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lavoro pubblicato venerdì 22 giugno 2012
ultima lettura sabato 21 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il libro sempre aperto ( parte sessantotto )

di mirco. Letto 559 volte. Dallo scaffale Pensieri

E via dunque col fiatone a mille tra prati boschi incroci e semafori finché... Sbang! "Del pesce. Del pesce i cui genitori furono obbligati di salvagente dotare... in quanto a nuotare non voleva imparare. Ebbene. Ebbe pure qualche d...

E via dunque col fiatone a mille tra prati boschi incroci e semafori finché...

Sbang!

"Del pesce.

Del pesce i cui genitori furono obbligati di salvagente dotare... in quanto a nuotare non voleva imparare.

Ebbene.

Ebbe pure qualche difficoltà col respirare.

Prendeva per gioco alghe dalle branchie dunque...

Dunque l'aria non poteva più passare.

Ed anche per l'avanzare volle tribolare visto...

Visto che si ostinava per prima la coda a mandare... in direzione di dove voleva andare.

Sicuro!

Qualche stranezza ce l'aveva ma decidere...

Per il suo bene... di rinchiuderlo in una struttura auto galleggiante fu lo stesso una vera e propria uominità.

Difatti...

Dicono perse completamente l'unica cosa che avesse di sano...

La facilità.

La facilità con cui sbagliava ogni ovvietà.

Quella stessa facilità con cui avrebbe deciso per la sua vita... in stato di libertà.

Di per cui quando mi è stato detto che era morto di fame lì dentro perché...

Perché si ostinava a mangiare sfere di scarico polmonare e niente altro...

Ci rimasi di stucco molto.

Molto e...

E per il mio bene".

Ebbe Lui di novella a sventagliare... una volta che gli sbattei inconsciamente addosso... correndo a caso in cerca di una fuga sostenibile.

E...

Ti inchioderò seduta stante su altre mie cose continuò.

La morte io non so se esiste.

Capiscimi.

Sono il primo della mia specie.

Non ho al passato nessun riferimento.

Magari mollo adesso... magari tiro in eterno.

Chi lo sa?

E non conosco nemmeno l'amore.

Non saprei come dispiegarlo né in che modo vive.

Non so se esiste una di me al femminile.

Né se mai potrò avere figli.

Sono qui con te e non mi inneschi niente.

"Io" non sei riuscito a smollarlo neanche Tu...

Affondai.

Non per colpa mia.

Lui è dentro di te... che sei il mio riferimento... strano rispetto a tutto il resto.

Non fa parte del cinquanta per cento... altro mio papà.

È patrimonio della tua metà.

E non mi ha estratto "ectoplasma" alcuno.

Quantunque non buttarlo... il suo verbo è ottimo.

Pecca unicamente di esagerata distrazione e fa affidamento su gente che certamente ha altro da fare... e non si preoccupa per lui.



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