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lavoro pubblicato martedì 10 luglio 2012
ultima lettura venerdì 10 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La macchina del tempo

di Poetto. Letto 848 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Marco mi aveva dato un incarico a cui non potevo rifiutare, gli dovevo un favore da tempo ed era da un po' che mi chiedeva di eseguire questo "l...

Marco mi aveva dato un incarico a cui non potevo rifiutare, gli dovevo un favore da tempo ed era da un po' che mi chiedeva di eseguire questo "lavoretto", così l'aveva definito, per lui.

Si trattava di noiose misurazioni su uno strumento del dipartimento di Fisica.

Dovevo verificare uno studio, da lui condotto, sul campo elettromagnetico.

Queste misurazioni mi avrebbero impegnato per almeno una settimana, se non di più, la cosa più seccante era che dovevo, necessariamente, lasciare indietro tutte le mie "cose" per lui.

Il fatto era che non potevo dirgli di no, il favore che mi aveva reso era troppo...grande per non essere, in qualche misura, ripagato.

Malvolentieri ho accettato.

A volte le cose accadono per caso, per una serie di fatalità che ti portano a risultati inattesi e imprevedibili.

La mia opinione è che esiste un disegno del destino, a noi sconosciuto, che ci porta in determinate direzioni.

Non dovrei avere questo tipo di pensieri, sono un fisico e certe cose... insomma non sono proprio in linea con la "nostra" filosofia.

Quello che mi è accaduto è stato frutto di una serie di casualità, di strane e incredibili circostanze.

Il quarto giorno di misurazioni, mi rendo conto, forse la stanchezza, forse distratto dalla fame, che la potenza mandata era dieci, dodici volte maggiore di quella prevista dal programma, una seccatura immensa, il lavoro di un'ora andato in fumo.

Era arrabbiato con me stesso.

Dopo un po' vedo il mio orologio sopra lo strumento.

Incomincio a parlare, anzi a gridare, da solo, fortunatamente in quel momento non c'era nessuno nei paraggi.

Mi seccava parecchio anche solo l'idea che l'orologio si potesse rompere, oltre ad essere un regalo era anche molto costoso.

Come lo prendo mi rendo conto che è indietro di 45 minuti, in ogni caso funziona ancora.

La mattina dopo ripenso a quello che è accaduto all'orologio, cerco di dare una spiegazione al fatto che sia rimasto 45 minuti indietro.

Tra le ipotesi ne "tiro" fuori una che farebbe sorridere i miei colleghi.

È possibile che abbia creato una macchina del tempo?

L'ipotesi suona assurda, in ogni caso mi viene il desidero di sperimentare se questa sia o meno possibile, non mi costa poi tanto, solo qualche minuto.

In laboratorio ricreo le condizioni del giorno precedente, accendo lo strumento, aspetto alcuni minuti, poggio un mio vecchio orologio e vedo che succede.

Accade che l'orologio scompare per un attimo, dissolto in una specie di bagliore, per poi riapparire subito dopo.

Come prendo l'orologio vedo che è indietro di sei minuti, giusto il tempo in cui lo strumento era al massimo dei livelli raggiungibili.

La prova dell'orologio non mi basta, provo a mettere il telefonino, accade la stessa cosa, il suo orologio è indietro di qualche minuto

L'idea di aver scoperto una macchina del tempo si stava rafforzando.

Da quanto mi risultava di capire non funzionava come quelle dei film tipo: Ritorno al futuro, dove il personaggio impostava una data e "quella" ti portava dove volevi tu, questa, invece ti riportava al momento in cui la macchina era stata accesa, cioè se io accendo lo strumento, ad esempio, il 2 gennaio 2012 la macchina ti porta a quella data e non prima.

Queste erano ancora supposizioni, tutto lo strumento andava studiato e capito meglio.

Le mie informazioni era ancora troppo scarse per avere un quadro esaudiente della situazione.

Mi rendevo conto, se avevo ragione, di essere davanti a una scoperta rivoluzionaria, che avrebbe potuto cambiare il mondo.

Il mondo non sarebbe stato più lo stesso.

Sentivo di avere una grande responsabilità.

Mi venivano in mente alcuni fisici che avevano costruito la bomba atomica, poi si pentirono di quella creazione.

Mi domandavo cosa sarebbe accaduto in futuro.

È tremendamente difficile pensare a quello che si potrebbe innescare per causa tua.

Certo una macchina del tempo non è una bomba atomica ma potrebbe causare dei notevoli danni se usata in modo irresponsabile.

Naturalmente la "prova" dell'orologio, e del telefonino, non era assolutamente sufficiente ad avvalorare la teoria del viaggio nel tempo.

La mattina seguente decisi di fare da cavia, una specie di prova del nove.

Passai un'oretta, circa, a pensare e organizzare tutta una serie di sistemi di "sicurezza".

Misi un timer nello strumento che regolava la potenza erogata.

Prima di cominciare mi domandavo se non stessi perdendo solo del tempo prezioso, ma, sotto sotto, ero fiducioso della mia teoria.

Accesi la macchina e aspettai dieci minuti circa, dopo di che mi avvicinai allo strumento, quando lo toccai vidi tipo un lampo di luce, dopo vidi me stesso davanti al pannello di controllo.

Rimasi come di sasso, avevo ragione, quello che sembrava una sciocca e assurda supposizione era in realtà vera, ero tornato indietro di 10 minuti. Incredibile!

Se avessi rivelato la scoperta sarei diventato famoso.

Tutti mi avrebbero riconosciuto come il tale della macchina del tempo.

Confesso che a me la fama non mi ha mai interessato, anzi troverei seccante l'essere fermato per firmare autografi, l'essere "additato" per strada, fermato al ristorante eccetera, eccetera.

Trovo che non siamo ancora, e forse non lo saremo mai, pronti per una scoperta del genere.

Decido di non dire nulla.



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