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lavoro pubblicato sabato 21 luglio 2012
ultima lettura mercoledì 24 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL SIGILLO del FARAONE - Capitolo VIII - Enen (ultima parte)

di mariapace2010. Letto 553 volte. Dallo scaffale Fantasia

... quale segreto ci sarà scritto sul famoso papiro che i quattro amici sono riusciti ad avere sottomano? Aiuterà i nostri amici a risolvere il mistero?..





La lettura ebbe inizio, tra respiri trattenuti e facce emozionate:

"Meremptha, Dotato di Vita come Ptha!... Questo sta scritto nel cartiglio." disse Alessandro,
prima di passare alla lettura del foglio.

"O Tu, Usir Glorificato, fa che Enen non possa entrare nella Duat.
trovare pace nella sua hut-ka. -il professore sollevò il capo - E' la tomba. La hut-ka è la tomba, la dimora eterna. - spiegò, poi riprese - ... Che sia respinto. Che sia
rinviato. Che entri maledetto e che esca odiato. Che il Tribunale di Usir trovi
pesante la Sacra Bilancia di Maat..."

Una pausa, nel silenzio più emozionato ed assoluto, all'infuori del rumore del
vento che assediava la tenda, poi Alessandro riprese:

"O tu, Anubi, che fai entrare i Kau nella dimora di Usir, respingi il Ka di
Enen. Mostra la tua potenza. Accorcia i suoi
anni. Taglia i suoi mesi. Enen il malvagio ha distrutto la vita di
Nefer, figlia di Nut, Signora del Cielo. Che Ammit la Divoratrice si
nutra delle sue membra e che le sue membra periscano, marciscano e si
dissolvano al tuo cospetto, quando arriverà al Neter-Khert..."

Neterà-khert, lo sapevano, i quattro amici, era un altro nome per indicare l'Aldilà egizio.

Nel silenzio turbato e grave, i rumori della notte giungevano attutiti insieme
all'ululato di uno sciacallo, l'animale sacro ad Anubi. Un brivido percorse le
loro schiene.

"Chi sarà questo Enen contro cui la principessa scaglia la sua maledizione con tanta
veemenza?" domandò Alì.

"Il responsabile della sua morte. - spiegò la ragazza - La principessa Nefer mi è
venuta in sogno e mi ha messo in guardia da qualcuno con questo nome, mentre mi
pregava... anzi, mi implorava, di far giungere ad Osiride il suo messaggio."

"Questo, forse, è proprio quel messaggio. Per la Barba del Profeta!" non riuscì a
trattenersi il ragazzo.

"Sì! Dev'essere così! - assentì il professore, poi aggiunse - Per prima cosa faremo
un ingrandimento di questo cartiglio, poi sarà facile individuare il Sigillo
del Faraone."

"Tu credi che troveremo quel Sigillo?" domandò la sorella con accento pieno di
speranze.

"Ne sono convinto, piccola. Lo cercheremo fino a trovarlo."

"Che forma avrà?" chiese ancora la sorella.

"La forma?... La forma di un anello. Non c'è dubbio. E' un anello che dobbiamo cercare... I Sigilli dei Faraoni erano anello... come ogni altro sigillo successivo alla civiltà egizia..."

"Nel corredo della principessa c'erano diversi anelli, -fece osservare Alì - ma
nessuno mi sembrava un sigillo... Ne ho visti diversi, d'epoche successive... -
continuò - anche d'epoca romana..."

"E se non ritrovasse nel corredo funerario della principessa? Se fosse da qualche
altra parte?" suggerì Isabella.

"Perché lasciare in bella vista il papiro e nascondere il Sigillo? - replicò a sua
volta il professore - Era intenzione della principessa portare nella tomba con
sé questo messaggio e farlo pervenire ad Anubi, Traghettatore delle Anime
Defunte, affinché lo presentasse ad Osiride nel momento in cui il Ka di
quell'Enen si fosse messo in viaggio nel Regno dei Morti per raggiungere il
Tribunale di Osiride."

"Io insisto nel cercare quell'anello non soltanto qui, ma anche altrove."

"Torniamo al Museo e cerchiamo fra gli oggetti personali della principessa Nefer."
propose Alì.

"... che sono stati tutti catalogati. - osservò Hammad - No! Lì non c'è alcun
sigillo. E' altrove che va cercato. Isabella ha ragione."

"Sarebbe molto più semplice se io tornassi "laggiù"... magari con l'aiuto dell'amico Osor.
Che ve ne pare?" sorrise la ragazza, girandosi in direzione della prodigiosa
creatura.

L'apparenza sfingea ed immobile, Osor era sempre pronto ad intervenire, se chiamata in
causa.

"Io Osor, libererò il cammino..." cominciò.

A bene osservare il suo volto di straordinaria avvenenza, si sarebbe detto che
seguisse con interesse la conversazione, se non fosse per quel suo sguardo
irraggiungibile, eppure colmo di magico splendore.

Va bene! Va bene, amico!" gli sorrise la ragazza; l'altro s'interruppe.

Lo guardarono tutti, come facevano sempre, senza parlare.

"Per ora suggerisco di andar a dormire. - propose, infine, Alessandro - E' stata una
giornata dura e faticosa. Soprattutto per te, principessa. Parleremo con calma
domani. Di tutto quanto. Va bene?"

"Va bene!" capitolò la ragazza.

"Vado anch'io. - disse Alì, poi ad Hammad - Voi, padre, non venite?"

"Vengo anch'io." rispose l'archeologo.



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