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lavoro pubblicato mercoledì 25 luglio 2012
ultima lettura martedì 26 novembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

DOUBLE

di rome56. Letto 3372 volte. Dallo scaffale Eros

  Non so nemmeno perché ho deciso di cominciare a scrivere...... Ho sempre mantenuto la massima riservatezza su quanto sto per raccontare e su quella che io chiamo la mia doppia vita per tutti i cinquanta anni che ho,ma leggendo le storie s...

Non so nemmeno perché ho deciso di cominciare a scrivere......

Ho sempre mantenuto la massima riservatezza su quanto sto per raccontare e su quella che io chiamo la mia doppia vita per tutti i cinquanta anni che ho,ma leggendo le storie su ewriters,ho deciso di raccontare la mia....forse una sorta di outing!

D'altra parte,se si pensa che ho cominciato a nutrire queste passioni dall'età di 14-15 anni,le mie esperienze possono considerarsi numericamente limitate.

A quell'età praticavo attività sportiva agonistica e negli spogliatoi,nelle docce,ci si guardava,ci si confrontava per verificare chi aveva già raggiunto la pubertà,se gli altri lo avevano più grande o più piccolo del proprio....insomma quello che tutti i ragazzi fanno a quell'età.

Anche io non mi discostavo dalla norma anche se,ripensando ai piselli dei miei compagni ,mi coglieva una sorta di eccitazione.

Ero il primo a meravigliarmene;mi piacevano le ragazze e non capivo come potessero eccitarmi anche i maschi.

Così andò avanti per qualche anno,come per tutti i ragazzi di quell'età : le seghe di gruppo,i primi corteggiamenti a ragazze ed anche i primi approcci e,considerata l'epoca,insospettatamente anche le prime scopate.

Arrivato tra i 18 e i 20 anni,erano frequenti i periodi,specie in estate quando tutta la famiglia andava in vacanza,in cui rimanevo solo a casa per studiare.

Studio intenso tutto il giorno,ma la sera si usciva per bere qualcosa in locali o a casa di amici.

Ci si considerava degli intellettuali,erano gli anni '70/80,le battaglie politiche e sociali ci entusiasmavano e tra queste anche la liberazione sessuale.

Una di quelle sere,a casa di un amico,c'era chi limonava,chi ascoltava musica e chi, come me,chiacchierava. L'argomento scivolò sulla libertà sessuale e più o meno tutti eravamo d'accordo sul fatto che ciascuno aveva il diritto di godere come più gli piaceva e che era ingiusta la discriminazione verso i rapporti omosessuali,sia maschili che femminili.

L'ora si era fatta tarda,l'indomani avevo da studiare e mi congedai anche perché, dissi ero appiedato. La persona con la quale avevo parlato,conosciuto lì quella sera, mi offrì un passaggio che accettai volentieri...la serata calda,gli alcolici bevuti,non inducevano a passeggiare. Il tipo non faceva parte della solita compagnia;era più grande di tutti noi,credo oltre la trentina,studi già completati,un impiego che gli consentiva l'autonomia.

In auto ritornammo sui discorsi precedenti - Ma tu sei davvero convinto di quello che affermavamo prima? - mi chiese. Certo - risposi,ma mi sembrava di cogliere un tono diverso nella sua voce. Non nascondo che mi assalì un certo turbamento,specialmente quando notai che ogni volta che cambiava marcia approfittava per strusciare il dorso della mano sul mio ginocchio;non mi scostai e,anzi,avvicinai la gamba ancor più alla leva del cambio. Arrivati a casa,un po' stranito dalla situazione,ma anche per ricambiare la cortesia, gli offrii il bicchiere della staffa che lui accettò senza la minima esitazione.

Il mio è uno di quegli stabili antichi dove l'ascensore è stato ricavato dalla tromba delle scale e,di conseguenza,abbastanza piccolo;anche lì non perse l'occasione di strofinarsi su di me,ma senza dar mai impressione della volontarietà della cosa.

