmeno avvicinarsi al cadavere dell'amico: sapeva che se si fosse avvicinato, gli arcieri nemici li avrebbero sicuramente individuati e massacrato i pochi superstiti. Ma lo avrebbe vendicato volentieri.



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