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lavoro pubblicato giovedì 28 giugno 2012
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Follia

di Morgana. Letto 416 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le donne e i gatti fanno come gli pare, e gli uomini e i cani devono rilassarsi e abituarsi all’idea. [Robert H. Heinlein]..

Sensazione di vuoto..

di incertezza..

di rabbia..

di quella voglia di tornare indietro..

Ripercorro quelle strade amiche di un tempo lontano, è buio, il vento scompiglia i miei lunghi capelli ed il viso bianco fa da sfondo alle mie labbra rosse. In un attimo rivivo le emozioni di un tempo, sento il tintinnare del mio braccialetto fatto di sognagli. Devo fare attenzione, lei potrebbe sentirmi. Accelero il passo, sto per raggiungerla, in un attimo sarà mia. Ed ora mi sentirà! E’ mia! Sdraiata sul freddo marmo ora non può più sfuggirmi. Il suo sguardo è colmo di paura. Come biasimarla? Davanti a lei sta una donna avvolta in un mantello nero, che sorride beffardamente. Avevo proprio ragione, immaginavo che non sarebbe riuscita a dire una sola parola. Mentre la lama del coltello luccica al bagliore della luna, i suoi occhi si fanno di ghiaccio. Dov’è ora tutta la tua audacia? Le domando? Ora sei sola davanti a me e cosa fai? Hai paura? Temi una ragazzetta come me? Brava… è giusto che tu abbia paura… ricordi quando dissi che non si può mai conoscere una persona fino in fondo? Ecco, per l’appunto… nuda come un verme sotto i miei occhi.. mentre la punta del coltello disegna il contorno dei tuoi capezzoli, sussulti… terrore od eccitazione? Non mi importa. Le mie labbra si posano sulle tue, la mia lingua percorre il tuo collo, stai tremando… non preoccuparti sarò veloce, non ho molto tempo questa notte. Sarò rapida come il giudizio che hai avuto di me. La tua pelle non ha un buon sapore, ma ho fatto una promessa ed ora non posso disobbedire… è gioia quel sangue che schizza… adoro il suo odore… ma si è fatto davvero troppo tardi e non sopporto più quella stupida espressione sul suo viso. Mi volto, afferro la mia M9, mi rigiro, la riguardo e sorrido. Ma questa volta il mio sorriso ha qualcosa di ben diverso… non è nemmeno necessario prendere la mira, un solo colpo.

Mai sottovalutarmi e soprattutto mai sfidarmi!



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