Nell'aprire casa ero emozionatissimo ed avevo il cuore che mi andava a mille.... Una volta richiusa la porta feci cadere apposta le chiavi e mi piegai a gambe tese a raccoglierle. Con un tuffo al cuore lo sentii appoggiarsi con il bacino al mio sedere. Non mi ritrassi,mi alzai lentamente e senza scostarmi per non dargli la sensazione di volermi ritrarre. Gli abiti estivi e sottili mi facevano percepire la durezza del suo cazzo e le sue dimensioni e credo lui ravvisasse la morbidezza del mio culetto. Mi sentii abbracciare e stringere da dietro....le sue mani cominciarono a scorrere sul mio torace coperto solo dalla shirt,per poi tirarla fuori dai pantaloni continuare ad accarezzarmi sulla pelle nuda,stringendomi lievemente i capezzoli e facendomi rabbrividire. Non subii;infilai la mano tra il mio culo ed il suo cazzo e cominciai a toccarlo mentre sentivo la sua bocca sul collo e sulla nuca.Mi sfilò la polo,mi girò e cominciò a leccarmi i capezzoli mentre io mi davo da fare per aprirgli i pantaloni e prendergli in mano l'uccello che cominciai a segare.Sospirò di piacere e con delicatezza mi mise una mano sulla spalla ed una sulla testa spingendomela con dolcezza verso il basso...capii!mi abbassai e avvicinai la bocca al suo cazzo,prima dandogli dei leggeri colpetti con la lingua,poi imboccandolo tutto e cominciando a spompinarlo.Era bellissimo e,anche se non sovradimensionato,non riuscivo a prenderlo tutto in bocca,ma lo facevo andare dentro e fuori le mie labbra assaporandone l‘acre sapore.Mi rialzò,mi sbottonò i pantaloni,li tirò giù e lo stesso fece con gli slip.Mi spinse verso una poltrona,mi ci fece sedere ed infilò la testa fra le mie gambe.Pensavo volesse spompinarmi anche lui,ma diresse la sua bocca verso il mio buchetto vergine e cominciò a leccarmi....fu come andare in paradiso,era una sensazione bellissima ed inebriante che mi lasciava senza fiato.

Ero scomodo;lo presi per mano,andai verso la camera da letto dei miei e lo stesi sul lettone.Mi posizionai su di lui in uno splendido sessantanove,ma con me su quel bel cazzone e lui con la lingua sul mio buco.Lo succhiai finchè non cominciò a farmi male la bocca e all'improvviso lui si sottrasse e mi chiese se lo volevo.Dissi si con la testa....mi posizionò a quattro zampe,mi diede una leccata energica sul buco insalivandolo per bene,mi aprì le natiche e poggiò la punta del cazzo sul buco del mio culo spingendo con delicatezza.Cominciai a sentire un po' di dolore e mi lamentai....si fermò!Apprezzai molto la delicatezza.Intanto lui continuava ad accarezzarmi le spalle,le natiche,le tette,sfiorando anche il mio cazzo.Mi accorgevo che gli piaceva molto palparmi e attribuii la cosa al fatto che sono praticamente senza peli,specialmente il culo è completamente glabro e,mi hanno detto successivamente,molto femminile.

Mentre continuava ad accarezzarmi cominciò di nuovo a spingersi dentro di me,sussurrandomi di rilassarmi e di provare anche ad allargare il buco,cosa che feci.

Fu un attimo doloroso e lo sentii penetrare con la cappella dentro di me e fermarsi per non farmi soffrire.Tutto bene? - mi chiese. Si - risposi con la voce strozzata dal dolore e dall'eccitazione. Rassicurato,cominciò a muoversi lentamente,ma spingendosi ogni volta un po' di più dentro il mio culetto. Dopo un po' allungai la mano tra le mie cosce e mi accorsi di averlo preso tutto.... quasi non avevo sentito dolore ed ora non ne provavo affatto. Non mi fai più male - gli dissi - la strada è fatta;se vuoi puoi aumentare il ritmo. Non se lo fece ripetere... cominciò a stantuffarmi aumentando ad ogni colpo la velocità fino a sbattermi come una troia e ad ogni colpo sentivo un brivido di piacere che partiva dalla radice del mio cazzo e mi arrivava fin dentro il buco del culo.

Dopo un bel po' lo sentii ansimare,si fermò,mi disse - sto per venire e voglio venire insieme a te;posso segarti e sborrarti nel culo?.Per me era la prima volta,ero all'oscuro di tutto,ma gli dissi di fare come voleva lui. Mi prese il cazzo in mano e cominciò a segarmi,ricominciando a muoversi lentamente dentro il mio culo;quando mi sentì mugolare aumentò il ritmo del suo cazzo e quello della sua mano finchè non gli venni in mano mentre mi inondava il culo con la sua sborra continuando a darmi colpi selvaggi nel culo. Quando si fermò,rimanendo dentro di me,cominciò a baciarmi la schiena ed il collo,mentre le mani continuavano ad accarezzarmi il culo,poi si sfilò da me e si stese sulla schiena. Anche io mi tirai su,rimanendo di schiena in ginocchio.

Hai un culo meraviglioso - mi disse - è stata la prima volta? Gli risposi di sì.

Accortosi del mio imbarazzo,mi abbracciò e - non ti devi vergognare - mi disse - ognuno di noi deve fare quel che gli piace;a me piace inculare sentendo un cazzo tra le mani e a te,forse,piace fare la femmina. Beh!forse,a distanza di tanti anni,pur felicemente sposato e con figli,devo dire che,se mi piacciono da morire le donne,quando sono con un uomo,la donna piace farla a me.

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romeo26856@hotmail.com



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