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lavoro pubblicato giovedì 26 luglio 2012
ultima lettura domenica 11 agosto 2019

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Vidi il Paradiso

di Angel82. Letto 888 volte. Dallo scaffale Sogni

Una mattina mi svegliai, ma non ero a casa mia; tutto era così diverso, così lontano dalla mia quotidianità ma non ebbi paura, anzi mi sentivo in pace e volevo assolutamente restare lì. Mi rimisi in piedi per guardare megl...

Una mattina mi svegliai, ma non ero a casa mia; tutto era così diverso, così lontano dalla mia quotidianità ma non ebbi paura, anzi mi sentivo in pace e volevo assolutamente restare lì.

Mi rimisi in piedi per guardare meglio ciò che mi circondava e rimasi esterrefatto: non avevo mai visto nulla del genere, una meraviglia così grande a portata di mano.

Davanti a me un prato verde, di un verde che non muore mai, immenso quanto il firmamento; fiori dappertutto che non appassivano mai, alberi colmi di frutti e poi il sole…….non lo ricordavo così splendente, sembrava non essere un astro ma un’entità onnipresente che coi suoi raggi riversava luce eterna su tutto quel incanto, ed era talmente vicino che provai ad allungare una mano………. oh mio Dio!esclamai; non credevo ai miei occhi, riuscivo a toccare il cielo con un dito……….com’era possibile? Qui tutto è possibile, sentire quella voce fu una sorpresa inaspettata, sapevo a chi appartenesse e ci speravo ma, allo stesso tempo, ne ero impaurito dato che andava oltre a qualsiasi immaginazione Mi voltai lentamente e non riconobbi la figura che veniva verso di me - era ancora distante eppure, man mano che si avvicinava, quella silhouette prendeva forma, diventava umana; e non appena si trovò a un passo da me, mi sentii mancare, le mani tra i capelli a cercare di trovare una spiegazione razionale: fu tutto inutile.

Vestito come l’avevo visto l’ultima volta - giacca di lino e sotto camicia a quadri con un paio di jeans- mio padre, morto cinque anni fa, mi abbracciò; io ero di pietra non riuscivo neanche a ricambiare quel gesto………come potevo, io persona viva, incontrare una persona che non c’era più?Stavo sognando, indubbiamente, mi capitava spesso di sognarlo………eppure mio padre lesse i miei pensieri figlio mio non stai fantasticando s’interruppe, gli occhi colmi di lacrime, gli occhi di un padre consapevole di dover rivelare al figlio quello che gli è successo; avevo notato le lacrime che rigavano le sue guance ma non dissi nulla aspettando che continuasse, e così fu ora ti stai chiedendo come può una persona viva poter vedere e addirittura toccare un uomo che è defunto ebbene sì, amore mio, ora anche tu sei come me, ora anche la tua anima vivrà qui per l’eternità. Mio padre appoggiò la sua mano sulla mia spalla ed io, tramortito da quella rivelazione, lo abbracciai forte e fu in quel momento che ricordai: tre anni di lotta contro il cancro, tutti i ricoveri in ospedale, le chemioterapie, la sofferenza della mia famiglia……….richiamai alla memoria tutto quanto ed il mio primo pensiero volò verso mia madre e le mie sorelle che dopo aver perso un marito ed un padre adesso dovevano affrontare un dolore ancora più grande. Mamma, Clara e Jessica come………”, ce la faranno, non ti preoccupare, siamo noi la loro forza e noi le aiuteremo. Ora vieni c’è qualcuno che ti vuole conoscere.

Ci voltammo ed io venni abbagliato da quell’entità onnipresente, quel sole radioso i cui raggi mi attraversarono purificandomi da ogni dubbio, ed una voce divina mi confortò, aprì i miei occhi e vidi il Paradiso e tutte le anime che ci vivevano e in quell’istante capii che era meglio così.



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