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lavoro pubblicato sabato 7 luglio 2012
ultima lettura domenica 20 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Vista parte III

di terranera. Letto 481 volte. Dallo scaffale Fantasia

Mi ha risposto, risposto capite? Una scoperta meravigliosa, sapere che non mi ero sbagliato e che avrei potuto comunicare,magari molto tempo prima. Ha un timbro impersonale ma la voce è cristallina, sottile e anche in quelle due parole ho sentit.....

Mi ha risposto, risposto capite? Una scoperta meravigliosa, sapere che non mi ero sbagliato e che avrei potuto comunicare,magari molto tempo prima. Ha un timbro impersonale ma la voce è cristallina, sottile e anche in quelle due parole ho sentito la musica. Solo più tardi analizzerò il fenomeno, ora urgono altre risposte e non devo sbagliare,ma che vuol dire che “ non è la domanda”?

Mi sposto dalla posizione e fletto il busto avvicinandomi, lei non fa un gesto, ma avverto una forza magnetica che mi respinge, la mia mano che ho allungato per toccarla s’impregna di colore, quasi sparisce, ma il corpo non può penetrare la cortina d’opale. Ritorno indietro e cerco di sorridere, perché ho timore che se ne vada, che non avrò altre occasioni.

- Dimmi cosa posso fare

- Sono venuta da te per dare, solo a te, dare

- Allora dammi…Cosa?

- Non “ Cosa”

- Aspetta, non andartene, lasciami capire…

- Devi chiedere “ Chi”

Mi porge da lontano le palme aperte, ha dita trasparenti, sicuramente a causa della forte luce che si è fatta abbagliante, tanto da dovermi coprire gli occhi. Mi siedo sul lenzuolo il più lontano possibile, avverto sulla pelle il pizzicore dell’elettricità, dentro il corpo sento correre la corrente che comincia a darmi dolore. Adesso ho paura ma il campo d’attrazione che emana è irresistibile, mi tiene inchiodato. La mia gola è chiusa, non riesco a parlare ne’ quasi a respirare perché col prendere aria il naso brucia.

Poi tutto cessa d’improvviso, la luce si spegne, ritorno in me e lei non c’è più. Sono stordito, terrorizzato da un evento che non mi aspettavo. Sulle labbra assaggio il sapore del sangue, mi tocco e ce l’ho sulle dita, viene dalle narici. Corro in bagno, il riflesso nello specchio è cambiato: chi è quell’uomo con i capelli incanutiti, con tutti i peli della barba bruciacchiati, mi guardo le braccia e vedo la pelle ustionata come se fossi stato un intero giorno al sole, e poi c’è qualcosa che prima non avevo: sulla guancia sinistra sono apparse le rughe della vecchiaia. Sono uno scienziato, è molto probabile che lo stupore divenga curiosità, ma di fronte al mio doppio nello specchio, anch’io sono in preda alla nausea dell’ignoto. Attendo ancora, passerà e ritornerò il solito esploratore, ma ora no…Ora è il momento in cui riesco solo a chiedermi: “ Perché io?”




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