ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 4 luglio 2012
ultima lettura venerdì 21 febbraio 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Ada che si apre alla vita/4

di biko56. Letto 1568 volte. Dallo scaffale Eros

Quella notte Ada dormì profondamente, come non le capitava da tempo, e la mattina dopo, appena sveglia, sotto la doccia, cominciò a rendersi conto che non faceva altro che pensare a Luca. In effetti lui era l’uomo che l’aveva ...

Quella notte Ada dormì profondamente, come non le capitava da tempo, e la mattina dopo, appena sveglia, sotto la doccia, cominciò a rendersi conto che non faceva altro che pensare a Luca. In effetti lui era l’uomo che l’aveva fatta innamorare, tradire e infine peccare, grazie alla sua dolcezza si era lasciata andare e, forse, la farfalla che era uscita dalla crisalide aveva avuto un impatto leggermente al di sopra delle premesse con la vita e considerando che aveva appagato sessualmente tre uomini in pochi giorni decise di concedersi una pausa di riflessione e di dedicarsi unicamente a quello che, sicuramente, era il suo amore: Luca. Lo chiamò sul telefonino, mentre andava in ufficio, aveva voglia di sentire la sua calda voce e, soprattutto, gli voleva dire che voleva stare un po’ con lui. Così fece e decisero, quasi contemporaneamente , che avrebbero preso un permesso e se ne sarebbero stati un paio d’ore insieme e dovevano solo decidere dove. Per Ada un posto valeva l’altro, sapeva solo che aveva bisogno di trasmettere a Luca tutto quello che provava per lui. Così si videro nei pressi dell’ufficio e andarono, in macchina, alla ricerca di un posto tranquillo. Si ricordarono di quell’alberghetto in zona, tranquillo, decente e, soprattutto, discreto. Ne varcarono così, dopo un poco, la soglia e sbrigate le formalità alla reception entrarono nella camera stretti in un abbraccio tenerissimo. Ada sapeva come farlo felice, a lui piaceva la dolcezza e la sensualità che riusciva ad emanare quando gli sussurrava le sue emozioni, lo baciò con delicatezza e si adagiarono sul letto. Cominciò a sbottonargli la camicia e ad accarezzargli lentamente il torace baciando quel petto villoso che odorava di maschio, gli tirò giù i pantaloni e vide che la reazione maschia e virile era già in atto, si soffermò un attimo sul torace prima di scendere verso il basso ventre e dedicarsi con dedizione a quello che, come ormai sapeva, a lui faceva molto piacere: il sesso orale. Iniziò con piccoli baci e sapienti colpi di lingua poi le sue labbra carnose man mano diventavano più avvolgenti e insistenti, la sua lingua esplorava quel isolotto di piacere che era il glande e quasi con avidità ne suggeva piacere per entrambi. Il suo costante e incessante lavorio faceva si che dalla gola di Luca uscissero dei rantoli quasi disperati di piacere al limite del dolore ma lei aveva deciso che lo avrebbe fatto godere così e per prolungarne ancor di più il piacere con una mano teneva ben saldo il suo membro e con l’altro gli accarezzava lo scroto beandosi nel guardarlo in viso e leggere il piacere allo stato puro. Ormai avvertiva che il maschio stava per raggiungere il piacere massimo ed era nelle sue intenzioni dargliene a piene mani. Ecco che arrivò con violenza il flusso di seme e che lei ammirò estasiata schizzare verso l’alto mentre continuava ad accarezzarlo con entrambe le mani, aspettò che finisse quell’impeto tempestoso e che si placasse con l’ultima goccia che fuoriuscì dal prepuzio e che certificò un orgasmo che pochi maschi potevano permettersi di avere. Lui quasi a ringraziarla per come l’aveva fatto godere la tirò a se e l’accarezzo e la baciò dolcemente il viso e le labbra e se la tenne stretta in un abbraccio tenerissimo avvinta come una liana all’albero muovendo dolcemente il bacino. Ada avvertì che Luca non aveva perso l’erezione e quasi come se fossero tacitamente d’accordo, senza fiatare si ritrovò col suo sesso turgido davanti alla sua vagina vogliosa e bagnata per la troppa emozione erotica di poc’anzi e si lasciò penetrare dolcemente iniziando quella danza antica come il mondo ma per lei quasi sconosciuta come se fosse sbocciata ad una nuova vita sessuale. Sentiva il maschio, forse per devozione, dedicarsi esclusivamente al suo piacere, si sentiva al centro del mondo, Luca la stava possedendo con amore e con vigore possente e lei si abbandonava lasciva e prendeva a piene mani quel piacere che da qualche giorno non l’abbandonava, quasi a rifarsi del tempo perduto. Ad un certo punto lasciò che Luca la girasse e la prendesse da dietro tenendo il suo bacino saldamente afferrato nelle mani e penetrandola così , quasi in maniera animalesca, avverti che il suo membro oltre a darle quel piacere naturale dell’atto sessuale le procurava anche sensazioni indescrivibili visto che sollecitava il suo punto G. Infatti l’orgasmo arrivò prorompente per entrambi e Luca dovette faticare non poco per tapparle la bocca per evitare che la sentissero al di fuori delle quattro mura di quella stanza che per loro, quel giorno, rappresentava il paradiso in terra. Dopo le dolci coccole, spossati dal troppo amore, se ne andarono a pranzo in quella trattoria dove, con gli occhi dentro agli occhi consumarono il pranzo prima di tornare in ufficio.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: